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30 Gennaio 2026 21:13

Intervista al Comandante del ROS dei Carabinieri Generale di Divisione Pasquale Angelosanto

Dal 30 luglio 2012 è stato Vice Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale, con sede in Roma, successivamente comandante del RaCIS Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, ed ora è a capo del ROS il Raggruppamento Operativo Speciale dell' Arma dei Carabinieri.

In occasione del convegno sul tema “Cooperazione Internazionale”,  organizzato a Bari a latere delle celebrazioni del 30° anniversario della Direzione Investigativa Antimafia, prosegue nella città di Bari il viaggio della mostra “Antimafia Itinerante” il nostro Direttore Antonello de Gennaro ha intervistato il Generale di Divisione Pasquale Angelosanto Comandante del ROS Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri .

Il generale Pasquale Angelosanto è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna ed è abilitato all’esercizio della professione forense. Dal 1979 al 1983 ha frequentato l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali dell’Arma di Roma. Nel 1983, per due anni, è stato comandante di Plotone presso la Scuola Allievi Carabinieri di Benevento. Nel marzo del 1985 gli è stato affidato il comando della Tenenza di Santo Stefano di Camastra, in provincia di Messina, che ha retto sino al novembre del 1987. Dal 16 novembre 1987 sino al 27 ottobre 1992 è stato comandante del Nucleo Operativo del Gruppo Napoli II di stanza a Castello di Cisterna (NA), con competenza sull’hinterland napoletano, svolgendo indagini sulla camorra dell’area vesuviana, conseguendo — tra gli altri risultati operativi — l’arresto del latitante Carmine Alfieri, capo della camorra napoletana (11 settembre 1992).

L’Ufficiale nel grado di capitano ha comandato la Sezione “Catturandi” e la Terza Sezione del Reparto Criminalità Organizzata del ROS di Roma e, dal 1994 al 1995, ha frequentato il Corso d’Istituto per Capitani dell’Arma e successivamente è stato nominano comandante della Sezione Anticrimine di Roma, che ha retto — nei gradi di Maggiore e di Tenente Colonnello — sino al 2002, interessandosi di eversione e terrorismo interni e di criminalità organizzata nel Lazio, seguendo le indagini sugli omicidi del Prof. Massimo d’Antona e del Prof. Marco Biagi, uccisi dalle Brigate Rosse, e sulle attività della cosca Ruga–Gallace–Novella della ‘ndrangheta , operante tra Anzio e Nettuno (Roma). Dal 2002 al 2007, è stato direttore del Raggruppamento Operativo Centrale del Sisde (ora A.I.S.I.), occupandosi di terrorismo interno (tra cui le Brigate Rosse – II Posizione, che avevano costituito cellule operative in Lombardia, Piemonte e Veneto) e internazionale.

Promosso Colonnello il primo gennaio 2005, dal 2007 al 2009, è stato comandante del Reparto Indagini Tecniche del ROS Centrale, dove ha seguito importanti progetti tecnico–operativi, in raccordo con le più avanzate polizie e gendarmerie europee, e indagini tecniche in supporto ai reparti territoriali dell’Arma. Dal 21 settembre 2009 al 29 luglio 2012 è stato comandante provinciale di Reggio Calabria, dove ha conseguito importanti risultati operativi nel contrasto alla ‘ndrangheta e alle sue proiezioni nazionali e internazionali. Dal 30 luglio 2012 è stato Vice Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale, con sede in Roma, successivamente comandante del RaCIS Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, ed ora è a capo del ROS il Raggruppamento Operativo Speciale dell’ Arma dei Carabinieri.

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