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27 Febbraio 2026 20:37

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026

“Stasera l’Italia apre le braccia al mondo" ha detto Giovanni Malagò presidente della Fondazione Milano-Cortina, che ha ricordato i precedenti Giochi ospitati dal nostro Paese "Siamo pronti a scrivere di nuovo la storia delle Olimpiadi. Sarà un’Olimpiade, prosegue realizzata con spirito Italiano perché bellezza italiana ci è stata affidata dalla storia come una responsabilità: è più di un valore, è un’energia, vive solo se viene trasmessa”.
di Antonello de Gennaro e Marta Bonfiglio

La Cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con un costumista da Oscar come Massimo Cantini Parrini alla regianon poteva che vestirsi di un glamour squisitamente cinematografico con mise pirotecniche, viaggi nel tempo, volti attesi dal panorama nazionale ed internazionale si sono riversati sul palcoscenico di San Siro per tratteggiare frammenti dell’immaginario italiano in uno spettacolo totale ,al centro, la parata degli atleti dei 92 Paesi in gara -tra balli e applausi calati nelle loro divise griffatissime. Si apre con un un video, un racconto per immagini e suoni che restituisce l’essenza dell’Italia e dell’armonia che la abita. È un’Italia illuminata dal sole, accarezzata dalla neve, autentica e imperfetta, capace di trasformare la semplicità in linguaggio e la vita di ogni giorno in Armonia. Il numero 20 dà inizio al conto alla rovescia: sugli schermi scorrono immagini broadcast di Milano e Cortina. La grafica passa poi a schermo intero e avvia il countdown fino allo “0“, sincronizzato con i braccialetti luminosi del pubblico. Lo zero si trasforma infine nella “O” di Armonia, segnando l’inizio della Cerimonia.

Lo Stadio di San Siro tutto esaurito per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. Sono in 67mila sugli spalti dello stadio milanese, con gli ultimi tagliandi staccati proprio sul filo di lana. il miglior risultato di sempre per una Olimpiade invernale. Presenti allo stadio appassionati da tutto il mondo, che sono arrivati allo stadio tutti colorati fin dal primo pomeriggio. Immagini di passione e fratellanza, con tifosi americani e cinesi, francesi e tedeschi, tutti insieme arrivare colorati a San Siro con tanto di foto e selfie tutti insieme.

©MassimoSestini/PoliziadiStato

Il Pre Show condotto da Marco Maccarini con Brenda Lodigiani anima lo Stadio di San Siro, in vista della Cerimonia di apertura dei Giochi Invernali di Milano Cortina. In scena musica, e momenti di intrattenimento, con il dj set del duo italiano di Merk e Kremont. Subito dopo sui maxi schermi è apparso un video messaggio del segretario generale dell’Onu il portoghese António Guterres che celebra i Giochi come “esempio di unione globale”.

Inquadrati dalle telecamere Rai il presidente del Senato Ignazio La Russa, il  ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Anche il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, è presente allo stadio di San Siro dove assisterà alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina. Parolin non era tra le personalità annunciate alla vigilia. Fischi per il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance inquadrato al passaggio della (numerosissima) delegazione americana.

L’azione nello stadio comincia con un tributo alla bellezza italiana ed a Antonio Canova, massimo esponente del Neoclassicismo e figura chiave nella costruzione di un’idea di bellezza che ha influenzato l’arte occidentale in tutto il mondo. Il mito di Amore e Psiche in scena diventa racconto simbolico di attrazione, trasformazione e unione, traducendo in immagine il concetto di Armonia come dialogo tra elementi differenti.

Matilda de Angelis una direttrice d’orchestra che, ispirata dai tre dei grandi maestri della musica lirica italiana – Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini, che le gravitano intorno sulle note di Gazza ladra, rendendo omaggio alla musica lirica italiana, entra in scena come una diva felliniana e dà inizio sul palco, con un omaggio alla Carrà, alla Sinfonia della Fantasia, interpretata da un gruppo di Note danzanti.  Radiosa in abito nero con importante scollatura dorata, entra con in mano una bacchetta da direttrice d’orchestra: sarà lei a “guidare” la cerimonia. Tutt’intorno figuranti con maschere con i volti dei grandi compositori italiani.

la direttrice d’orchestra Matilda de Angelis

La creatività italiana prende forma in una sfilata di icone , dalle grandi invenzioni alla cucina, dall’architettura alla moda e al design,fino allo spettacolo, con un omaggio a una delle sue protagoniste più amate, Raffaella Carrà, cantante attrice, ballerina e presentatrice che ha rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento in Italia. Grandi tubetti di colore si rovesciano sul palco, nel prato di San Siro, è la scena si riempie di figuranti con costumi variopinti: sono il simbolo della creatività italiana. Di cui è stata esempio la Carrà, a cui si rende omaggio con una ballerina in completo oro e caschetto biondo.

