LA PROCURA DI TARANTO CHIEDE IL GIUDIZIO PER CALUNNIA PER LATORRE PRESIDENTE DEI COMMERCIALISTI

LA PROCURA DI TARANTO CHIEDE IL GIUDIZIO PER CALUNNIA PER LATORRE PRESIDENTE DEI COMMERCIALISTI

Il Tribunale ha fissato udienza camerale dinnanzi al Gip dr.ssa Rita Romano per il prossimo 30 marzo, in cui la giudice dovrà decidere se mandare a processo Latorre questa volta per calunnia

di REDAZIONE CRONACHE

Una nuova tegola per l’Ordine dei Commercialisti di Taranto che sembra restare indifferente alle richieste di giudizio della Procura di Taranto nei confronti dei propri vertici. Il pubblico ministero dr.ssa Marzia Castiglia ha depositato richiesta di rinvio a giudizio a carico dell’attuale Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Taranto Cosimo Damiano Latorre , questa volta per il reato di “calunnia” in danno dell’ex- dipendente che lo aveva denunciato.

Latorre si trova già a giudizio dinnanzi al Gip Maccagnano del Tribunale di Taranto insieme ai commercialisti Riccardo Scialpi  e Maria Rosaria Chiechi (entrambi ex tesorieri dell’ ordine), e Gregorio Pecoraro consigliere segretario dell’ Ordine, e di Angela Cafaro attuale consigliere tesoriere per vari reati che vanno dai maltrattamenti, alla violenza sessuale, alle lesioni personali aggravate, alla molestia in danno della dipendente e del coniuge anch’egli commercialista.

ORD-MACCAGNANO

Nell’ultima udienza dello scorso 3 dicembre dinnanzi al Gip dr. Francesco Maccagnano, è stata rigettata la richiesta avanzata dalle difese di Latorre e Scialpi, di sequestro del cellulare della parte lesa dr.ssa Gelso, che secondo il Gip “costituirebbe soltanto un mero aggravio procedimentale e non una vera garanzia . L’ex dipendente dell’ Ordine, parte lesa, verrà ascoltata in aula il prossimo 26 febbraio.

Il presidente dell’ Ordine dei Commercialisti di Taranto a sua volta aveva denunciato l’ex-dipendente Gelso , accusandola strumentalmente di aver commesso degli accessi illegittimi alla posta elettronica d’ufficio. Accuse queste che sono state archiviate dalla Procura di Lecce (competente per i reati informatici). Ma Latorre non contento dell’ennesima brutta figura giudiziaria, ha depositato opposizione all’archiviazione, accusando falsamente la Gelsopur sapendola innocente” (secondo la pm Castiglia) in quanto “non avendo mai l’ente in questione adottato un simile regolamento interno che vietasse ai dipendenti in possesso delle credenziali, di accedere all’account”.

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Il Tribunale ha fissato udienza camerale dinnanzi al Gip dr.ssa Rita Romano per il prossimo 30 marzo, in cui la giudice dovrà decidere se mandare a processo Latorre, mentre nel frattempo corre voce che la Direzione Generale Affari Civili del Ministero di Giustizia (competente sugli ordini professionali territoriali ) potrebbe addirittura commissariare l’ ordine di Taranto, ente per il quale nessuno si è sinora costituito parte civile nei vari procedimenti a carico degli attuali vertici ed alcuni ex-consiglieri, per una vicenda che sicuramente ha portato non poco discredito sull’ Ordine professionale.

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