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27 Ottobre 2026 21:34

La Guardia di Finanza scopre altri lavoratori in “nero” nel settore agricolo alle aziende vitivinicole

Eseguiti mirati controlli alle aziende vitivinicole della provincia
Sono in corso interventi operativi finalizzati al contrasto del fenomeno del “caporalato”, dell’utilizzo di lavoro nero ed irregolare, delle frodi contributive e delle indebite percezioni di contributi comunitari e nazionali. In linea con le direttive impartite dagli Organi di Vertice del Corpo e dall’Autorità Prefettizia, è in atto una intensificazione di attività di servizio da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza  di Taranto nel settore dell’agricoltura.
CdG finanza campagnaI controlli sinora eseguiti hanno riguardato talune aziende che operano in agro di Avetrana, Grottaglie e Castellaneta, impegnate nella campagna vendemmiale 2015 per la raccolta delle uve destinate alla produzione di vino. Gli interventi sono stati eseguiti con accessi diretti sui fondi agricoli coltivati a vigneto, ove i Finanzieri hanno identificato oltre ai lavoratori presenti anche gli automezzi utilizzati per il trasporto delle persone e dei prodotti agricoli, al fine di meglio approfondire le modalità di reclutamento della forza – lavoro ed il rispetto degli obblighi fiscali e contributivi.
All’esito di detti controlli è stata accertata la presenza di 7 lavoratori “in nero”, tutti risultati sprovvisti del contratto
d’assunzione e della comunicazione preventiva agli Enti preposti d’instaurazione di rapporto di lavoro. Si è reso altresì opportuno verificare la posizione di ulteriori 49 braccianti agricoli, per i quali sono in corso i necessari approfondimenti.
CdG finanza controlliPer le situazioni di lavoro “in nero” rilevate sono state avviate le procedure per l’irrogazione della “Maxisanzione”, che va da un minimo 1.950 euro ad un massimo di 15.600 euro per ogni posizione irregolare, ai sensi della normativa di settore da ultimo modificata con la Legge nr. 9/2014. Saranno altresì approfondite le posizioni previdenziali dei suindicati braccianti “in nero”, al fine di accertare in capo agli stessi l’eventuale indebita percezione di indennita’ di disoccupazione o di altri sussidi a carico del bilancio pubblico.
Nel settore del sommerso da lavoro, dall’inizio dell’anno, le Fiamme Gialle di Taranto hanno accertato complessivamente l’impiego di 147 lavoratori in nero, di cui 3 minori, nonché di 32 lavoratori irregolari, così ripartiti per categoria economica: 68 nel settore della ristorazione, 40 presso bar e pasticcerie, 71 presso attività commerciali in genere, agricole ed artigianali.

 

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