MENU
15 Aprile 2026 19:04

Il quadro è cambiato per tutti

La profonda crisi del M5S rende infatti meno solida la capacità di leadership di quella che rimane comunque la prima forza in Parlamento. L’egemonia salviniana mostra qualche crepa e la competizione con Giorgia Meloni è probabilmente destinata a crescere

di Nando Pagnoncelli

Il risultato delle Regionali segna un passaggio rilevante, che può cambiare la struttura della politica. Per diverse ragioni. La prima è il ritorno del bipolarismo, dopo circa 7 anni, a partire dalle Politiche del 2013, che fecero segnare la comparsa in forze del Movimento 5 Stelle. Non è detto che il magro risultato segni il tramonto definitivo, ma senza dubbio il suo ruolo non potrà più essere terzo.

La seconda ragione è la struttura della leadership nel centrodestra: l’egemonia salviniana mostra qualche crepa e la competizione con Giorgia Meloni è probabilmente destinata a crescere. La terza è relativa al centrosinistra: il Pd è a un passaggio strategico che deve gestire con grande attenzione. La vocazione maggioritaria da cui nasce va probabilmente rivista in un processo di apertura alla società. Infine, il governo, che presumibilmente esce rinforzato da un lato, ma con indubbi aspetti di fragilità dall’altro.

La profonda crisi del M5S rende infatti meno solida la capacità di leadership di quella che rimane comunque la prima forza in Parlamento. Quali le ragioni della vittoria di Bonaccini? Il primo elemento che emerge evidente è il rischio che si corre quando si chiamano gli elettori a un referendum personale. È successo a D’Alema con le Regionali del 2000, a Renzi con il referendum costituzionale del 2016, a Salvini oggi.

Bonaccini, specularmente, ha impostato la campagna sui temi di governo regionale, rifuggendo la polemica nazionale e mettendo in secondo piano i partiti che lo sostenevano. È lui il vincitore vero: ha ottenuto circa tre punti in più rispetto alla coalizione che lo sosteneva. È una vittoria del modello emiliano? In parte sì, per quanto evidentemente acciaccato. Il buongoverno regionale ha contato. Molto ha contato la spinta alla mobilitazione di area favorita anche delle Sardine.

Quindi la vittoria di Bonaccini si pone in un quadro diverso rispetto ai precedenti, che richiede una capacità nuova, per tutto il centrosinistra, di definire la propria relazione con la società, il ruolo delle forze politiche che lo compongono (e del Pd soprattutto), e quella di coniugare buon governo, visione futura e valori.

Sono aspetti da considerare attentamente in vista delle prossime Regionali ormai alle porte.

*editoriale tratto dal Corriere della Sera
TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Trump al Corriere: "Scioccato da Meloni. Pensavo avesse coraggio, mi sbagliavo"
Garante della Privacy: maximulte da 17,6 e 31,8 milioni di euro al gruppo bancario IntesaSanpaolo
Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo
Per un pm aver fatto delle domande giornalistiche valevano 3 anni e mezzo di carcere
La solita Santanchè aggrappata alla poltrona, si è dimessa
Ministero di Giustizia: dimissioni di Delmastro e Bartolozzi. La Meloni scarica la Santanchè
Cerca
Archivi
Internazionali di Tennis Roma 2026, si punta alla vittoria nel singolare maschile e 400mila presenze al Foro Italico
Roma, maxi blitz dei Carabinieri : 13 arresti, c'è anche Pernasetti ex banda della Magliana
Semaforo rosso del Csm a Michele Emiliano come consulente giuridico della Regione Puglia. Bocciata per la terza volta la richiesta dell' ente
Trump al Corriere: "Scioccato da Meloni. Pensavo avesse coraggio, mi sbagliavo"
Caro carburanti, verso il blocco dell'autotrasporto

Cerca nel sito