Le ricostruzioni pseudo-giornalistiche della Lucarelli su Roberto Fico e le Iene

Le ricostruzioni pseudo-giornalistiche della Lucarelli su Roberto Fico e le Iene

Dimenticanze, omissioni, errori, millantato credito, esercizio abusivo della professione (?) : di tutto e di più su Selvaggia Lucarelli e sul suo attacco strumentale alle IENE pur di avere un pò di visibilità il 1° maggio sulla questione della lavoratrice in nero nella casa napoletana di Roberto Fico e della sua compagna

di Antonello de Gennaro

Ieri la blogger Selvaggia Lucarelli, specializzatasi negli ultimi tempi in alzapalette del sabato sera a  “Ballando con le Stelle”  sul Fatto Quotidiano, ha criticato il servizio delle Iene sul neo-presidente della Camera Roberto Fico contestando lo scoop sulla colf in nero. Solo che racconta fatti e circostanze assolutamente basati sul suo super-ego, e lontani anni luce dalla cronaca dei fatti abilmente ricostruita dal programma Le Iene (Italia 1- Mediaset)

Scrive: “Due settimane di appostamenti sotto la casa romana del neo presidente della Camera e alla fine l’inviato Monteleone è riuscito ad inchiodare Roberto Fico alle sue responsabilità. Quelle di rispondere alle sue domande, per ora. Secondo la ricostruzione del programma di Italia 1 il presidente della camera trascorre parte della settimana a Napoli a casa della sua compagna Yvonne e lì avrebbe una colf in nero. Si tratta di tale Imma, una ragazza che vive nell’appartamento vicino a quello di Yvonne. Interrogata sulla questione con le telecamere nascoste, Imma ha dichiarato che fa pulizie, commissioni e babysitting a casa di Yvonne 4 ore e mezzo al giorno dal lunedì a venerdì. Guadagnerebbe 500 euro al mese, con regolare contratto“.

La Lucarelli dimentica o omette ?  Che la colf di casa Fico lavora molte più ore, altro che 4 ore e mezzo, e secondo normative dovrebbe essere retribuito molto di più che solo 500 euro al mese ! e ci spieghi cosa ha da dire quando Fico dichiara che non lavora e che è una semplice amica della sua compagna ? Provate ad immaginare se  una cosa del genere fosse successa alla moglie di  Matteo Renzi o a Francesca Pascale, la giovane compagna napoletana di  Silvio Berlusconi. Una cosa è certa: in tal caso Marco Travaglio ci avrebbe “campato” ed ammorbato con i suoi “adepti” per un anno. Così il Fatto Quotidiano vendeva qualche copia in più…!

Aggiunge: “Roberto Fico ha spiegato all’inviato che questa Imma è una cara amica della compagna, che si conoscono da anni, che sono stati al suo matrimonio e che non ha alcun contratto di lavoro. Ha aggiunto che lei e la compagna si fanno favori reciprocamente, che la figlia di Yvonne va spesso a casa di Imma, che Yvonne le ha insegnato a guidare, a fotografare (la compagna di Roberto Fico è una fotografa affermata) e che comunque quella non è la sua casa. Che vive la maggior parte del suo tempo a Roma e lì la colf ha un regolare contratto“.

Continua: ” Monteleone ( l’inviato delle Iene n.d.a) gli ha poi chiesto se sempre nella casa di Napoli di Yvonne ci fosse stato in passato anche un ucraino- tale Roman- che due volte a settimana andava lì per le pulizie e che avrebbe mandato via perché senza permesso di soggiorno. Fico ha risposto che ha conosciuto questo Roman alla fermata dell’autobus e gli ha fatto della beneficienza perché in difficoltà economica, che se Roman ogni tanto è andato a fargli dei lavoretti a casa è stato solo per sdebitarsi. Fico- sebbene disponibile e sorridente- è parso a tratti in difficoltà. Come se non potesse rispondere a tutto. Di sicuro, l’incongruenza tra questa Imma che dice di avere un contratto e lui che nega potrebbe essere chiarita“.

