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18 Luglio 2024 22:32
18 Luglio 2024 22:32

Il video del presunto stupro di gruppo nella villa di Beppe Grillo proiettato in aula. “La studentessa non era partecipe del rapporto”

Oggi nessuno dei quattro imputati è presente ma domani, secondo il calendario, dovrebbero essere interrogati dalla Procura

Si è svolta oggi davanti al Tribunale di Tempio Pausania (Sassari), la nuova udienza del processo per stupro di gruppo nei confronti di Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo, e dei suoi tre amici Edoardo Capitta, Francesco CorsigliaVittorio Lauria, chiamati a rispondere delle accuse a loro carico di avere violentato una studentessa italo-norvegese nella notte tra il 16 e il 17 luglio del 2019 nella villa di Grillo in in Costa Smeralda.

Oggi nessuno dei quattro imputati è stato presente in aula, ma secondo il calendario delle udienze, domani dovrebbero essere interrogati dalla Procura. Al momento sembrerebbe che solo due dei quattro si facciano interrogare o faranno dichiarazioni spontanee. Gli imputati rischiano, sulla carta, da 6 a 12 anni di carcere. Una pena teoricamente alta, ancora di più se i fatti fossero avvenuti solo un mese dopo: il 9 agosto 2019 è il giorno in cui in Italia entra in vigore la legge sul Codice rosso che per questo crimine porta la pena a 14 anni, ma i fatti contestati sono avvenuti nella villa della famiglia Grillo la notte fra il 16 e il 17 luglio 2019. Quindi, per un soffio è stata applica la vecchia normativa.

Ciro Grillo e il video del presunto stupro

Il video della presunta violenza sessuale verrà proiettato in aula ancora una volta. Il processo si svolge porte chiuse). A chiederlo sono stati gli avvocati della difesa dei quattro imputati, a seguito della relazione della consulente di parte civile, la psichiatra Marina Loi, che in aula ha sostenuto che la ragazza, che all’epoca dei fatti aveva 19anni, nel corso del presunto stupro fosse “passiva”, cioè non era nè consenziente, nè partecipe nei rapporti sessuali.

Il collegio degli avvocati della difesa è insorto e ha subito chiesto al tribunale che il video di quella notte, venisse di nuovo proiettato nonostante fosse stato già visionato durante una delle udienze di gennaio, quando la studentessa venne ascoltata in audizione protetta . La ragazza in quell’occasione, non volle assistere alla proiezione e le venne concesso di abbandonare per pochi minuti l’aula .

Lo svolgimento dell’ udienza

Il tribunale deve incaricare un esperto per la traduzione e la trascrizione di una lunga conversazione via chat in lingua inglese intercorsa tra la studentessa e una sua amica norvegese nel 2018, un anno prima dei fatti contestati ai quattro, nella quale la giovane si sarebbe confidata e avrebbe ammesso di avere un “problema“: “mi piace conoscere i ragazzi in discoteca”, senza però poi essere interessata ad avere con loro dei rapporti.

Successivamente verranno ascoltati due periti indicati dalla parte civile, un consulente psichiatra ed il medico legale Marco Salvi chiamato ad indicare in quali condizioni fisiche avrebbe dovuto trovarsi la presunta vittima in quella notte di luglio di cinque anni fa, durante la quale lei sostiene di aver assunto un ingente quantitativo di alcol.

Da non dimenticare un video dai contenuti fortissimi messo in rete il 19 aprile 2021 da Beppe Grillo  : “Mio figlio è su tutti i giornali come uno stupratore seriale. Perché allora non è stato arrestato? Sono ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, quattro coglioni e non quattro stupratori”. Un video che ha rivelato la follia arrogante del comico genovese.

| © CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

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