Le motivazioni sugli arresti per gli appalti della Marina a Taranto | 1a puntata

Le motivazioni sugli arresti per gli appalti della Marina a Taranto | 1a puntata

La pubblicazione degli atti avverrà a puntate esclusivamente per consentire ai lettori di poter meglio focalizzare i fatti oggetto dell’inchiesta, e sopratutto per evitare le solite strumentalizzazioni e gestione mediatica unilaterale degli atti giudiziarie

ROMA – Come sempre il nostro giornale pubblica i documenti integrali dell’ordinanza emessa dal Gip dr. Benedetto Ruberto, a seguito del terzo filone d’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Taranto, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Carbone.

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La pubblicazione degli atti avverrà a puntate esclusivamente per consentire ai lettori di poter meglio focalizzare i fatti oggetto dell’inchiesta, e sopratutto per evitare le solite strumentalizzazioni e gestione mediatica unilaterale degli atti compiuta da qualche cronista per qualche decina di euro in più nel proprio portafoglio, o fiancheggiare qualche avvocato difensore degli indagati. Una compagnia di giro, o meglio una “cricca” ben nota nel Palazzo di Giustizia di Taranto.

 

Il dato che emerge da una attenta lettura delle carte giudiziarie, è la presenza  “sistema” operante  e regnante negli ambienti della Marina Militare a Taranto, da parte di chi è demandato a gestire gli acquisti ed appalti. Questa è infatti la terza inchiesta, la prima operazione fu dei Carabinieri, seguita dalle successive due approfondite indagini della Guardia di Finanza avvenute quando comandante provinciale a Taranto era il colonnello Gianfranco Lucignano,  come molto correttamente  dichiara il suo sostituto ed attuale comandante provinciale Col. Dell’ Anna.

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