Fico e la compagna dopo la nomina a Presidente della Camera

Secondo la Lucarelli “Il problema è da chi. Perché nel servizio de Le Iene mancano un paio di passaggi di una certa rilevanza” . Secondo lei  “Roberto Fico vive 4/5 giorni a settimana nella sua casa romana dove, come si è detto, ha una colf con regolare contratto. (inizialmente fu pagata tramite voucher) Possiede anche una sua casa a Napoli in cui ha la residenza, ma da quando ha una relazione con Yvonne, (circa 5 anni) spesso sta a casa di lei. Che poi non è neppure casa di lei, perché è intestata a sua figlia, una minore. I rapporti tra Imma e Yvonne erano precedenti l’arrivo di Fico e sono rapporti molto stretti, tant’è che la stessa Imma nel servizio dice “Vorrei andare via, ma sono affezionata alla bambina, l’ho vista crescere”. La Lucarelli asserisce come un giudice (che non è)  che “ è vero che nei weekend, quando può, Fico va a stare dalla compagna, ma appunto per questo se c’era qualcuno a cui chiedere spiegazioni era proprio Yvonne (o almeno anche a lei). Certo, mediaticamente era meno efficace intervistare la compagna del presidente della Camera che lo stesso presidente della Camera, ne convengo, ma andava fatto”

Normale chiedersi: ma come fa la Lucarelli a spere che fu pagata con i voucher ? E come fa a sapere che la casa è intestata alla figlia della compagna di Fico ? Facile immaginarlo data la “vicinanza” fra il giornale diretto da Marco Travaglio ed il Movimento Cinque Stelle. Intervistare Yvonne (la compagna di Fico n.d.a. ) non sarebbe stato interessante, in quanto sono centinaia di migliaia in Italia le persone e famiglie che pagano in “nero” le collaboratrici domestiche. Ma quando per anni si millanta un impegno contro il lavoro nero (giusto sulla carte dei buoni propositi) e poi si diventa Presidente della Camera, allora qualcosa non quadra !

 

E qui arriva il peggio, scrive qualcosa che viola le norme “deontologiche” a lei ignote . La Lucarelli sul suo profilo Facebook si definisce “Journalist (cioè giornalista n .d.a.) per il Fatto Quotidiano . ma consultando gli albi degli iscritti dell’ Ordine dei Giornalisti del Lazio (è nata a Civitavecchia) e quello della Lombardia (vive a Milano) lei non compare fra gli iscritti, così come non compare nell’ elenco nazionale e quindi millanta un titolo professionale che allo stato non ha ! L’ “alzapalette del sabato sera” sostiene che “Le Iene hanno taciuto più per convenienza che per sensibilità: Yvonne è malata. L’anno scorso ha scoperto una grave malattia di quelle che a Le Iene purtroppo conoscono bene e nell’ultimo periodo ha trascorso molto tempo all’ospedale. C’è una bambina che vive una situazione complicata, una donna che sta facendo cure debilitanti e ha bisogno di evitare qualsiasi fonte di stress” .

 

Qualcuno del Fatto Quotidiano, (dove le leggi e regole valgono solo per gli altri) dovrebbe spiegare a Selvaggia Lucarelli che il Testo Unico dei Doveri del Giornalista (che lei sostiene di essere ma che non risulta…)  all’ articolo 6-Doveri nei confronti dei soggetti deboli prevede che il giornalistarispetta i diritti e la dignità delle persone malate” e “diffonde notizie sanitarie solo se verificate con autorevoli fonti scientifiche“. e quindi non attraverso i portavoce di Roberto Fico !

Selvaggia Lucarelli sostiene che L’inviato lo sapeva bene. Anche Davide Parenti (responsabile del programma Le Iene – n.d.a.) . Erano stati avvisati. Quindi, appostarsi sotto casa sua e farle delle domande in questa fase sarebbe stato scomodo. Per le Iene, soprattutto. Inseguire per strada una donna malata chiedendole “Ma Imma ce l’ha o non ce l’ha questo contratto?”, sarebbe suonato cinico. Un po’ più impopolare. Un po’ meno efficace che chiederlo a Roberto Fico. Vuoi mettere inchiodare alle sue responsabilità di furbetto il presidente della camera anziché la signora Yvonne provata dalla chemio?

