Poste Italiane più forti del Covid-19

Poste Italiane più forti del Covid-19

Seconda giornata in buon rialzo a
Piazza Affari per le azioni di Poste italiane dopo i dati sui nove mesi, ed in particolare un terzo trimestre in crescita, comunicati al mercato ieri mattina prima dell’apertura delle contrattazioni. Il titolo si muove al momento intorno al +2,7% a 8,45 euro per azione dopo aver toccato i massimi di giornata a 8,48 euro. E’ il secondo miglior titolo del listino, dopo Bper (+3%) in un Ftse-Mib che al momento e’ in rialzo intorno al +0,4%. Il titolo
di Poste torna cosi’ su livelli che aveva perso da giugno.

di REDAZIONE ECONOMIA

La seconda ondata del virus non danneggerà Poste Italiane, che chiude il terzo trimestre con un utile netto di 353 milioni di euro, con un incremento del 10,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. I ricavi hanno sfiorato 2,6 miliardi, con un incremento dello 0,8 per cento. Numeri che hanno consentito di liquidare un acconto sul dividendo per il 2020, pari a 0,162 euro per azione ( lel 2019 il dividendo si era fermato a 0,154 euro) che verrà messo in pagamento dal 25 novembre, per un ammontare complessivo di oltre 210 milioni.

Matteo Del Fante, ad di Poste Italiane

Il risultato degli ultimi tre mesi, è andato al di là delle aspettative degli analisti, che hanno messo le ali al titolo in Borsa, guadagnando ieri un altro 3 per cento.  Soddisfatto dei risultati l’amministratore delegato e direttore generale Matteo Del Fante: “Il nostro business model si è dimostrato solido in tutti i settori“.

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Hanno recuperato anche i servizi finanziari con 1,172 miliardi di ricavi nel segmento raggiunti nel terzo trimestre del 2020, in linea con quelli del settembre del 2019, mentre avevano subìto nei primi nove mesi del 2020 un calo del 3,4 per cento. E’ andata bene la raccolta retail che ha visto entrate per 9,8 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2020, contribuendo a raggiungere i 556 miliardi di euro di attività finanziarie totali, con un aumento di 20,3 miliardi.

Il peggio sembra essere passato nonostante l’evoluzione dei contagi in Italia renda incerto lo scenario a breve termine al punto da non consentire al momento previsioni realistiche sui risultati economico finanziari alla fine dell’anno.  Infatti inizialmente la pandemia non ha risparmiato la società guidata da Del Fante, come dimostra una flessione dell’utile netto dei primi nove mesi del 2019, in caduta del 17 per cento rispetto al 2019, i ricavi in calo del 5,2 per cento a 7,7 miliardi ed una flessione del risultato operativo del 19,2 per cento.

Nel terzo trimestre però i conti dell’azienda hanno ripreso a girare a pieno ritmo. “Poste Italiane si conferma per tanti italiani un porto sicuro per investire senza rischio i propri risparmi: le masse gestite sono aumentate di oltre 20 miliardi negli ultimi nove mesi. Siamo più che mai preparati alla seconda ondata, confermando il nostro ruolo di operatore di sistema italiano. La nostra attenzione ai costi ci offre ulteriore flessibilità per affrontare potenziali difficoltà nei ricavi” ha evidenziato l’amministratore delegato Del Fante

Poste Italiane per contenere i costi ad esempio ha già dimezzato il bonus Mbo 2020 per tutto il proprio management, oltre 1.300 beneficiari, utilizzando le leve di flessibilità sul costo del lavoro per ridurre l’organico. Ma se l’azienda ha tenuto nonostante l’evoluzione continua dell’epidemia non è avvenuto soltanto grazie al programma di riduzione dei costi attuato.

Nonostante il coronavirus il settore dei pagamenti e la consegna dei pacchi, trainati dalla crescita dell’e-commerce e in grande fermento, non hanno rallentato la loro corsa. Infatti nei primi nove mesi i ricavi del segmento “pagamenti” (il volume delle transazioni con le carte ha superato il miliardo) sono aumentati del 9,5 per cento arrivando a 522 milioni, mentre i ricavi del segmento “pacchi” hanno raggiunto 764 milioni, con aumento del 27,7 per cento

La crescita dei ricavi da pacchi consegnati quest’anno dai postini hanno reso più di 50 milioni, risultato che ha arginato le perdite registrate dal segmento “corrispondenza, pacchi e distribuzione“, in affanno sugli altri fronti. Il gruppo Poste Italiane per sostenere il business dei pacchi sta per inaugurare nel nord Italia, dopo quello già avviato a Roma nei mesi scorsi., un nuovo centro di smistamento la cui apertura è prevista entro il 2021

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