Le preferenze dei candidati al Comune di Taranto. E non solo…

Le preferenze dei candidati al Comune di Taranto. E non solo…

Fra i grandi “trombati” dagli elettori tarantini i due assessori-poliziotti Francesco Cosa e Gionatan Scasciamacchia, il “verde” Angelo Bonelli, gli assessori uscenti Giovanni Cataldino, Cosimo Cotugno, Gino Lupo, Lina Ambroggi Melle. I consiglieri comunali uscenti ricandidatisi hanno sinora raccolto a stento il 50% in meno dei precedenti consensi. AGGIORNAMENTO DEFINITIVO h. 19:50 del 13 giugno 2017

ROMA – Anche il Comune di Taranto fatica a pubblicare i dati definitivi delle preferenze dei candidati al Consiglio Comunale di Taranto. I dati che pubblichiamo sono “ufficiali“, e definitivi. Per leggere meglio le liste con le preferenze basta cliccare per due volte sopra l’immagine della lista di vostro interesse.

Fra i grandi “trombati” dagli elettori tarantini i due assessori-poliziotti Francesco Cosa e Gionatan Scasciamacchia, il “verde” romano Angelo Bonelli, gli assessori uscenti Giovanni Cataldino, Cosimo Cotugno, Gino Lupo, Lina Ambroggi Melle.

Il dato importante è che i consiglieri comunali uscenti hanno sinora raccolto a stento il 50% in meno dei precedenti consensi, in particolare quelli provenienti dall’area di sinistra (SdS Stefàno, Vendola ecc.) come  Filippo Illiano,  Alfredo Spalluto,  e quelli di centro destra ( Forza Italia, At6) Guttagliere, Ciraci, Perelli  riciclatisi nelle cosiddette…liste civiche in appoggio alla candidatura a sindaco di Stefania Baldassari.

Un velo pietoso su candidati “bocciati” sonoramente dagli elettori come come il vignettista della Gazzetta del Mezzogiorno  Nico Pillinini che ha ricevuto solo 19 voti di preferenzail commerciante (proveniente da Confcommercio) Vincenzo Scialpi ed il pizzaiolo Tiziano Ricci, questi ultimi si erano fatti conoscere solo per un’imponente ma inutile campagna elettorale. E da ieri sono tornati entrambi dietro i rispettivi banconi a battere scontrini dietro la cassa !

 

A questo punto c’è solo da auspicare che chiunque venga eletto sindaco fra i candidati Baldassari e Melucci, a Taranto dopo il 25 giugno, non si continui a “riciclare” nelle società partecipate e controllate dal Comune di Taranto, i soliti “trombati” dalle elezioni, parenti ed affini, amici degli amici, e che finalmente anche a Taranto si possa avere finalmente un’Amministrazione Comunale rinnovata, al cui interno vengano riconosciute solo le capacità professionali ed il “merito“.

 

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