In arrivo sanzioni dell’ AGCOM per gli operatori telefonici

In arrivo sanzioni dell’ AGCOM per gli operatori telefonici

Stop alle fatture ogni 28 giorni per la telefonia fissa, il cui periodo di fatturazione deve essere mensile e non settimanale

ROMA – L’ AGCOM Autorità  per le Garanzie nelle comunicazioni, ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza mensile delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche.  si legge in una nota.

 

C’è da auspicarsi che a seguito della decisione , di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche, le sanzioni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni   siano esemplari

Non corrisponde al vero, a differenza di quanto sostenuto ieri alla Camera dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, al question time,  che il Tar del Lazio il 7 giugno aveva accolto le richieste di sospensiva delle compagnie telefoniche, in quanto aveva solo anticipato il giudizio di merito.  Gli operatori della telefonia –  riunite  tutte insieme in un bel “cartello” di categoria, alla faccia delle norme sulla concorrrenza – hanno presentato un ricorso al Tar  avvalendosi  dell’assistenza legale dell’Associazione di categoria che opera in Confindustria, contro l’ordine che l’Autorità aveva inviato loro con la delibera di marzo.

Nel frattempo le compagnie telefoniche hanno proseguito imperterrite, furbescamente ed illegalmente, a violare la delibera di marzo scorso dell’Agcom, nel far west delle telecomunicazioni, motivo per cui le associazione dei consumatori hanno presentato un esposto all’Antitrust, contro il reiterato comportamento degli operatori che si ostinano a fatturare a 28 giorni anche per la telefonia fissa. E’ facilmente prevedibile a questo punto un’ondata di ricorsi anche da parte dei consumatori dinnanzi ai vari Corecom regionali nei confronti delle compagnie telefoniche per ottenere la restituzione delle somme addebitate illegittimamente

 

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