MENU
30 Giugno 2022 16:20
30 Giugno 2022 16:20

Milan campione d’Italia e scudetto numero 19 sul petto.

Una vittoria dell'allenatore Pioli non suscita suggestioni da fenomeno ma è un maestro nell'antica arte di costruire un gruppo. Gli è riuscito nella drammatica tempesta di Firenze, lo ha fatto benissimo nel Milan dei giovani e del vecchio totem: Ibra e i ragazzini non hanno mai avuto crisi di asincronia. Pioli sa controllarsi e litiga poco, pur essendo un finto tranquillo, ed è un esempio sui campi di calcio.

Alle 19.56 di domenica sulla via Emilia, il Milan sconfiggendo il Sassuolo ha vinto il suo diciannovesimo scudetto dopo undici anni di digiuno, di delusioni, condizionato dal timore di non essere più in grado di riuscire a tornare alla sua storia piena di vittorie in Italia ed all’ estero: ma Maldini, Pioli e la sua squadra sono entrati nella storia rossonera.

L’allenatore rossonero al fischio finale dell’arbitro Doveri, si è messo a correre e saltare a 56 anni suonati come un ragazzino che ha conquistato il suo primo trofeo. Tutti intorno a lui si abbracciano, piangono, ridono: dai magazzinieri ai massaggiatori, tutta la rosa della squadra in un delirio generale in uno stadio praticamente rossonero, anche nel settore teoricamente riservato ai fedelissimi del Sassuolo, che almeno sfruttano l’occasione per salutare gli ormai ex neroverdi Peluso e Magnanelli.

In tribuna a godersi la conquista dello scudetto n° 19 tutta la famiglia Singer (Gordon e il padre Paul, fondatore del fondo Elliott), oltre 100 Paesi collegati televisivamente . Un tocco internazionale di un caldissimo pomeriggio emiliano, in un felice mix tra l’azionariato esterofilo del Milan e la regione in cui è cresciuto il suo allenatore Pioli che abbraccia lungamente a sé tutti i giocatori che richiama in panchina prima della fine, in special modo Tomori. Dopo Pioli si lascia coinvolgere, facendo festa con il popolo rossonero che ha letteralmente invaso lo stadio di Reggio Emilia.

Pioli non suscita suggestioni da fenomeno ma è un maestro nell’antica arte di costruire un gruppo. Gli è riuscito nella drammatica tempesta di Firenze, lo ha fatto benissimo nel Milan dei giovani e del vecchio totem: Ibra e i ragazzini non hanno mai avuto crisi di asincronia. Pioli sa controllarsi e litiga poco, pur essendo un finto tranquillo, ed è un esempio sui campi di calcio. Dopo il clamoroso errore dell’arbitro Serra contro lo Spezia che costò tre punti ai rossoneri, Pioli andò a consolare il malcapitato arbitro, dichiarando ai microfoni delle tv e dei giornali “Noi abbiamo sbagliato più di lui, altrimenti avremmo vinto“.

Soltanto a cinque minuti dalla fine i milanisti hanno cantato ciò che per scaramanzia non si deve cantare (“I campioni dell’Italia siamo noi“), campioni, come undici anni fa, all’Olimpico. E Ibra c’era anche lì. mentre gli ultimi scampoli di partita sono trascorsi nel tentativo di far segnare un gol a Ibra, che al 78′ ci sarebbe anche riuscito, di testa, se Leao non fosse partito in fuorigioco per andare a confezionare il suo quarto assist. Alle 19.56 l’arbitro Doveri ha fischiato la fine, la gente s’è rovesciata in campo e ha inghiottito in un abbraccio collettivo i giocatori, rendendo la festa un scambio di abbracci, sudore, felicità. Il Milan è campione d’ Italia. E chi vince ha sempre ragione.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

Paltrinieri compie un capolavoro mondiale e conquista la medaglia oro nei 1500 sl. Pilato medaglia argento nei 50 rana
La campionessa Benny Pilato supera ogni il tabù: “Il ciclo? Dobbiamo poterne parlare”
Benedetta Pilato vince l' oro mondiale nei 100 rana
La Champions League al Real Madrid. Il capolavoro di Carlo Ancellotti
Olimpiadi Milano-Cortina 2026: quasi 3 miliardi di impatto sul Pil
Trionfo della Roma, con Mourinho vince la Conference League!
Archivi
Il giornalista Rai Ranucci (Report) indagato dalla procura di Roma per minacce via chat e sms all' on. Ruggieri.
Cambio di vertice allo S.C.I.C.O. delle Fiamme Gialle
Stefano Costantini è il nuovo capo Ufficio stampa del sindaco di Roma
Draghi al G7: “Sanzioni fondamentali per spingere la Russia a negoziare. Putin al G20? Da remoto”.
Condannato a 12 anni e 8 mesi l'ex giudice di Bari De Benedictis

Cerca nel sito