Le “battaglie” legali Camera di Commercio-Confcommercio-Confesercenti (p.s. i giornalisti scrivono … sotto dettatura o non conoscono la Legge ?) | 1a puntata

Le “battaglie” legali Camera di Commercio-Confcommercio-Confesercenti (p.s. i giornalisti scrivono … sotto dettatura o non conoscono la Legge ?)  |  1a puntata

I retroscena degli scontri interni alla Camera di Commercio “accesi” dai rappresentanti della Confcommercio, e le “bufale” giornalistiche telecomandate della Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto ! Ecco perchè quel giornale a Taranto non si vende più in edicola…

Qualche settimana fa la Gazzetta del Mezzogiono di Taranto nella sua edizione tarantina, ha dimostrato ancora una volta che la sua crisi di vendite è  prevalentemente dovuta all’approssimazione ed incompetenza di alcuni suoi giornalisti, ed in particolar modo di chi segue la cronaca giudiziaria, ove i giornalisti si esercitano nell’arte del  “(foto)copia ed incolla” senza neanche verificare quello che scrivono. L’esempio più calzante è stata la notizia  relativa ad un contenzioso giudiziario apertosi dinnanzi al Giudice di pace di Taranto , dove notoriamente si svolgono le cause di importanza e rilevanza minore. La Gazzetta titolava con enfasi  “Diffamarono Giangrande, 2 a giudizio  aggiungendo  “Processo per Sportelli  (Camera di Commercio) e Lobasso (Confesercenti)” .

Mimmo Mazza

nella foto Mimmo Mazza della Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto

Voci interne alla Gazzetta dicono che il giornalista che stranamente non si firma, potrebbe essere  Mimmo Mazza un cronista di origini sanmarzanesi che segue la cronaca nera e giudiziaria per il quotidiano siculo-barese , (visto che tutta la pagina è a sua firma), il quale notoriamente e pubblicamente si definisce “grande amico di Giangrande, guai a chi lo tocca” ! Probabilmente questo cronista  (o fotocopista ?) non sa leggere molto bene, o ancora più probabilmente non conosce bene il codice penale. Infatti il processo che si tiene dinnanzi al Giudice di Pace non è per “Diffamazione” (art. 595 del Codice Penale) come “strillava” e titolava la Gazzetta del Mezzogiorno. Infatti il pm dr.ssa Filomena Di Tursi ha deciso di andare direttamente a giudizio davanti al Giudice di pace (tribunale competente per reati di minor rilievo), per il reato di cui all’ art. 594 del Codice Penale e cioè la semplice  “ingiuria” , e quindi non per diffamazione reato ben più grave, che sarebbe finito davanti al Tribunale Penale di Taranto.

Luigi Sportelli

nella foto il presidente della CCIAA  di Taranto Cav. Luigi Sportelli

Il motivo di causa sono delle affermazioni proferite dal Presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli: Tu sei abituato al mercato, non al Consiglio Camerale…sei abituato ai mercati…  tu non sei degno di stare in questa assise… tu non sei degno”  e per quelle proferite dal Presidente della Confesercenti  Vito Lobasso   “prima che qualcuno, in modo cafonesco….”  espresse nei confronti del Presidente di  Confcommercio di Taranto, il signor Leonardo Giangrande da Avetrana, il quale  si è costituito parte civile come “diligentemente” il cronista semi-anonimo… della Gazzetta racconta nel suo articolo poco informato scrivendo che “Sportelli e Lobasso sono accusati di diffamazione” (ed invece lo sono ma per “ingiuria” !)  in quanto “utilizzarono parole nei confronti di Giangrande considerate diffamatorie dal pubblico ministero a cui si era rivolto proprio il presidente della Confcommercio“.

Qualcuno innanzitutto dovrebbe spiegare all’incompetente semi-anonimo cronista della Gazzetta del Mezzogiorno  che quando si presenta una querela o denuncia la si presenta ad una Procura della repubblica, e non ad un pubblico ministero, il quale viene incaricato di accertare e valutare i fatti.

