MENU
19 Luglio 2024 19:52
19 Luglio 2024 19:52

“Monnezzopoli”. La Guardia di Finanza sequestra beni e soldi per oltre 28milioni di euro

Attese anche le notifiche di fine indagine della Procura della Repubblica di Taranto sui tronconi paralleli all'inchiesta T REX , che coinvolgono anche l'indagato "eccellente" massafrese Antonio Albanese, patron della CISA spa di Massafra che fu colui che informò la "cricca" di Tamburrano, Lonoce e Venuti sulle intercettazioni in corso da parte della Guardia di Finanza.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Taranto, in applicazione delle norme sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti, hanno eseguito nella mattinata odierna un decreto di sequestro preventivo su quote sociali, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di 28 milioni e 300 mila euro.

Il Gip dr.ssa Vilma Gilli

Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. Dr.ssa Vilma Gilli del Tribunale di Taranto, , su proposta della Procura della Repubblica di Taranto rappresenta l’ulteriore sviluppo dell’operazione denominata “T-REX” che aveva già portato all’esecuzione di ordinanze cautelari nei confronti di sette persone, tra imprenditori e pubblici ufficiali, a vario titolo coinvolti in reati di corruzione e turbata libertà degli incanti ravvisati nelle procedure amministrative per la concessione dell’autorizzazione all’ampliamento della discarica sita in contrada Torre Caprarica del Comune di Grottaglie, gestita dalla società bresciana LINEA AMBIENTE srl.

Le indagini delle Fiamme Gialle avevano fatto emergere che l’ imprenditore Pasquale Lonoce, attivo con la sua società UNIVERSAL SERVICE snc, con sede a San Marzano di San Giuseppe (Taranto) nel settore dei rifiuti, aveva stipulato con la società lombarda LINEA AMBIENTE srl attraverso iil suo procuratore speciale Roberto Natalino Venuti dei contratti risultati poi gonfiati allo scopo di costituire fondi neri in parte da destinare ai pubblici ufficiali corrotti.

In tal modo la società proprietaria della discarica aveva ottenuto l’autorizzazione all’ampliamento illegittimo della discarica di Grottaglie (TA) in località La Torre Caprarica, denominata “III lotto” grazie al quale aveva conseguito ricavi per poco meno di tre milioni al mese, per un ammontare complessivo pari a circa 26 milioni di euro in nove mesi.

La discarica di Grottaglie (TA) in località La Torre Caprarica, denominata “III lotto”

La società UNIVERSAL SERVICE snc, aveva a sua volta incassato guadagni illeciti derivanti dai contratti parzialmente inesistenti con la LINEA AMBIENTE srl per un ammontare complessivo di circa due milioni di euro in poco più di anno.

I beni sequestrati costituisconol’illecito profitto derivante dai reati commessi dai legali rappresentanti pro-tempore e dagli altri indagati nell’interesse e a vantaggio delle due società UNIVERSAL SERVICE snc e LINEA AMBIENTE srl che sono state iscritte nel Registro degli indagati.

Le operazioni di sequestro sono state eseguite, oltre che nel territorio tarantino, anche nelle province di Milano e Brescia con la collaborazione dei rispettivi Nuclei di Polizia Economico Finanziaria.

Gli sviluppi investigativi odierni testimoniano la volontà della Guardia di Finanza, con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, di aggredire gli illeciti profitti facendo leva anche sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti nell’ambito delle proprie prerogative di polizia economico-finanziaria a tutela dell’economia legale.

il comizio elettorale del sen. Vitali nell’azienda di Lonoce. Alla spalle Antonio Albanese, colui che secondo gli investigatori avvisò la “cricca” che erano intercettati dalla Finanza

Attese a breve anche le notifiche di fine indagine della Procura della Repubblica di Taranto sui tronconi paralleli all’inchiesta “T REX” , che coinvolgono anche l’indagato “eccellente” massafrese Antonio Albanese, patron della CISA spa di Massafra cioè colui che dagli atti investigativi risulta essere colui che informò la “cricca” di Tamburrano, Lonoce e Venuti sulle intercettazioni in corso da parte della Guardia di Finanza. Rivelazioni queste che costrinsero gli investigatori a chiedere ed ottenere le misure cautelari per evitare la fuga ed occultamento di prove da parte degli indagati.

Una “soffiata” grazie allo zampino di due finanzieri infedeli, Francesco  Lacorte (originario di San Marzano di S. Giuseppe) e  Giuseppe  Marzella (originario di Massafra) il quale prestava servizio in sala ascolto a registrare le intercettazioni, e risulta essere molto amico e frequentatore del cognato di Albanese, tenente colonnello della Guardia di Finanza che presta servizio Bari.

l’ ex presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano

Coinvolto nel provvedimento di sequestro anche l’ex presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano, al quale sono state poste sotto sequestro due abitazioni (una nel centro di Taranto ed una a Massafra) e due autovetture.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Le "furbate" degli editori della Gazzetta del Mezzogiorno finiscono in Parlamento e sotto i riflettori delle Fiamme Gialle
Bianco, repubblicano, ecco chi era l'attentatore di Trump
Buon compleanno Corriere del Giorno
Il Messaggero, via il direttore Barbano: alla guida arriva Boffo. Alla Gazzetta del Mezzogiorno invece gli editori non hanno lo stesso coraggio: tanto paga lo Stato !
Esclusivo: “La verità, tutta la verità sulla Gazzetta”
Dietro le quinte dell'inchiesta sulle "baby escort" di Bari ed i loro clienti. L' ordinanza di custodia cautelare
Cerca
Archivi
Ospedale Covid alla Fiera del Levante: 10 indagati per corruzione, falso ideologico e peculato
Francesco Curcio è il nuovo procuratore capo della Procura di Catania
La DIA di Milano arresta 2 imprenditori contigui ad un "clan" di Cosa Nostra. Sequestri per 5 milioni di euro
Lucia Morselli accusata di associazione per delinquere dalla Procura di Taranto
Antitrust avvia istruttoria su società dei gruppi Armani e Dior

Cerca nel sito