Nardoni sotto accusa. Mozione di sfiducia di Forza Italia in Regione

Nardoni sotto accusa. Mozione di sfiducia di Forza Italia in Regione

“Soli 20 milioni per le calamità, 33 milioni di consulenze e 25 in comunicazione ! “. Sotto accusa la gestione “allegra” dell’ assessorato ed i finanziamenti alle tv locali, compresa Studio100 lavora la moglie.

Roberto Ruocco

Roberto Ruocco

Il gruppo regionale di Forza Italia accusa  l’ “inefficienza cronica” dell’assessore Nardoni sul quale vengono elencati limiti e presunti abusi.  “Gli errori di Nardoni sono tanti e così gravi da spingerci a chiedere le sue dimissioni. L’agricoltura è abbandonata a se stessa .- contestano nella mozione i consiglieri regionali  berlusconiani –  A difesa e a tutela del mondo agricolo pugliese che vive già un momento profondamente difficile riteniamo che Nardoni debba lasciare la guida dell’assessorato. Gli chiediamo di rassegnare le dimissioni e, in caso non provveda lui stesso, impegniamo il presidente Vendola a revocare il suo incarico”. Si conclude così la mozione di sfiducia depositata di cui il primo firmatario è  il consigliere Roberto Ruocco ,  sulla quale si esprimerà adesso il Consiglio regionale.

La Regione Puglia rischia di perdere 87 milioni di euro di Fondi FESR se non spenderà , circostanza pressochè impossibile ,  150 milioni di euro entro il 31 dicembre 2014. “Per la prima volta nella storia del Consiglio regionale si propone una mozione di sfiducia individuale, ma le responsabilità dell’assessore alle Politiche agroalimentari della Regione Puglia Fabrizio Nardoni sono così pesanti da aver indotto a proporre la mozione“.  I numeri sono imbarazzanti….solo  20 milioni di euro per le calamità naturali, che in Puglia si verificano continuamente, rispetto ai 33 milioni stanziati per consulenze e 25 milioni per la formazione e la comunicazione!

CdG nardoni webtvNelle dichiarazioni degli esponenti di Forza Italia inseriscono nella lista delle mancanze di Nardoni anche un episodio imbarazzante, che se vero dovrebbe essere oggetto di un’indagine della Procura della Repubblica. “Il 13 marzo 2013 veniva nominato assessore, e il 14 marzo la ‘Nardoni costruzioni’, di cui era socio insieme al padre e amministratore, riceveva l’assegnazione di un appalto di 800 mila euro per il Consorzio di Bonifica di Ugento, gestito dal suo assessorato“, sconfinando nei finanziamenti alle tv locali, contributi economici-pubblicitari per l’emittente Studio100 per un programma condotto dalla moglie Valentina De Palma, malagestione dei bisogni del territorio: tutto nelle

L’elenco è lungo e il mondo agricolo pugliese merita una nuova guida e al più presto“, commenta  Ignazio Zullo,presidente del Gruppo di Forza Italia al Consiglio regionale,  accanto al quale si è alzato un coro di lamentele. “Sarebbe opportuno che l’assessore chiarisca questo – aggiunge il consigliere regionale salentino dice Luigi Mazzei – ed anche quanto ho inserito alla mia interrogazione in merito ai contributi alle tv private, così come la circostanza della mancata presentazione del Psr già fatto da 17 Regioni su 21 le quali potranno, quindi, procedere con i bandi”. “Anche la Capitanata – aggiunge il consigliere  Giandiego Gatta – è stata ampiamente dimenticata”.

CdG Nardoni progetto APesanti le critiche anche del  vicepresidente del Consiglio Regionale , Nino Marmo  “Sulla questione degli arenili costieri, un problema atavico del territorio che ha messo in ginocchio un’intera economia  non è stato fatto niente dopo le varie passerelle elettorali degli assessori che si sono succeduti” . Ed aggiunge L’agricoltura è abbandonata a se stessa. Dall’assetto idrogeologico, alla Xylella, l’erosione costiera, e tanto altro, non si è fatto nulla e il settore ha bisogno di una guida seria“. I consiglieri di Forza Italia, ricordano che sul problema della peste degli ulivi  “basta ricordare che ci ha messo un anno per dichiarare lo stato di emergenza per la Xylella“, sulla quale “abbiamo assistito a interminabili giri a vuoto della Giunta e ad oggi nemmeno un euro è andato agli agricoltori e vivaisti che stanno pagando un prezzo salatissimo per l’infezione che sta divorando gli oliveti salentini“.