La top model Vittoria Ceretti porta sul palco la Bandiera italiana

E’ seguita una grande sfilata corale di personaggi ispirati a categorie simboliche dell’immaginario e della creatività italiana, in cui storia, cultura e fantasia convivono in un unico racconto visivo. I riferimenti includono: l’Antica Roma, la cucina italiana, la moda, la letteratura, Il 500 e il Rinascimento, l’architettura, il design, il Carnevale di Venezia. Lo stadio si riempie delle tinte del Tricolore per rendere omaggio a Giorgio Armani, il re della moda che ha influenzato lo stile in tutto il mondo.  A sfilare sono i completi che Armani – da anni artefice delle divise della squadra italiana – aveva disegnato per questa occasione in tributo al made in Italy e alla sua cara Milano. Un défilé di eleganza patriottica, uno show che ha confermato Milano come capitale italiana della moda e una danza di colori – il rosso, il bianco, il verde – che sono tributo al nostro Paese, quello che oggi ospita questi Giochi olimpici. Simbolo della moda italiana nel mondo, profondo estimatore di Milano, appassionato di sport, lo stilista è stato e continua ad essere mediante la sua preziosa eredità il rappresentante dell’italianità e dell’Italia. Se lo stile, in questa cerimonia, porta la sua firma, a dargli il volto è stata nientemeno che Vittoria Ceretti, una delle modelle più amate da Giorgio Armani  che con innata grazia e magnetica eleganza ha fatto il suo ingresso custodendo tra le mani proprio la bandiera italiana per consegnarla al Corpo dei Corazzieri. Per la prima volta nella storia una vera e propria passerella ha varcato le porte di una cerimonia olimpica.

la diva internazionale Mariah Carey

Mariah Carey canta Domenico Modugno, e la Pausini l’ Inno di Mameli

Il caleidoscopio di colori trova il suo centro nella grande diva internazionale Mariah Carey, che, in un abito bianco argento con piume disegnato da Fausto Puglisi, indossando indossa oltre 306 carati di diamanti naturali a taglio smeraldo, interpreta “Nel Blu, dipinto di Blu” di Domenico Modugno, seguito da uno dei suoi brani più iconici, “Nothing Is Impossible“, canzone simbolo dello spirito sportivo. Il segreto dell’esibizione di Mariah Carey che ha cantato in italiano? Un gobbo “speciale”, che le indicava la pronuncia delle parole. Ha seguito la perfetta performance della nostra Laura Pausini che con la sua potenza vocale ha cantato l’inno d’Italia mentre il tricolore viene issato fino a sventolare nello stadio.

Laura Pausini

Sabrina Impacciatore, un viaggio nel tempo

Time Travel” è il titolo della performance di Sabrina Impacciatore. Circa dieci minuti in cui l’attrice protagonista di The White Lotus, si è scatenata circondata da ballerini vestiti a tema, dando vita a un gigantesco après-ski vintage,  quando prendono forma discipline come lo sci alpino e nordico, il pattinaggio, il bob e lo slittino, per poi attraversare ogni decennio, facendo dei grandi balzi temporali, compiendo un viaggio nel tempo, partendo dagli anni Venti e Quaranta, agli albori dei giochi Olimpici, ad oggi, vestita in una lucidissima catsuit futurista in Lycra bicolore, oro e argento, dapprima sottoposta ad una tuta baggy metallizzata in stile anni ’90. Poi mostrata come una seconda pelle. Il racconto scorre attraverso il secondo Novecento, arriva agli anni Novanta e si avvicina ai giorni nostri. A un certo punto la festa si ferma, lei, con aria quasi sconvolta, si trova da sola in mezzo al nulla, corre verso la pista e cosa fa? Balla, ancora una volta..

Dopodichè è andato in onda un video narrativo che ha accompagnato l’arrivo delle autorità. Un tram storico ha attraversato Milano, trasportando un passeggero misterioso, osservato inizialmente solo di spalle. Famiglie, bambini, giovani e adulti salgono alle fermate. Durante il tragitto, un gesto semplice e umano – il recupero di un peluche caduto – svela l’identità del passeggero: è Sergio Mattarella il Presidente della Repubblica Italiana . Al capolinea, davanti allo Stadio di San Siro, il conducente del tram lo saluta: è Valentino Rossi, in un cameo che unisce sport e immaginario collettivo.

Sergio Mattarella il Presidente della Repubblica Italiana e Valentino Rossi


Nella tribuna d’onore dello stadio di San Siro hanno preso posto il Presidente della Repubblica Italiana
, Sergio Mattarella accompagnato come sempre dalla figlia Laura, e Kirsty Coventry, Presidente del CIO-Comitato Internazionale Olimpico, dando avvio a un momento protocollare di forte valore simbolico.

Ovazione per l’Italia: a Cortina la Brignone sfila sulle spalle di Mosaner

Boato a San Siro all’arrivo sul palco della delegazione italiana, guidata dai portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino. Festa anche a Livigno, Predazzo e Cortina dove Federica Brignone ha sfilato portata sulle spalle di Amos Mosaner sventolando la bandiera italiana.

