Nuoto, nuovo record per la 14enne "prodigio" Benedetta Pilato

Nuoto, nuovo record per la 14enne "prodigio" Benedetta Pilato

Benedetta vive con mamma e papà a Talsano, alle porte di Taranto, e si allena sotto il controllo del suo allenatore,  Vito D’Onghia, che considera come  un fratello maggiore

ROMA – “Ogni viaggio inizia da un singolo passo, o magari da una bracciata“.  Benedetta Pilato ha festeggiato così su Instagram insieme ai suoi 50mila followers la medaglia d’oro nei 50 rana agli Europei di Glasow.  Con  29″32 la quattordicenne di Taranto ha stabilito il nuovo il nuovo record mondiale juniores. Un altro trionfo per la giovane prodigio che la scorsa estate, al suo debutto in un campionato mondiale, ha battuto il primato di precocità Federica Pellegrini.

Non sorprende che vinca, perché una che arriva seconda al mondo dietro ad un’americana, in Europa è destinata a stravincere Sorprende però che Benedetta Pilato a dispetto dei suoi nemmeno 15 anni (che compirà il prossimo 18 gennaio) sia così serenamente piena di grinta, diventando la più giovane di sempre a vincere un oro in vasca corta.

La quattordicenne tarantina, costretta ad allenarsi  a Pulsano in una piscina da 25 metri dopo aver finito i compiti di seconda liceo scientifico con informatica e senza latino (ha la media dell’otto), sta polverizzando tutti i record da quando è entrata in vasca con la cuffia della nazionale azzurra. Argento ai Mondiali di Gwangju, sedici centesimi dietro alla ventiduenne americana Lilly King, continua a migliorare le sue prestazioni ogni volta che fa una gara. A Genova, per esempio, ha strappato a quest’ultima il record italiano in vasca corta con 29”41, migliorandolo ancora mercoledì a Glasgow con 29”32.

Dice Benny: “Sono super contenta. Volevo fare bene. Volevo ringraziare tutti, sono scoppiata a piangere appena sono arrivata qui. Cercherò di non piangere. Oggi rispetto a Gwangju ero più tesa, come se dovessi dimostrare qualcosa a qualcuno, però mi sono resa conto che in realtà devo continuare a fare questo sport come divertimento e quindi basta adesso la vedo con più tranquillità”.

A Glagow lei ha migliorato i suoi tempi, portando il record italiano a 29.32, dal 29.41 che già era il suo. “E’ bellissima” dice carezzando la medaglia; “forse perché è la prima” ed aggiunge “Spero di molte altre”.

Benedetta vive con mamma e papà a Talsano, alle porte di Taranto, e si allena sotto il controllo del suo allenatore,  Vito D’Onghia, che considera come  un fratello maggiore. Prepara biscotti e ciambelloni che rifila al padre, esce con le compagne di classe il sabato sera e manifesta per l’ambiente nei venerdì di #FridaysForFuture.

“Benedetta Pilato ha già ottenuto un risultato internazionale di prestigio, è riconosciuta come un talento. È una rarità, una stella che brilla: ripropone qualunque cosa le fai vedere, con velocità incredibile“, dice Marco Pacifico, che nel Centro di Psicologia integrata per il benessere di Roma segue altri atleti in gara in questi giorni a Glasgow.

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