La Regione Puglia non approva la doppia preferenza

La Regione Puglia non approva la doppia preferenza

Il gruppo di Fratelli d’Italia ha quindi depositato una richiesta al presidente del Consiglio regionale pugliese, Mario Loizzo, con la richiesta di tornare in Aula entro il 5 agosto per discutere e approvare solo la doppia preferenza di genere. Già ieri il gruppo Fdi si era detto disponibile a ritirare i suoi quasi duemila emendamenti se anche la maggioranza avesse ritirato i propri.

 Il Consiglio regionale pugliese non ha approvato nell’ultima seduta prima delle vacanze estive e della pausa che precede le elezioni regionali di settembre l’adozione della doppia preferenza di genere.

Durante la notte, dopo una lunga e turbolenta discussione tra maggioranza e opposizione, il centrosinistra (che ha la maggioranza in Consiglio) ha deciso di abbandonare l’Aula facendo mancare il numero legale, con una decisione annunciata dal capogruppo del Pd, Paolo Campo.

La discutibile decisione è arrivata dopo l’approvazione con voto segreto di un emendamento dell’opposizione,presentato dai consiglieri Domenico Damascelli (Forza Italia) e Mario Conca (Indipendente) approvato con voto segreto con 28 preferenze su 47, che di fatto avrebbe impedito la candidatura nella lista di centrosinistra “Con” a sostegno del governatore Michele Emiliano, dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, chiamato dal governatore pugliese uscente, a capo della task force pugliese anti-Covid, lautamente retribuito con oltre 140mila euro di soldi dei pugliesi .

La seduta del consiglio era iniziata con 5 ore di ritardo e 2mila emendamenti, quasi tutti di Fratelli d’Italia, presentati alla proposta di legge, dichiarandosi disponibili al ritiro se fossero stati ritirati anche quelli di maggioranza e M5s, ma non è stato trovato un accordo politico nonostante una necessaria sospensione dei lavori.

Il Consiglio è proseguito così un ostruzionismo che voleva spingere la maggioranza a ritirare emendamenti che avrebbero introdotto altre misure come l’obbligo delle percentuali di genere (60%-40%) nelle liste elettorali, pena l’esclusione dal voto.

Piuttosto che stare qui a discutere del nulla – ha accusato Campo capogruppo del Pdè meglio affidarsi a quanto il Governo nazionale farà sostituendosi al Consiglio regionale“, come preannunciato nei giorni scorsi in una vera e propria diffida. Il presidente dell’Assemblea, Mario Loizzo (Pd) ha dovuto prendere atto anche delle numerose assenze tra i banchi della maggioranza e dichiarare la chiusura dei lavori. 

«Mi assumo la responsabilità politica di non essere riuscito a convincere la maggioranza in Consiglio ad approvare la doppia preferenza di genere che è un punto essenziale del nostro programma».scrive su Facebook il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando la mancata approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge per inserire la doppia preferenza di genere nel sistema elettorale pugliese, nonostante la diffida del premier Giuseppe Conte.

il governatore uscente Michele Emiliano

“Ieri, in quell’aula ho provato gli stessi sentimenti di sdegno che oggi tante pugliesi e tanti pugliesi stanno esprimendo – ha detto Emiliano -. Ho già contattato in piena notte il Governo per informarlo di quanto accaduto e dando il mio pieno consenso all’emissione di un provvedimento che introduca la doppia preferenza di genere. La battaglia continua».

Anche Raffaele Fitto, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia ha commentato l’accaduto: «In Puglia sul tema della legge elettorale relativamente alla parità di genere si sta consumando un pericoloso gioco politico-elettorale che mette a rischio la tenuta democratica delle Istituzioni. E’ necessario fare chiarezza ricostruendo i fatti: per tutta la legislatura, Emiliano e la sua maggioranza non hanno mai affrontato il tema». aggiungendo . “Nei giorni scorsi dopo il sollecito del Governo, la Giunta regionale approva un testo di legge che prevede la doppia preferenza di genere. La commissione approva il testo della Giunta all’unanimità e lo invia in Consiglio regionale. Il centrodestra pugliese in Consiglio regionale avrebbe votato e voterebbe il testo della giunta Emiliano senza discussione. In Consiglio invece vengono presentati molti emendamenti che nulla hanno a che fare con la parità di genere. A questo punto l’opposizione di centrodestra ne presenta oltre 2000 (pronti a ritirarli in un minuto) non per ostruzionismo, ma con il chiaro obiettivo di votare solo ed esclusivamente il testo della Giunta e niente altro».

Raffaele Fitto candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia

Nel corso di una conferenza stampa del centrodestra Ignazio Zullo capogruppo di Fdi ha detto: “«Non ci arrendiamo , noi siamo favorevoli alla doppia preferenza, ma solo a quella. Siamo disponibili a votare il disegno di legge approvato dalla Giunta e firmato dal presidente Michele Emiliano. Non altri istituti. Per questo abbiamo depositato una richiesta ufficiale al presidente Loizzo, siamo ancora in tempo: approviamo solo la doppia preferenza di genere, quello che abbiamo ribadito più volte ieri in Consiglio regionale».

Il gruppo di Fratelli d’Italia ha quindi depositato una richiesta al presidente del Consiglio regionale pugliese, Mario Loizzo, con la richiesta di tornare in Aula entro il 5 agosto per discutere e approvare solo la doppia preferenza di genere. Già ieri il gruppo Fdi si era detto disponibile a ritirare i suoi quasi duemila emendamenti se anche la maggioranza avesse ritirato i propri. 

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