Schermata 2015-04-25 alle 23.56.56Conoscendo il Presidente Sportelli come persona abbastanza equilibrata e diplomatica ci siamo meravigliati ed incuriositi ed allora oltre a procurarci il decreto di citazione a giudizio, abbiamo fatto lo scorso 8 aprile un’istanza di accesso agli atti amministrativi alla Camera di Commercio di Taranto, avvalendoci di una “storica” sentenza del Consiglio di Stato (la n. 570 del 6.5.1996) che ha stabilito che il diritto di cronaca prevale sulla privacy, richiedendo ed ottenendo il verbale della seduta del Consiglio camerale del 30.04.2013, e cioè del luogo ove avvenne lo scontro-lite dialettica che ha portato a questo processo, che ci permettiamo di definire ridicolo, in quanto pressochè inutile.

Leonardo Giangrande

nella foto Leonardo Giangrande (Confcommercio)

Lo diciamo non per un’eventuale inimicizia, antipatia, o astio nei confronti del signor Giangrande rappresentante della Confcommercio, ma perchè riteniamo che la Magistratura a Taranto dovrebbe occuparsi di cose più serie, e guardarsi al proprio interno, eliminando i conflitti d’interesse che alcuni pm hanno, avendo i loro mariti e consorti che ricoprono cariche pubbliche o ricevono consulenze dal Tribunale di Taranto.

Nella seduta del Consiglio camerale in questione avvenne un’ attacco duro ed irriguardoso se non volgare, da parte dell’accoppiata Castellana (un commercialista che siede nella Confcommercio rappresentando i benzinai….) Giangrande (un socio di alcuni supermarket gestiti in franchising, dai titoli di studio ignoti) nei confronti del segretario generale De Giorgio, del Presidente Sportelli e del consigliere camerale Lobasso (Confesercenti) , che ritenere termini ed atteggiamenti degni di un mercato e sicuramente non di una sede istituzionale non crediamo sia un’ingiuria, dato il contenuto (è un pò lungo, ma non è colpa nostra !) che vi apprestate a leggere. Bisogna partire dall’inizio per capire cosa è successo. Cioè fare quanto secondo noi la Procura ha fatto poco e/o male !

LA DISCUSSIONE SULLA TESORERIA

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De Giorgio, Segretario Generale CCIAA Taranto

Segretario Generale (De Giorgio) : “Per quanto riguarda l’utilizzo del terreno demaniale la Camera di Commercio ha da tempo presentato l’ istanza e la cosa non si concretizza dipende esclusivamente da un’attività dell’ Agenzia del Demanio. Per inciso vi dico che questo ritardo produce vantaggi economici per la Camera di Commercio e non il contrario e potrò poi dimostrare in termini numerici che si aggira ad almeno 50.000 euro nel periodo della proroga . Per quanto riguarda l’ Interfidi non rispondo, ci saranno poi i Bilanci. Per quanto riguarda la Tesoreria mi preme precisare che i conflitti di interesse vanno sempre valutati con riferimento all’ Organo competente ad espletare la procedura è la Segreteria Generale, in particolare il dirigente dell’ Area Amministrativa-contabile da me ricoperto da me ricoperto non c’è conflitto d’interesse”

Consigliere Giangrande: “Possiamo sapere oggi i fondi dove sono depositati, che ce li ha in possesso questi fondi della Camera di Commercio ?

 Segretario Generale (De Giorgio) : “I fondi sono depositati presso la banca che si è aggiudicata l’ultima procedura” ( è la BCC San Marzano – n.d.r.) 

Consigliere Giangrande: “Mi dite qual’è ?

 Segretario Generale (De Giorgio) : “Procedura di evidenza pubblica che è stata espletata…..(viene interrotto)

Consigliere Giangrande: “Mi dite qual’è e se ci sono fondi della Camera di Commercio, dell’ Interfidi dove sono stati depositati ?

