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11 Giugno 2026 18:04

La Polizia di Stato ha ritrovato la refurtiva rubata nel negozio “Lord”

Era nascosta in un deposito a Sogliano Cavour (Le)

Nel pomeriggio di ieri, gli Agenti della Squadra  Mobile diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto, la Squadra Volante diretta dalla dottoressa Carla Durante e gli uomini della Polizia Scientifica della della Questura di Taranto in collaborazione con personale del Commissariato di P.S. di Galatina diretto dal vice questore Giovanni Bono hanno recuperato gran parte della  merce rubata lo scorso 12 ottobre nel noto esercizio commerciale “LORD” a Taranto. Le indagini partite immediatamente dopo il furto, estese anche nelle  province limitrofe, hanno ben presto indirizzato gli investigatori verso  la provincia di Lecce, avendo maturato fondati sospetti che l’intera  refurtiva fosse nella mani di noti ricettatori del settore, operanti nel  salento.

Schermata 2014-10-14 alle 00.36.09Nel giro di pochi giorni, al termine di lunghi servizi di appostamento,  gli uomini della Polizia di Stato sono riusciti ad individuare, nel comune di Sogliano Cavour (Le) il deposito  di un noto negozio della zona, dove era stata occultata la merce rubata. Intorno alle 19.00 di ieri, dopo aver notato l’arrivo di un furgone dove presumibilmente potevano essere caricati i capi d’abbigliamento,  i poliziotti della Questura di Taranto, coadiuvati dai colleghi del  Commissariato di Galatina hanno deciso di far irruzione e perquisire il seminterrato.

All’interno del deposito a conferma della bontà delle indagini effettuate e di quanto sospettato i poliziotti  hanno recuperato gran parte di quanto asportato da “LORD”. In numerosi cartoni, infatti venivano ritrovati circa 500 capi  d’abbigliamento che avevano ancora applicato il cartellino di vendita del  noto negozio tarantino.

Al termine di tutte le formalità di rito, il titolare del deposito e altre due persone presenti al momento dell’irruzione degli agenti,  sono state prelevate e portate presso il Commissariato di Galatina dove sono stati denunciati  in stato di libertà per ricettazione. Tutta la merce recuperata per un valore commerciale stimato intorno ai 250mila euro, è stata quindi  così restituita ai legittimi proprietari. Per buona pace anche per i soliti detrattori che in città parlavano di un furto strano….

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