CdG Nardoni progetto 1Nardoni chiaramente non ci sta, e come nel suo “stile”, invece di chiarire in particolar modo sulle accuse riguardanti le commesse dell’ assessorato  alla Nardoni Costruzioni  replica . Offese, accuse ed ignobili attacchi privi di ogni fondamento, frutto del fatto che nel centrodestra è iniziata la campagna elettorale. Ho già risposto, anche in consiglio e in commissione a tutte le accuse che mi sono state mosse. Sono pronto a rispondere nuovamente. Sono sereno perché so di aver lavorato bene, a tutela della Puglia. Xylella, Psr e Pac sono tutti percorsi che abbiamo già fatto sulla base di una condivisione, con il partenariato socioeconomico e le associazioni di categoria anzitutto ma anche forze politiche. Non ho niente da cui discolparmi, sono tranquillo: il lavoro svolto porterà frutti alla Puglia. E se il lavoro svolto e così condiviso non dovesse essere più apprezzato sono pronto a fare le valigie”  .

CdG Nardoni progetto 2Non un solo chiarimento sugli affari di famiglia con la Regione Puglia. L’ assessore all’ agricoltura ha però  la memoria corta. Dimentica cosa dichiarò appena “nominato” assessore   da Nichi Vendola (non essendo stato eletto dagli elettori)  «Vado dal notaio domani per vendere le mie quote della Nardoni Lavori srl. Aspettavo l’insediamento prima di agire».  Nardoni quando venne eletto è a capo di un’azienda di Massafra, specializzata in infrastrutture pubbliche ed edilizia privata,  ed aveva già eseguito lavori appaltati da diversi Comuni con finanziamenti della Regione che fanno bella mostra (come dimostra la foto) nei corridoi del palazzo della Giunta regionale . Un «conflitto di interessi» che nel marzo del 2013 Nardoni prometteva di sanare al più presto. «Ho già tre possibili acquirenti per la mia azienda» annunciò il neo-nominato assessore. Anche in questo caso tutto in famiglia ???

CdG promoNardoni ha manifestato amarezza per gli attacchi che stanno coinvolgendo sua moglie. In particolare alla contestata concessione da parte dell’assessorato da lui retto, di un contributo di circa 100mila euro ell’ambito della promozione dei prodotti pugliesi a Studio 100, l’emittente tarantina dove la moglie dell’assessore regionale conduce un programma sulla cucina “Sgombriamo il campo  – dice  Nardoni –  le risorse che l’emittente televisiva deve incassare derivano da attività messe in atto nel periodo 2011-2014. Attività di promozione di eventi fieristici ed altro che hanno coinvolto anche altre televisioni. Un somma accumulatasi nel tempo in quanto non ci sono state le condizioni i poterlo pagare. Mia moglie non ha mai percepito alcun genere di contributo ed ha svolto la sua attività a titolo gratuito: tutto perfettamente verificabile, le carte sono lì“.

Resta da chiedersi: ma se Nardoni ha venduto tutte le sue attività, se non ha neanche partecipato all’aumento di capitale (per una quota personale di circa 190mila euro per il suo ex 38% delle quote )  del Taranto F.C. sul cui bilancio di esercizio gravavano debiti per oltre 600 milioni generati proprio sotto la sua presidenza della squadra di calcio, come fa la moglie poverina a lavorare gratis ? Come vive ? Guarda caso ad ascoltare le giustificazioni di “coppia” la signora Valentina De Palma in Nardoni (ed ex moglie di Nico Monfredi, un nipote dello “storico” consigliere regionale pugliese della Democrazia Cristiana)  lavorerebbe  gratis…ma sempre in manifestazioni dove puntualmente arriva il contributo regionale dall’ assessorato del marito. Lecito chiedersi a questo punto cosa aspetti la Guardia di Finanza a fare qualche  accertamento e sopratutto chiarezza. Così almeno se Nardoni non ha alcuna responsabilità, conflitto d’interesse ecc. potrà smentire i suoi denigratori. Altrimenti la sua carriera politica finisce qui.

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