A differenza della Lucarelli le cure debilitanti io le conosco bene, avendole vissute sulla pelle di mio padre per anni, ma questo non giustificava di pagare in nero la nostra storica collaboratrice domestica a Taranto, regolarmente contrattualizzata. Ma Selvaggia è ben noto, parla di tutto e di più e si erge su un piedistallo che non le compete a supremo giudice del nulla. Forse noi in Puglia siamo più ligi al dovere dei napoletani o dei residenti di Civitavecchia e persino dei milanesi !

Secondo l’alzapalette-journalist (del Fatto Quotidiano) le Iene avrebbero taciuto “la parte più rilevante della storia, l’inviato ammicca allo spettatore da casa ripetendo “Guardate, ha l’auto blu!” (che poi è la normale auto di scorta) come a dire : “Colf in nero e privilegi a spese nostre!”. Peccato per lei che ignori il fatto noto e risaputo che tutti i Presidenti della Camera viaggiano sull’auto con la scorta, e non “della scorta” ! L’auto di scorta al limite, cara Selvaggia, è la seconda macchina che segue l’ Autorità. Ma questo va perdonato a Selvaggia non avendo lei alcuna esperienza di giornalismo figuriamoci  quello politico-parlamentare !

La Lucarelli continua nella sua difesa d’ufficio: “Quello che alle Iene fa comodo omettere, oltre alla malattia, è che la fidanzata di Fico è una donna indipendente, autonoma, che mantiene la casa in cui vive, che paga le bollette, che ospita lei Fico a casa sua (e Fico non è neppure suo marito) nei fine settimana e neppure sempre. Ed è a lei, a Yvonne, padrona della sua vita, della sua casa, delle sue spese, che andavano chieste spiegazioni. Su di lei si doveva sollevare il polverone. (mi domando, intanto, che senso abbia, dopo questo servizio, tampinare ora anche la nonna di Yvonne, che ha 92 anni e che a Le Iene forse può svelare la ricetta del casatiello, più che qualcosa sulla colf misteriosa). Lasciatela perdere la nonna, lasciate perdere Fico. Bisogna avere le palle di andare a tampinare una donna col cancro, se si vuole andare avanti con questa storia della colf”.

Roberto Fico e la compagna Yvonne alla Festa della Repubblica al Quirinale

Ci spieghi la Lucarelli come sa che la nonna di Yvonne ha 92 anni ? E’ forse andata a fare un certificato di nascita all’ anagrafe del Comune di Napoli ? E come fa a sapere che si paga le sue bollette ? Le hanno mai spiegato che quando due persone convivono, anche per la Legge è come se fossero marito e moglie ? Ma forse per lei, è molto più semplice farsi imbeccare da qualche grillino bene informato. E nei corridoi del Fatto Quotidiano se ne trovano diversi… Altro che “lasciate perdere Fico” !

La Lucarelli conclude: “Nel frattempo, attendo che l’inviato de Le Iene mi dica se la colf che gli dà una mano nella sua villetta romana, è in regola o no. Gliel’ho chiesto con gentilezza, ma anziché rispondermi come fa di solito quando ho un dubbio, mi ha scritto un piccato “Io con te non parlo. Puoi rivolgerti all’ufficio stampa Mediaset”. (ed ha fatto bene secondo me ! n.d.a. ) Insomma, ti inseguono, ti tampinano, ti corrono dietro, infilano il microfono tra portiere di automobili e porte di casa, ti registrano di nascosto, ma quando una domanda la fai tu a loro, si mettono in modalità Enrico Cuccia. Certo, è solo un giornalista, mica il compagno di una carica dello stato, direte voi. Già, solo che “trasparenza e onestà” detto con una malcelata punta di moralismo e con una spruzzata di superiorità morale non è solo lo slogan dei 5 stelle ma pure- e soprattutto- quello de Le Iene”

Purtroppo la Lucarelli in tutta la sua vita di blogger, di giornalismo d’inchiesta sa ben poco. Molto più ferrata in gossip, intercettazioni illegittime essendo stata imputata in un processo a Milano per il furto di informazioni private di Elisabetta Canalis e Federica Fontana.  L’inchiesta era nata nel 2011, dopo la denuncia di Elisabetta Canalis che si era accorta delle foto su internet. In un tweet la showgirl aveva anche scritto: “Speriamo non la facciano franca“. Per la vicenda dei segreti rubati a personaggi del mondo del cinema e della tv attraverso accessi “abusivi” ai loro account di posta elettronica la pm aveva chiesto condanne dai 10 ai 14 mesi. Canalis era parte civile, con lei anche Fontana.

