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14 Aprile 2026 07:22

Appalti “allegri” al carcere di Taranto. Chiesto il processo per cinque imputati

La Baldassari, all'epoca dei fatti, direttrice del carcere di Taranto, avrebbe persino depositato ben nove dichiarazioni sostitutive di certificazione attestando la presunta partecipazione a numerose commissioni consiliari del Comune di Taranto alle quali non risultava presente. Nella foto la Baldassari in occasione della sua campagna elettorale a sindaco con il suo sostenitore, il faccendiere ex carcerato Salvatore Micelli

L’ inchiesta “Pandora”, condotta dalla Guardia di Finanza, è arrivata all’ udienza preliminare dinnanzi al Gup Giovanni Caroli, nel corso della quale il pubblico ministero Raffaele Casto della Procura di Taranto, con una requisitoria durata circa due ore, ha chiesto di mandare alla sbarra l’ex direttrice del carcere Stefania Baldassari accusata di essere responsabile una presunta truffa ai danni dello Stato sull’utilizzo di autocertificazioni per attestare la presenza sul luogo di lavoro.

Secondo l’accusa, la Baldassari avrebbe attestato falsamente la propria presenza in servizio dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021, inserendo manualmente orari di ingresso nel sistema elettronico con la causale “dimenticanza badge” per giustificare la mancata rilevazione elettronica. La Baldassari, all’epoca dei fatti, direttrice del carcere di Taranto, avrebbe persino depositato ben nove dichiarazioni sostitutive di certificazione attestando la presunta partecipazione a numerose commissioni consiliari del Comune di Taranto alle quali non risultava presente, con un “ingiusto profitto di 6.448,90 euro” per gli emolumenti percepiti.

L’inchiesta sugli appalti riguarda Frangelli, Panunzio, Contento, Bozzi, Pisano e Serio. Secondo le indagini delle Fiamme Gialle delegate dalla procura di Taranto , la gara per l’affidamento del servizio di ideazione della piattaforma web per il laboratorio di pasticceria del carcere sarebbe stata “alterata”pilotata” per favorire la società Never Before Italia s.r.l.. Alberto Frangelli, quale rappresentante legale della cooperativa Spartan Prison Made, avrebbe fatto da intermediario tra il Comune di Taranto e la Casa circondariale di Taranto, segnalando a Panunzio i dati della società da inserire nella richiesta di offerta sul portale MePa della pubblica amministrazione. La società non risultava tra quelle invitate a partecipare alla prima procedura, e quindi Frangelli e Panunzio avrebbero indotto il funzionario amministrativo Serio a revocare la gara per lanciarne una nuova, così inserendo la società precedentemente esclusa che si intendeva favorire nell’aggiudicazione.

Richiesto il processo per concorso in corruzione a carico di Carmine Pisano dirigente del Comune di Taranto accusato di aver accettato la promessa di un’impastatrice planetaria da Biagio Bozzi, per velocizzare lo sblocco del pagamento di un anticipo relativo alla fornitura di utensili e dispositivi del laboratorio di pasticceria del carcere,, per Massimo Serio funzionario amministrativo del carcere di Taranto , e gli imprenditori Roberto Bozzi (per ipotesi di corruzione) Gaetano Contento, rappresentante della società Never Before Italia s.r.l. (per turbativa d’asta).

Presunti episodi di corruzione riguardano Pisano, e Panunzio, Frangelli e De Bartolomeo, che avrebbero percepito somme di denaro per attestare la congruità di un’offerta di lavori di impermeabilizzazione nella casa circondariale di Taranto. Nonostante tutto ciò il precedente sindaco di Taranto Rinaldo Melucci aveva nominato Carmine Pisano a direttore generale del primo comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo.

il dirigente del Comune di Taranto Carmine Pisano

Due imputati hanno optato per il rito abbreviato, che comporta uno riduzione della pena, per i quali il pm Casto ha richiesto una condanna a 2 anni e 4 mesi per l’imprenditore Gaetano De Bartolomeo (accusa di corruzione) e di 1 anno e 2 mesi per una dipendente della Never Before s.r.l. (turbativa d’asta). Avevano chiesto Il patteggiamento , l’imprenditore Alberto Frangelli (condanna di 3 anni) e Barbara Panunzio (2 anni) a dirigente dell’ amministrazione penitenziaria , entrambi chiamati a rispondere dei reati di turbata libertà degli incanti e corruzione. L’udienza è stata aggiornata all’1 aprile per le arringhe degli avvocati della difesa.

A settembre 2024 venne applicata la misura cautelare con gli arresti ai domiciliari per Alberto Frangelli, Barbara Panunzio . Misure interdittive vennero emesse nei confronti di Stefania Baldassari, e del dirigente comunale Carmine Pisano, e nei confronti anche di Roberto Bozzi, Gennaro Contento e Gaetano De Bartolomeo.

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