NOMINATI FINALMENTE I VICE DIRETTORI DEI “SERVIZI” SEGRETI ITALIANI

NOMINATI FINALMENTE I VICE DIRETTORI DEI “SERVIZI” SEGRETI ITALIANI

Il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato le nomine che si attendevano inspiegabilmente da tempo . Il premier Conte ha firmato ieri i decreti di nomina di due vice direttori all’ AISE ed uno all’ AISI. Sono previsti dei possibili spostamenti alla Difesa e quindi di conseguenza dei nuovi arrivi anche al Dis.

di REDAZIONE POLITICA

Dopo le contestazioni di Italia Viva, ma anche interne al Pd che hanno portato alla crisi di Governo ancora irrisolta, che hanno indotto il premier Giuseppe Conte a nominare sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega ai servizi l’ ambasciatore Piero Benassi, sentiti i rispettivi direttori, il prefetto Mario Parente (AISI) e il generale dell’Esercito Gianni Caravelli (AISE) ed informato il presidente del Copasir, Raffaele Volpi (Lega) , il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato le nomine che si attendevano inspiegabilmente da tempo . Il premier Conte ha firmato ieri i decreti di domina di due vice direttori all’ AISE ed uno all’ AISI.

i vertici dei “servizi” con il premier Conte

Dal 2007 il sistema dei servizi segreti civili e militari è competenza del presidente del Consiglio o di un’autorità da lui delegata, mentre in passato erano affidati a due ministeri, Interno e Difesa. Da allora quasi tutti i presidenti hanno scelto di delegare: solo Paolo Gentiloni dopo essere diventato presidente del Consiglio nel dicembre del 2016 non lo fece,

All’AISE la prima poltrona di vice direttore era stata liberata il 16 maggio 2020 quando Caravelli era stato promosso da vice a direttore; a luglio 2020 Giuseppe Caputo aveva lasciato l’altra postazione di vicedirettore per approdare al gruppo San Donato di Milano, mentre il 1° dicembre si è congedato dall’AISI il vicedirettore Valerio Blengini.

Designati e nominati vice direttori dell’ AISE Agenzia informazioni e sicurezza esterna, il generale della Guardia di Finanza Luigi Della Volpe e l’ammiraglio della Marina Militare Carlo Massagli , mentre all’ AISI Agenzia informazioni e sicurezza interna è stato nominato vice direttore il generale dell’ Arma dei Carabinieri Carlo De Donno .

L’ ammiraglio Carlo Massagli nato a Taranto, figlio di dell’ ex-procuratore capo di Taranto Giovanni Massagli, è stato capocorso in Accademia della Marina Militare a Livorno ed è ritenuto uno specialista in guerra elettronica, consigliere militare con il premier Gentiloni e poi con Conte nei suoi due governi, ha curato i dossier di politica militare internazionale ed è stato segretario del Comitato interministeriale per lo spazio.

Il generale Luigi Della Volpe , nato a Caserta, ha svolto una lunga carriera nell’intelligence interna ed esterna, specializzandosi nei diversi settori operativi: dal controspionaggio alla controproliferazione ed in rapporti con i “servizi” collegati, prima all’ AISE e poi all’ AISI con i direttori Alberto Manenti, Luciano Carta e Giovanni Caravelli.

Il generale Carlo De Donno, originario di Lecce, è stato compagno di corso in Accademia Militare a Modena dell’ attuale comandante generale dell’ Arma dei Carabinieri , Teo Luzi, ha sviluppato le sue competenze informative ed operative al Ros , il raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri, fiore all’occhiello dell’investigazione antimafia ed antiterrorismo dell’ Arma, approdando poi al Sisde, dove vanta un’esperienza quasi ventennale.

All’AISI la squadra dei “vice direttori” si completa con Vittorio Pisani, dirigente generale della Polizia di Stato, all’AISE con il generale dell’Arma dei Carabinieri Angelo Agovino; il Dis, guidato dal prefetto Gennaro Vecchione già generale della Guardia di Finanza , annovera i vice Carmine Masiello, Bruno Valensise e Roberto Baldoni; ma poichè si sono incarichi in scadenza, sono previsti dei possibili spostamenti alla Difesa e quindi di conseguenza dei nuovi arrivi al Dis.

il quartier generale del Dis a pazza Dante a Roma

Come ben noto a chi si occupa di ” intelligence” l’attività svolta dai servizi segreti è molto cambiata negli ultimi anni. Infatti se una volta si basava soprattutto sulla costruzione di una falsa identità, oggi la questione si è fatta molto più complessa a causa di internet e dei social network, che incredibilmente sono diventati uno strumento di verifica a disposizione di tutti, che negli ultimi decenni ha cambiato il mondo profondamente e velocemente, e quindi di conseguenza anche le attività di raccolta delle informazioni.

Per affrontare quelle che sono state definite le “nuove sfide” della globalizzazione, i servizi segreti italiani hanno incluso dal 2007 due nuovi campi in cui svolgere le attività: la finanza e la sicurezza informatica. Su quest’ultimo punto, il Governo avrebbe anche voluto creare un istituto apposito, per il quale nello scorso novembre 2020 aveva stanziato 10 milioni nella bozza di legge di bilancio . Italia Viva ed un’ala del Partito Democratico avevano però protestato, sostenendo che un tema così importante non poteva costituire una voce della legge di bilancio e quindi andava valutato separatamente. Da quel momento la discussione è rimasta lettera morta.

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