 Tra gli scatti che erano circolati c’erano le foto del suo compleanno nella villa di Como dell’attore George Clooney, all’epoca legato alla Canalis. Secondo l’accusa della Procura,  dopo la sottrazione fraudolenta, si sarebbe tentato di rivendere le immagini al settimanale di gossip della Mondadori Chi, diretto da Alfonso Signorini. L’affare, però, sarebbe andato a monte perchè Signorini, dopo aver correttamente telefonato alla Canalis, scoprì che si trattava di immagini recuperate in maniera illecita.

Agli imputati  con vari ruoli fra cui la Lucarelli nell’inchiesta del pm dr.ssa Grazia Colacicco, venne contestato di aver violato l’account di posta elettronica di Fontana, ospite al compleanno, per impossessarsi di 191 scatti della festa nella villa di Clooney. Secondo il pm, mentre l’imputata-blogger Guia Soncini era coinvolta “dal punto di vista morale, ma senza il dolo specifico”, sia  Selvaggia Lucarelli per la quale il pubblico ministero aveva chiesto la condanna ad un anno, sia il blogger Gianluca Neri avevano partecipato “attivamente” alla tentata vendita delle foto.

Selvaggia Lucarelli è bene ricordarlo e si è salvata solo e soltanto grazie alla benevolenza del giudice dr. Corbetta che generosamente ha riqualificato le contestazioni  della Procura a suo carico (“accesso abusivo a sistema informatico“, “intercettazione illecita di comunicazioni e violazione di corrispondenza”) nel più tenue reato di “rivelazione del contenuto di corrispondenza“. Ed  giudice  ha dichiarato il proscioglimento dell’alzapalette del sabatosera per “non doversi procedereesclusivamente permancanza di querela” in quanto le parti offese, Canalis e Fontana, non avevano querelato per questo reato. La solita follia giudiziaria del “rito ambrosiano”.

Sempre Selvaggia Lucarelli pubblicava su Il Fatto Quotidiano il 18 febbraio scorso , una intervista a Salvatore Caiata  il presidente del Potenza Calcio (neopromossa in serie C), candidato grillino eletto in Parlamento  e nuovo “profeta del goal” a cinque stelle, scrivendo “A Potenza il Movimento 5 Stelle ha candidato un Santo. Può sembrare una battuta, ma nella città lucana c’è un uomo di cui i giornali locali scrivono questo: “I potentini ormai chiedono la grazia a lui anziché a San Gerardo”. Il santo-profano è Salvatore Caiata, 47 anni, presidente del Potenza calcio da questa stagione” .

Ma qualche ora dopo, il “Santo”della “non giornalista” Lucarelli (a proposito ma l’ Ordine dei Giornalisti che dice? come sempre tace ? ) lo definiva nell’intervista, si scopriva essere indagato per riciclaggio in quel di Siena e quindi la “zappa” che doveva vangare volitivamente le aspre terre lucane le cade piuttosto dolorosamente sui piedi.  La Lucarelli con questa intervistina non solo ha mancato il bersaglio dell’effetto traino che pensava potesse avere il presidente di una squadra di calcio noto per la sua esuberanza e premiato da Di Maio come “lucano dell’anno”, ma sceglieva proprio il momento sbagliato per l’esaltazione telecomandata. Chiaramente nessuno è colpevole fino al terzo grado di giudizio, ma nell’universo grillino e nella redazione de  Il Fatto questa  regola, come noto, non vale e quindi una persona indagata è proprio una brutta cosa. Ma la Lucarelli fa finta di niente e sopratutto dimentica che tutti gli incandidabili nel M5S li hanno scoperti proprio le Iene e non certamente il Fatto (o Falso ?) Quotidiano !

Adesso la Lucarelli vuole parlarci proprio lei di “trasparenza” ed “onestà” e persino dare “lezioni di giornalismo” a LE IENE ?  Qualcuno gentilmente…inizi a spiegarle che dichiararsi “giornalista” e senza essere iscritta e fare interviste e scrivere articoli da anni, è un doppio reato : “esercizio abusivo della professione” e “millantato credito“.

Previsti entrambi dal Codice Penale. Vero Travaglio ?

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