Ospedale S. Cataldo Taranto: rigettato il ricorso della cordata di Albanese, che ha causato un nuovo ritardo

Ospedale S. Cataldo Taranto: rigettato il ricorso della cordata di Albanese, che ha causato un nuovo ritardo

I giudici amministrativi hanno accolto un motivo dei ricorsi di Debar e Invitalia , quello sulle legittimità delle lavorazioni notturne, che avrebbero consentito agli aggiudicatari di poter realizzare il nuovo ospedale di Taranto in un anno, un tempo “record” che sarebbe stato paragonabile a quello che è stato necessario per rimettere in piedi l’ex Ponte Morandi di Genova. ALL’INTERNO IL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA

ROMA – Il Tar Lecce aveva annullato lo scorso dicembre l’aggiudicazione dell’appalto assegnato da Invitalia delegato dalla ASL Taranto per l’espletamento della procedura di gara., all’Ati guidata dalla Debar di Bari, risultata prima grazie a un maxiribasso (del 24,7%) e a una riduzione dei tempi a un terzo di quelli previsti (395 giorni contro 1.245):, dando parere negativo alle lavorazioni notturne.

Successivamente il raggruppamento guidato dall’impresa Debar del presidente regionale di Confindustria, Domenico De Bartolomeo aggiudicatario dell’appalto in associazione al Consorzio Com, Cn Costruzioni, Edilco, Mazzitelli e Icoser ha successivamente fatto ricorso al Consiglio di Stato, unitamente a Invitalia che ha gestito l’appalto. Come anche ha fatto controricorso anche le imprese Cisa e Cobar del consorzio Research secondo classificato.

l’ ing. Domenico De Bartolomeo

La sentenza di primo grado pronunciata lo scorso autunno dal TAR Lecce, aveva accolto sia il ricorso proposto dal secondo classificato (il raggruppamento tra le imprese Consorzio Research) che il ricorso incidentale proposto dal raggruppamento Debar primo classificato.

I giudici amministrativi hanno accolto un motivo dei ricorsi di Debar e Invitalia , quello sulle legittimità delle lavorazioni notturne, che avrebbero consentito agli aggiudicatari di poter realizzare il nuovo ospedale di Taranto in un anno, un tempo “record” che sarebbe stato paragonabile a quello che è stato necessario per rimettere in piedi l’ex Ponte Morandi di Genova.

dispositivodisentenza-SAN-CATALDO

Adesso a causa del ricorso del Consorzio Research a cui partecipa il “magnate” della spazzatura Tonino Albanese, attualmente indagato per altre vicende giudiziarie dalla Procura di Taranto, che negli ultimi è diventato all’improvviso costruttore, i tempi per la realizzazione del nuovo Ospedale San Cataldo di Taranto, si allungano, poichè la decisione della Corte Europea è prevista entro 12 mesi.

Antonio Albanese, presidente della CISA spa, indagato dalla procura di Taranto

L’importo dei lavori è di oltre 150 milioni di euro con tempi di completamento “chiavi in mano”, cioè con tutte le attrezzature installate oscillano tra i due ed tre anni. L’ospedale con la previsione di 715 posti letto, era destinato a servire l’intera area jonica, progettato con sei blocchi principali (quattro livelli in elevazione e due seminterrati), un’elisuperficie, con ampia sistemazione a verde.

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