Mentre il Porto di Taranto è vuoto, Livorno ride. E ringrazia….

Mentre il Porto di Taranto è vuoto, Livorno ride. E ringrazia….

Livorno,conclusi dragaggi Darsena Toscana in 3 mesi. A Taranto le lungaggini e ritardi dell’ Autorità Portuale hanno fatto scappare tutti gli operatori dal Porto.

Si sono conclusi i lavori di dragaggio della Darsena Toscana, principale terminal contenitori del Porto di Livorno, i cui fondali sono stati portati a -13 metri. “Quella completata oggi 23 maggio – spiega una nota dell’ Autorità portuale – è l’operazione di dragaggio più importante degli ultimi anni effettuata nello scalo toscano“. I lavori, conclusi in poco più di tre mesi dalla draga ‘Marieke’, (per la precisione dal 17 febbraio scorso , data consegna lavori) hanno consentito di dragare circa 700 mila metri cubi di sedimenti, praticamente nove mila metri cubi al giorno, intervento che ha consentito di aggiungere un nuovo accosto alla darsena, il 15E, in seguito al banchinamento realizzato lo scorso anno.

Grazie al dragaggio della Darsena Toscana – ha commentato il commissario dell’Authority livornese, Giuliano Gallantitutto lo specchio acqueo destinato alle navi portacontainer ha adesso una profondità di 13 metri. Come abbiamo più volte ribadito, in questi anni non abbiamo esitato ad investire milioni e milioni di euro pur ammodernare lo scalo esistente. Ora siamo in grado di accogliere senza problemi le navi da 8 mila Teus e di affrontare al meglio il presente in attesa che si realizzi la Piattaforma Europa”. L’intervento in Darsena Toscana non sarà l’ultima operazione di dragaggio di quest’anno. “Presto interverremo anche sulla bocca sud dell’avamporto – ha sottolineato il dirigente ambiente e sicurezza dell’APL, Giovanni Motta – l’obiettivo è togliere circa altri 300 mila metri cubi di sedimenti e consentire così un transito più agevole alle navi di grossa stazza, anche in condizioni meteo difficili” .

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A Taranto il commissario dell’ Autorità Portuale, Sergio Prete si agita a più non posso pur di riottenere un eventuale immeritata riconferma vendendo fumo ai soliti giornalisti “amici”….poco propensi ad informarsi e documentarsi prima di scrivere a notizie ed articoli che offendonoil diritto all’informazione dei propri lettori, dimenticando le evidenti responsabilità di Prete nella mala gestione del Porto da cui sono scappati letteralmente tutti gli operatori.

Giusto per dare alcuni dati, il traffico merci è cresciuto nei porti italiani. +3,7% le tonnellate movimentate  delle merci in transito nei porti italiani con 57,1 milioni di tonnellate, volume delle merci movimentate nel porto di Trieste nel 2015, il primo in Italia per transito merci. Il sistema portuale italiano ha avuto un andamento stabile nel 2015, nonostante gli scali commissariati e intere tipologie di traffico azzerate (leggasi Taranto !) . I 12 porti italiani presi in esame da Assoporti e dall’Autorità portuale di Livorno, hanno rivelato un aumento del 3,7% delle tonnellate di merci movimentate rispetto al 2014 (262,3 milioni i volumi totali). I porti italiani dove la movimentazione merci ha subito un miglioramento sono: Livorno, con 32,7 milioni di tonnellate (+15,4%), Venezia, con 25,1 milioni (+15,3%), Palermo, con 6,8 milioni di tonnellate (+10,2%).

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A Taranto dopo un 2015 negativo, che ha visto il traffico letteralmente crollare del 19 per cento sul 2014 e con una perdita secca di 5,289 milioni di tonnellate di merci, come rende noto il sito specializzato sui porti, www.themeditelegraph.com, i dati del primo trimestre 2016, confrontati con l’analogo periodo del 2015 e diffusi oggi dall’Autorità portuale, tracciano uno scenario più confortante: il totale delle merci movimentate tra sbarchi e imbarchi segna, nei tre mesi, più 12,6 per cento, pari a 654.101 tonnellate. Nel dettaglio, gli sbarchi sono aumentati del 15,6 mentre gli imbarchi del 7,8. Traina la ripresa, lo sbarco delle rinfuse solide, cresciuto nel trimestre del 18,6 per cento, pari a 490.935 tonnellate, il che è anche collegato ad un inizio di assestamento, dopo gli ultimi anni difficili per le note vicende giudiziarie e ambientali, dell’Ilva di Taranto,

Nel totale tra sbarchi e imbarchi, sempre nel trimestre, sono state movimentate 411.567 tonnellate in più di rinfuse solide, pari al 13,7. E bene sono andate anche le merci varie: più 20 per cento, 200.969 tonnellate di incremento. Anche il traffico delle navi segna un aumento nei tre mesi considerati: più 2,7 per cento, equivalente a 498 unità. 

