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16 Agosto 2022 03:51
16 Agosto 2022 03:51

M5S. Tribunale Napoli rigetta il ricorso di Conte: i vertici restano congelati

A nulla è valsa la contestazione sollevata dai legali M5S, ovvero che Conte e i vertici grillini non sapevano di quel regolamento del 2018 che permetteva l’esclusione da ogni voto degli iscritti per tutti coloro che fossero entrati nell’Associazione Movimento 5Stelle da meno di 6 mesi.

Restano congelati i vertici M5S, compresa la guida del Movimento affidata a Giuseppe Conte. Il Tribunale di Napoli ha infatti rigettato il ricorso presentato dall’ex premier per la revoca dell’ordinanza di sospensione dello statuto e della sua stessa nomina a presidente dei pentastellati. A nulla è valsa la contestazione sollevata dai legali M5S, ovvero che Conte e i vertici grillini non sapevano di quel regolamento del 2018 che permetteva l’esclusione da ogni voto degli iscritti per tutti coloro che fossero entrati nell’Associazione Movimento 5Stelle da meno di 6 mesi. Un’esclusione che aveva indotto il Tribunale partenopeo a congelare i vertici del Movimento. Nella pronuncia firmata dal giudice Francesco Paolo Feo questa mancanza viene addirittura richiamata tra le motivazioni alla base del rigetto del ricorso. Attesa a questo punto l’udienza di merito fissata per il prossimo 5 aprile.

“Rilevato che l’istanza in esame si fonda sulla produzione del documento qualificato ‘regolamento’, datato 8 novembre 2018, dunque già da tempo esistente al momento dell’adozione delle delibere impugnate e che avrebbe legittimato l’esclusione dal voto degli iscritti da meno di sei mesi (sicché sarebbe superata, secondo l’istante, la motivazione sulla base della quale il Tribunale è giunto alla pronuncia di sospensione); tale documento, stante quanto prospettato nell’istanza di revoca, non sarebbe stato prodotto prima in giudizio perché, di esso, l’istante Associazione sarebbe venuta a conoscenza solo dopo la pronuncia dell’ordinanza di sospensione”, si legge infatti nell’ultima pronuncia del Tribunale di Napoli .

Giuseppe Conte destituito dal Tribunale di Napoli dalla guida del M5S

In poche parole i giudici hanno fatto presente che il regolamento ritrovato da Vito Crimi doveva intendersi “conosciuto, o comunque sicuramente conoscibile, fin dalla sua adozione” e fanno notare che “la funzione di presidente del Comitato di Garanzia al momento della convocazione dell’assemblea per l’adozione delle delibere impugnate era rivestita dalla stessa persona che la rivestiva al momento della assunzione del regolamento” e che lo stesso regolamento era stato citato nell’avviso di convocazione dell’assemblea del 17 luglio 2021.

L’avvocato Lorenzo Borrè soddisfatto, commenta su Facebook : “La Fortuna aiuta le menti preparate. E così è stato” .

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