Ordinanze di custodia cautelare eseguite dai Carabinieri nei confronti di 12 indagati.

Ordinanze di custodia cautelare eseguite dai Carabinieri nei confronti di 12 indagati.

ROMA – Nella mattina odierna, in vari comuni delle province di Brindisi e Bari, nonché nella città di Potenza, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta della Procura brindisina, emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi, concordante con le risultanze investigative prodotte dalla Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni (BR), nei confronti di 12 persone.

63 le persone denunciate, 27 gli indagati nell’inchiesta della Procura di Brindisi affidata al pm dr. Milto Stefano De Nozza

Questi  i destinatari dei 12 provvedimenti cautelari: Nicola Serinelli, sindaco di Torchiarolo, Maurizio Nicolardi, vice sindaco di Torchiarolo, Vitantonio Caliandro, sindaco di Villa Castelli,  Giovambattista Selvaggi, vicesindaco di Poggiorsini,  Giuseppe Velluzzi, direttore generale dell’Azienda di Servizi Ecologici – Ase di Manfredonia (Foggia), Pasquale Lobilla, Francesco e Angelo Pecere, Cosima Celino, Michele Zaccaria e Giuseppe Guarini.

L’operazione denominata “Hydra” vede fra gli indagati il  sindaco del comune di Torchiarolo Nicola Serinelli che avrebbe ricevuto denaro come contributo per la campagna elettorale comunale in favore della lista civica “RinnoviAmo Torchiarolo – Nicola Serinelli Sindaco” insieme al  vicesindaco di Poggiorsini (area metropolitana di Bari)  e Maurizio Nicolardi vicesindaco di  Torchiarolo, uomo di fiducia e collaboratore fidato del Sindaco.

Nicolardi avrebbe intrattenuto – secondo gli investigatori dell’ Arma – rapporti con il Pecere, interessandosi di far assumere persone vicine, in cambio dell’accordo bonario circa la restituzione di somme di denaro dovute dal  Comune di Torchiarolo alla Reteservizi srl. società di raccolta rifiuti urbani, intestata formalmente a due donne, ma in realtà gestita da Angelo Pecere e Pasquale Leobilla.

Iscritto nel registro degli indagati e colpito da ordinanza cautelare anche Vitantonio Caliandro sindaco di Villa Castelli (comune della provincia di Brindisi)  in un recente passato già rinviato a giudizio e processato a seguito di un’ operazione dalla Guardia di Finanza battezzata col nome eloquente diCattedrale nel deserto” per un complesso residenziale sequestrato a Villa Castelli: il giudice dell’udienza preliminare Valerio Fracassi accolse il rinvio a giudizio richiesto dal pubblico ministero Adele Ferraro a carico dell’attuale sindaco di Villa Castelli.

Il sindaco Caliandro in  concorso con Pecere e Leobilla, commetteva “falsa testimonianza”, per aver asserito e dichiarato dinnanzi al Tribunale di Brindisi, nel corso di un procedimento, che la Reteservizi srl avesse svolto servizi aggiuntivi rispetto alle originarie previsioni contrattuali. Ma non solo.

Caliandro avrebbe ricevuto denaro quale contributo alla campagna elettorale relativa alle elezioni amministrative del Comune di Villa Castelli, in favore della lista civica che guidava “Caliandro Sindaco” ed avrebbe favorito la Reteservizi nell’aggiudicazione di gare d’appalto per la raccolta dei rifiuti in quel comune

Indagato e colpito da ordinanza cautelare Giuseppe Velluzzi , 46enne da Potenza, già Direttore Generale della ASE – Azienda di Servizi Ecologici di Manfredonia (Foggia) sino allo scorso,  31 gennaio 2017  (azienda totalmente estranea all’indagine)  nella sua successiva attività consulente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Poggiorsini, Biccari e delle Isole Tremiti, il quale avrebbe prodotto la documentazione necessaria, in modo occulto, in maniera da favorire la società  Reteservizi   nell’aggiudicazione dei bandi di gara.

l‘ing. Giuseppe Velluzzi

 

La rete corruttiva nelle amministrazioni comunali si estendeva anche nel barese coinvolgendo Selvaggi Giovanbattista  Vice Sindaco di Poggiorsini (area metropolitana di Bari) il quale In cambio di varie utilità avrebbe adottato corsie preferenziali illegittimamente a vantaggio della Reteservizi  riguardo potenziamento ed ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata e all’autocompostaggio, in cambio di assunzioni di soggetti allo stesso vicini.

Fra i funzionari pubblici colpiti da ordinanza ed indagati compare anche il  responsabile ufficio tecnico comune di Squinzano,  Zaccaria Michele , accusato per “corruzione continuata per l’esercizio della funzione”.

Nominato componente esperto per l’esame delle offerte tecniche relative all’appalto per l’affidamento del servizio pubblico di igiene urbana nell’Ambito di Raccolta Ottimale, associazione tra i comuni di Gallipoli, Alliste, Melissano, Racale e Taviano, in diverse circostanze, in virtù di medesimo disegno criminoso, secondo gli investigatori dell’ Arma dei Carabinieri, Zaccaria avrebbe esercitato le sue funzioni a vantaggio della Reteservizi , nell’aggiudicazione in suo favore delle gare d’appalto a cui partecipava, in cambio di denaro.

Fra gli indagati  Pasquale Lobilla,e Angelo Pecere responsabili di fatto dell’attività svolta dalla società Reteservizi srl.

“Promotori” della rete di tangenti, formalmente impiegati a vario titolo nella società Reteservizi, due ulteriori indagati: Cosima Celino e Francesco Pecere

 

L’attività investigativa guidata dal capitano Diego Ruocco comandante compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni è partita nel novembre 2014, ha consentito di disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, la fede pubblica e l’amministrazione della giustizia, commessi fino al novembre 2015, per fatti accaduti nelle province di Bari e Brindisi.

 

Le indagini hanno permesso di individuare esponenti della pubblica amministrazione,  impegnati nell’ attività politica ed amministrativa di diversi enti locali, segnatamente comuni, dediti ad un sistematico mercimonio dei poteri pubblici loro assegnati, attraverso asservimento agli interessi privati della Reteservizi srl una società per la raccolta di rifiuti solidi e urbani con sede in Carovigno (BR), attraverso reiterate violazioni dei doveri di imparzialità, correttezza e buon andamento dell’operato della pubblica amministrazione, ed inoltre hanno consentito agli investigatori di accertare ed  evidenziare condotte di finanziamento illecito dei partiti politici e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, nonché favoreggiamento della prostituzione, molteplici ipotesi delittuose di falso e altri reati minori, finalizzate a sostenere il buon esito dei patti corruttivi, ed  ipotesi, a vario titolo, di favoreggiamento della prostituzione concretizzatesi nelle feste che si organizzavano e alle quali patecipavano delle escort.

Indagato anche Guarini Giuseppe , un ex poliziotto, responsabile di “favoreggiamento della prostituzione” e “false dichiarazioni sull’identità altrui“. Guarini in qualità di gestore dell’Hotel Sotto le stelle , ubicato in Carovigno, interrogato circa la presenza ed attività di una escort nella struttura alberghiera avrebbe reso dichiarazioni mendaci.

 

 

 

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