 Segretario Generale (De Giorgio) : “Io non so dei fondi delle società, le rispondo….” (viene interrotto)

Consigliere Giangrande: “Lei è il Segretario Generale ! Se lei parla di quello che vuole lei….”

Consigliere Castellana***: “” A chi ci dobbiamo rivolgere ? Visto che lei risponde per la parte politica, per la parte tecnica a chi ci dobbiamo rivolgere ?

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nella foto Paolo Castellana (Confcommercio)


*** Paolo Castellana è il delegato amministrativo della Confcommercio di Taranto, presidente dell’ Associazione dei distributori di carburante a Taranto e provincia, titolare di un distributore di benzina (ENI) a Martina Franca. , ed ha sostituito Leonardo Giangrande nel consiglio di amministrazione della Banca BCC di Taranto n.d.r.

 Segretario Generale (De Giorgio) : “Le sto dicendo che per quanto riguarda la gestione del conto unico di te……” (viene interrotto)

Consigliere Giangrande: “Mi scusi ! Interfidi è una società collegata: si o no ?”

 Segretario Generale (De Giorgio) : “E’ una società…..” (viene interrotto)

Consigliere Giangrande: “Lei deve conoscere: si o no ?”

 Segretario Generale (De Giorgio) : “Si ma…..” (viene interrotto)

Consigliere Giangrande: “Visto che parla da parte tecnica”  

Segretario Generale (De Giorgio) : “Ma l’ Interfidi non è obbligata al sistema di te…..”  (viene interrotto)

Consigliere Giangrande: “Vorrei capire i fondi dove sono stati portati”

Segretario Generale (De Giorgio) : “L’ Interfidi non è legata ad un sistema di tesoreria unica. Stiamo parlando di tesoreria unica. Le società partecipate non sono legate al sistema di tesoreria unica

Consigliere Giangrande: “la Camera di Commercio ha il controllo su queste società e deve sapere che cosa  accade nelle società controllate”

Segretario Generale (De Giorgio) : “Ma le manderemo la copia del Bilancio dell’ Interfidi che sarà depositato, è stato approvato ieri e là vedrà: sono indicati nelle note integrative tutti i conti dove sono posizionati. Non capisco perchè lo chiede me”

Consigliere Giangrande: “Lei è il Segretario Generale !”

Segretario Generale (De Giorgio) : “Per quanto riguarda l’ultima cosa, il CSA....due cose sono rimaste: gli emolumenti, di cui parleremo nel prossimo punto all’ordine del giorno perchè è già previsto: sul CSA, invece, volevo fare una precisazione: l’attuale norma della “spending review” si applica alle società controllate, ma è prevista una apposita deroga al comma 8 per le società interamente pubbliche che quindi possono continuare anche dopo il 1° gennaio 2014. Su questa cosa è già stato depositato un parere universitario ed attendiamo a breve pareri da parte degli organi competenti a rilasciarli. Credo di aver risposto a tutto. Se c’è la parte politica….”

Presidente CCIAA Sportelli: “Non c’è nulla di politico in questo ! C’è il Presidente di Interfidi: se vuole rispondere lui a qualcosa, ma per il resto penso che  sia stata data ampia risposta. Prego

Consigliere Dioguardi: “Il bilancio di Interfidi è pubblico, è stato approvato ieri e sarà depositato presso il Registro delle Imprese”

 ……………….OMISSIS……………….

CdG bilancio-contiLA DISCUSSIONE SUL BILANCIO

Presidente CCIAA Sportelli: “Perchè la relazione non può essere compita se non è stato fatto, approvato il Bilancio dell’ Ente di riferimento. Siccome il Bilancio si approva entro il 30 aprile degli Enti di riferimento delle aziende, entro il mese di maggio sarà depositata….addirittura qualche relazione è già stata depositata”

Consigliere Giangrande: “allora noi riteniamo….”

