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24 Settembre 2026 01:02

Previsti 19 milioni di euro nella Legge di Bilancio 2003 per integrazione salariale ai lavoratori ex-Ilva in a.s.

On. Iaia (Fratelli d' Italia): "ribadiamo la convinzione che la produzione di acciaio rimane un ambito strategico per la nostra Nazione e che è certamente possibile creare le condizioni affinché ciò avvenga nel rispetto della salute, dell’ambiente, del lavoro e della sicurezza"

Con una nota l’ On. Dario Iaia componente della Commissione parlamentare Ambiente, Territorio e Lavori pubblici e Coordinatore Provinciale di Fratelli d’ Italia a Taranto ha reso noto che “la richiesta avanzata dai lavoratori di ex Ilva in A.S. e da tutte le organizzazioni sindacali in merito alla integrazione salariale del trattamento economico dell’ indennità  in favore di questi lavoratori è stata  tenuta in debita considerazione dal Governo Meloni tanto che, all’art. 61 comma 5 della Legge di Bilancio, in discussione in questi giorni  in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, sono già state previste le risorse per finanziare questa importante misura di sostegno al lavoro“.

In particolare, la norma prevede uno stanziamento di 19 milioni di euro per l’anno 2023 a valere sul fondo Sociale per la formazione e l’occupazione. L’integrazione salariale, così come disciplinata, è anche funzionale alla formazione professionale di questi dipendenti per la gestione delle bonifiche.

“A differenza degli anni passati, non sarà necessario, dunque, presentare un emendamento ad hoc in favore di questi lavoratori, essendo già stata prevista la misura nella legge base – aggiunge l’ on. Iaia  – Si tratta evidentemente di un elemento importante che non riguarda solo la forma, ma soprattutto la sostanza perché dimostra l’impegno concreto di questo esecutivo di Governo verso il mondo del lavoro“.

“E’ chiaro che non rappresenta la soluzione rispetto al complesso dossier ex Ilva, oggetto di grande attenzione da parte del Governo in questi giorni,  ma è comunque un passo avanti in favore di  una categoria di lavoratori in difficoltà, quali sono quelli di Ilva in A.S.  Nel contempo, ribadiamo la convinzione che la produzione di acciaio rimane un ambito strategico per la nostra Nazione e che è certamente possibile creare le condizioni affinché ciò avvenga nel rispetto della salute, dell’ambiente, del lavoro e della sicurezza.  Rimane prioritario per un Paese manifatturiero come il nostro, continuare a produrre, convinti che lo si possa fare nel rispetto delle norme e dell’ambiente anche da noi” conclude l’ on. Iaia.

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