La Tregua Olimpica è il principio che incornicia ogni edizione dei Giochi, creando lo spazio simbolico in cui il mondo è chiamato a promuovere e rafforzare una cultura di pace. Ghali una delle presenze più chiacchierate di questa cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici, recita una poesia, “Promemoria” di  Gianni Rodari  per lanciare un messaggio di pace . A chiudere il segmento, non annunciata, la “sorpresa” Charlize Theron, l’attrice premio Oscar ed ambasciatrice di pace dell’ ONU magnetica, essenziale, elegantissima con un effetto da standing ovation, , prende la parola con un messaggio di speranza ispirato alle parole di Nelson Mandela che attraversa confini e generazioni.

Charlize Theron, ambasciatrice di Pace dell’Onu

Malagò: “Sarà un’Olimpiade con spirito italiano”

Giovanni Malagò presidente del Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, , e Kirsty Coventry presidente del Comitato Internazionale Olimpico, , con alle spalle il “muro” composto dalle bandiere di tutti i Paesi, celebrano i valori olimpici di unità, pace e fratellanza con i loro discorsi: “Benvenuti a Milano Cortina 2026. Stasera l’Italia apre le braccia al mondo. Questi Giochi continuano una gloriosa tradizione e saranno seguiti da miliardi di persone. Siamo pronti a scrivere di nuovo la storia, ispirati dai valori che ci uniscono tutti. Sarà un’edizione pioneristica, su un vasto territorio, la più equilibrata di sempre in termini di genere. Sarà realizzata con spirito italiano in un contesto unico. La bellezza italiana ci è stata affidata dalla storia con una responsabilità. E’ energia che scorre sotto la superficie di ciò che vediamo, vive solo se diventa una forza morale, culturale e civica.  So quanto abbiamo lotatto tutti per rendere possibile la celebrazione di stasera. Il percorso non è stato privo di difficoltà ma eravamo determinati a non mollare mai. Amo il mio Paese, amo lo sport, amo il movimento olimpico“.

Giovanni Malagò presidente del Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici

“Stasera l’Italia apre le braccia al mondo – ha detto Malagò, che ha ricordato i precedenti Giochi ospitati dal nostro Paese – Siamo pronti a scrivere di nuovo la storia delle Olimpiadi. Sarà un’Olimpiade, prosegue realizzata con spirito Italiano perché bellezza italiana ci è stata affidata dalla storia come una responsabilità: è più di un valore, è un’energia, vive solo se viene trasmessa”.

Dopo Malagò ha preso la parola Kirsty Coventry presidente del Comitato olimpico Internazionale: “Che questi Giochi siano una celebrazione di ciò che ci unisce. La magia dei Giochi olimpici è ispirarci tutti a dare il meglio di noi stessi, insieme”. ed aggiunge, “la luce del braciere risplenderà per voi atleti e attraverso voi sarà fonte di ispirazione in tutto il mondo. Quando ero atleta guardare la fiamma illuminare la notte era il mio momento preferito. Mi rendevo conto che i giochi erano iniziati. Ora è il vostro momento. Non vediamo l’ora di vedere il vostro coraggio, la vostra forza: il meglio dell’umanità” rivolgendosi agli atleti ha aggiunto “Ce l’avete fatta, siate fieri di essere arrivati fin qui. Ora date il meglio di voi, divertitevi, assaporate ogni momento. Ci regalerete qualcosa di speciale, ci farete sognare, ci mostrerete che la forza non è solo una questione di vittorie ma anche di coraggio, empatia e cuore. Ci insegnerete a rialzarci, non importa quanto pesante sarà stata la caduta”

Kirsty Coventry presidente del Comitato Internazionale Olimpico

Il direttore creativo dello show Marco Balich: “Siamo orgogliosi e felici”

“Siamo orgogliosi e felici. Sono soddisfatto, abbiamo regalato al mondo uno show bomba”. ha dichiarato agli ultimi cronisti rimasti in tribuna stampa a San Siro Marco Balich, direttore creativo della cerimonia inaugurale di Milano Cortina 2026. Balich ha sottolineato come sia stata In particolare “bella la parata degli atleti in quattro location diverse”. A chi gli chiedeva se in futuro dirigerà altre cerimonie inaugurali, il direttore creativo al 16esimo evento tra Olimpiadi e Paralimpiadi, ha risposto con il sorriso sulle labbra: “Ma anche basta, ci si consuma tra una polemichetta e l’altra”.

il Presidente della Repubblica  Sergio Mattarella

Mattarella dichiara aperti i Giochi di Milano Cortina

Dalla tribuna d’onore, il Presidente della Repubblica  Sergio Mattarella, ha dichiarato ufficialmente aperta la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, così some fecero nel passato i Presidenti Giovanni Gronchi (nel 1956 a Cortina e nel 1960 a Roma) e Carlo Azeglio Ciampi (nel 2006 a Torino).

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