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25 Giugno 2026 04:09

Il sottosegretario alla Salute Gemmato respinge le accuse per essere socio (10%) di una clinica

Il parlamentare di Fratelli d'Italia detiene il 10% della Therapia Srl, centro medico in provincia di Bari . "Nessun conflitto d'interessi" replica Gemmato, ma le opposizioni chiedono strumentalmente le sue dimissioni

Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato è finito al centro delle polemiche dopo il caso della Therapia Srl, centro medico che gestisce tre poliambulatori di Bitonto, in provincia di Bari, del quale il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia detiene solo il 10% delle quote sociali e nessuna carica sociale. Le opposizioni tanto per cambiare hanno chiesto le sue “dimissioni”, ma Gemmato, ha subito rispedito al mittente le accuse strumentali.

Le polemiche si sono generate a seguito di una pubblicità della clinica sul proprio sito, che garantisce servizi rapidi “senza dover attendere i lunghi tempi del Servizio sanitario pubblico” che in Puglia come in tutt’ Italia sono una triste realtà. Inoltre, la società Therapia Srl, ha di recente stipulato con l’ASL Bari una convenzione della durata di tre anni “per la concessione di delega alla produzione e utilizzo di emocomponenti per uso topico di origine autologa“. Atto, come si legge in un documento presente sul sito dell’ASL barese , che è stato recepito con una deliberazione del direttore generale pro tempore Luigi Fruscio, adottata dall’Azienda sanitaria locale barese lo scorso 24 luglio 2024.

La replica di Gemmato: “Nessun conflitto di interessi”

Gemmato ha cercato di stemperare la polemica , attraverso i suoi profili social, rispedendo al mittente le accuse di conflitto di interessi, pubblicando un documento dell’ Antitrust che attesta come  “non sussista una situazione di incompatibilità” tra la carica ricoperta e il fatto che il sottosegretario detenga una quota della clinica: “Una sinistra bugiarda e rancorosa che non sa più a cosa appigliarsi. Le polemiche stanno a zero. Ho il 10% di una società senza averne alcuna responsabilità di gestione (figuriamoci poi dei contenuti del sito internet)“.

“Non esiste alcun conflitto di interessi come certifica il Garante della concorrenza – prosegue il post di Gemmato; con il governo Meloni e il ministro Schillaci ci stiamo occupando del problema delle liste di attesa creato dalla mala gestione di decenni di sinistra al governo“.

Fratelli d’Italia fa muro

Il partito del sottosegretario Gemmato si schiera compatto con il sottosegretario Gemmato. Il deputato Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, in una nota definisce la sinistra “oltre il ridicolo, invece di chiedersi perché non vengono scelti dagli italiani ed elaborare una proposta credibile, pensano di risolvere tutto attaccando e delegittimando personalmente qualcuno di centrodestra”, . Per il capogruppo di Fdi alla Camera Tommaso Foti la sinistra sceglie un nuovo bersaglio su cui scagliare le proprie frustrazioni e incapacità nella gestione della sanità pubblica”. In difesa di Gemmato arriva solidarietà anche da parte del presidente dei senatori meloniani Lucio Malan, il quale ricorda come il governo Meloni abbia “stanziato fondi senza precedenti per la sanità, anche per risolvere la grana delle liste d’attesa dovuta a troppi anni di inefficienze e tagli della stessa sinistra che oggi vorrebbe fare la morale”. L’ on.Dario Iaia deputato e Presidente provinciale FdI Taranto commenta: “Dopo l’ennesima sconfitta, la sinistra non ha di meglio da fare che attaccare ancora una volta un esponente del Governo Meloni. Questa volta, è il turno del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, accusato di un conflitto di interessi assolutamente inesistente, così come già sancito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Dispiace constatare che, nel nostro Paese, invece di confrontarsi sui temi e sui punti di vista che possono essere legittimamente differenti, le opposizioni continuino ad  attaccare  sul piano personale e professionale cercando di delegittimare l’avversario politico di turno. Siamo vicini all’amico Marcello Gemmato assolutamente sicuri della correttezza del suo operato”.

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