Il traffico container in porto rimane saldamente fermo sullo zero essendo il terminal container inattivo da oltre un anno, cioè da quando la società Tct, concessionaria dell’infrastruttura e che aveva Evergreen tra i suoi azionisti, prima si è disimpegnata dal porto e poi, a giugno scorso, ha messo in liquidazione la stessa società per i ritardi dei lavori previsti nel porto ritardati dall’ Autorità Portuale di Taranto presieduta dall’ Avv. Prete . Alla fine della cassa integrazione, sono partite le prime lettere che preavvisano la mobilità per i 539 lavoratori del Taranto Container Terminal, società in liquidazione da quasi un anno.

Nel giugno 2015, la società che gestiva il Molo Polisettoriale del porto di Taranto, l’unico terminal container della città, è stata posta in liquidazione dai suoi soci Evergreen e Hutchinson. E quindi i 539 dipendenti sono entrati in cassa integrazione, che terminerà l’11 settembre 2016. Per evitare la mobilità nei mesi scorsi i sindacati hanno avviato una vertenza, che sembra arenata con il mancato accordo del 9 maggio davanti al Servizio Controversie Collettive della Provincia di Taranto. In questi giorni i lavoratori della TCT segnalano che stanno arrivando le prime lettere che prospettano il licenziamento alla scadenza della cassa integrazione.

Schermata 2016-05-24 alle 20.58.52La cosa più ridicola che si potesse vedere e leggere, è stato l’Anello di S. Cataldo  assegnato per l’edizione 2016 dagli organizzatori e cioè , dal sindacato  CISL e dalla sua “controllata” associazione di consumatori nei primi giorni in prossimità dei festeggiamenti  di San Cataldo del Patrono della Città di Taranto, e consegnata ogni anno   a persone o realtà sociali che (teoricamente) si contraddistinguono con la loro opera, a favore del bene della comunità in generale e/o di quello dei cittadini intesi, in particolare, come consumatori…. proprio a Sergio Prete, Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Taranto con questa motivazione che definire ridicola è dir poco: “ Prete è una figura importante per l’economia tarantina. A lui riconosciamo l’impegno profuso per la comunità“, ha detto  Antonio Bosco, Presidente Adiconsum Taranto Brindisi.  al cui coro si è unito  Antonio Castellucci, Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi   che ha aggiunto   Abbiamo constatato che il Porto può essere un volano per lo sviluppo del territorio, dunque abbiamo bisogno di persone come lui, capaci di programmare e concretizzare idee e progetti.  Prete sta dimostrando, dal giorno del suo insediamento all’Autorità Portuale di essere una persona di grande equilibrio istituzionale e di competenza. Sa ascoltare il territorio e sa essere un ponte di collegamento tra il governo nazionale e la città. Prete ha dato prova della sua concreta volontà di risolvere la vertenza Tct e rilanciare lo sviluppo turistico”.

Come l’ avv. Prete abbia risolto la vertenza TCT non si capisce molto bene…. visto che dal prossimo settembre, cioè fra 3 mesi,  539 dipendenti resteranno per la strada senza un lavoro,  e come si possa affermare che Preteè una figura importante per l’economia tarantina. A lui riconosciamo l’impegno profuso per la comunità”. Qualcuno informi questi signori sindacalisti che neanche un euro di oltre 400 milioni di euro di appalti assegnati dall’ Autorità Portuale è finito nella casse di un’impresa tarantina, e che l’arrivo (previsto per il 2017) di alcune navi crociera turistiche è grazie soltanto all’ attivismo ed impegno dello Ionian Consortium Shipping e non certo grazie al “commissario” Prete, che di turismo conosce a stento gli orari dei treni ed aerei per Roma, dove si reca molto spesso per frequentare i corridoi della segreteria del Ministro Delrio, alla ricerca di una riconferma.

Ma sulla stampa tarantina tutto ciò non lo leggerete mai. Chissà come mai …

 

 

 

 

 

 

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