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13 Marzo 2026 00:30

Il Taranto cambia statuto ed ingaggia nuovi giocatori dilettanti “last minute”

L'assemblea straordinaria dei soci ha deliberato l'eliminazione dallo statuto delle clausole relative allo status dilettantistico, un aspetto necessario per presentare la domanda per la Lega Pro

Nella giornata di ieri, l’assemblea straordinaria dei soci del Taranto Fc ha dovuto provvedere a riunirsi e deliberato il cambiamento dello statuto, probabilmente predisposto con limitata competenza calcistica dal notaio,  per eliminare le clausole relative allo status di società dilettantistica ed adeguarlo alle disposizioni della L. 91/1981 con l’ aumento del capitale sociale a 300.000 euro. Il termine fissato per i soci  per la sottoscrizione dell’aumento, in proporzione alle quote possedute, è il prossimo 15/10/2014.

Le modifiche allo Statuto sociale sono relative all’adeguamento della Società Sportiva Dilettantistica TARANTO FC 1927 ai requisiti richiesti per la partecipazione ai campionati professionistici. Le modifiche apportate non sono immediatamente efficaci in quanto sospensivamente condizionate, per volontà dell’assemblea, al verificarsi di un determinato evento, cioè l’ eventuale ed alquanto improbabile ripescaggio in Lega Pro.  Nel frattempo la società dovrebbe trasferire a breve la propria sede presso un nuovo ufficio nello stabile di fronte all’ Hotel Delfino in viale Virgilio.

Secondo fonti campane, e quindi vicine alla nuova proprietà del Taranto  danno concluso il passaggio  in prestito al club rossoblù , del giovane attaccante  under  (classe 1997) Andrea Tarallo proveniente dalla  Salernitana.   La società rossoblu ha prelevato  in prestito dalla Reggina un altro under (obbligatori in Lega Dilettanti)  Antonio Porcino, classe 1995, che ha giocato l’ultima stagione in Seconda Divisione con la maglia del Santarcangelo, per coprire il ruolo di terzino sinistro richiesto  dall’allenatore Massimiliano Favo

Una campagna acquisti palesemente da Lega Dilettanti, a conferma delle voci che confermano il  reale disinteresse di Campitiello a veder giocare il Taranto in Lega Pro, dove tutto costa di più, giocatori, ingaggi ecc. Anche perchè secondo nostre fonti bene informate,  gli affari immobiliari che gli avrebbero proposto e promesso alcuni affaristi (fra cui un dirigente calcistico del Taranto-gestione Nardoni ed un politicante),   pur di  convincerlo a rilevare la società calcistica rossoblù,  non si vede ombra sopratutto dalle parti della pineta Cimino…

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