Presidente CCIAA Sportelli: “Per cui entro il 30 aprile …voglio rassicurare tutti i consiglieri, e in particolare Giangrande e Castellana, che riceveranno un plico, che riceveranno tramite posta certificata le relazioni richieste, che che mai sono state fatte in questa Camera e che da due anni si fanno. Per cui non è un fatto di scandalo ! Entro il 30 maggio…oggi è il 30 aprile, entro il 30 maggio queste cose saranno depositate. Lo dico al Presidente per la sua tranquillità, lo dico a tutti quanti !

Consigliere Giangrande: “No ! Noi chiediamo che venga messo agli atti – Presidente – Che il Presidente dei revisori abbia, al di là nostro – che noi indichiamo come garante di questa situazione – che si facciano pervenire tutte le documentazioni necessarie di tutte le società controllate alla Camera di Commercio al Presidente dei Revisori e, chiaramente per conoscenza pure a noi. Ma ritengo che sia giusto, viso che noi dovremmo…io non approverò il Bilancio, ma visto che dovremmo approvare il Bilancio, siccome io non ho contezza di tutte quelle documentazioni, mi dispiace anche io voterò contro.”

Presidente CCIAA Sportelli: “Consigliere Giangrande: non è lei che stabilisce che l’organo di controllo è il Collegio Sindacale, è la norma. E’ la norma !”

Consigliere Giangrande: “Perfetto ! E’ la norma va bene, è la norma.

Da questo passaggio si intuisce e deduce che il consigliere Giangrande ha poca dimestichezza con le norme statutarie ( n.d.r. CdG) 

Presidente CCIAA Sportelli: “Per cui questo è già stabilito da norma e noi ci atteniamo alla norma ! Grazie. Vito Lobasso: prego”

Segretario Generale (De Giorgio) : “Soltanto una precisazione per riportare correttamente in verbale quanto affermato dal Dott. Castellana: quindi lei ha votato favorevolmente sul Bilancio di Previsione 2012 , che prevedeva un disavanzo (cioè una perditan.d.r. CdG ) di 867.000 euro, quindi vota contro quello che prevede invece un avanzo (cioè un utile – n.d.r. CdG ) di 389.000 euro.

Consigliere Castellana: “No, no” 

Segretario Generale (De Giorgio) : “Ho capito bene ?”

Consigliere Castellana (fuori microfono) : “Le chiedo ancora una volta, Presidente, che il Segretario Generale debba fare il Segretario Generale e non intervenire sul…deve intervenire solo ed esclusivamente quando si chiede qualcosa dal punto di vista tecnico. Se deve fare il politico a fianco a lei, non è un ruolo che gli da prestigio“.

Presidente CCIAA Sportelli: “Castellana !”

Consigliere Castellana (fuori microfono) : “Si sta comportando come giustamente NON dovrebbe comportarsi”

Presidente CCIAA Sportelli: “Il Segretario Generale di questa Camera di Commercio ha chiesto, per esigenze di registrazione e di rendicontazione di aver conferma sul suo voto !”

Consigliere Castellana: “Castallana ha detto che vota NO ! Non deve il Segretario dire: Se è vero che hai votato SI a quello di Previsione e voti NO a quello Consuntivo. Il Segretario faccia il Segretario per cortesia che è veramente ridicolo quando si comporta così” 

Presidente CCIAA Sportelli: “Il Segretario sta facendo il Segretario”

Consigliere Castellana: E’ ridicolo, Segretario !”

Presidente CCIAA Sportelli: “E lo stabilisco io che cosa deve fare, non lei ! Prego Lobasso

Consigliere Castellana: “fai il Segretario e ringra…Mah !”

Consigliere Lobasso: “Posso ?”

Consigliere Castellana: “Dopo che sa come sta facendo il Segretario ! Fai il Segretario, no ! Fai il Segretario “

Presidente CCIAA Sportelli: “Non ti agitare, tranquillizzati !”

Consigliere Castellana: “Ma io sto calmo”

Presidente CCIAA Sportelli: “Dai non ti agitare !”

CONTINUA | 2

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