Il PD di Taranto smentisce le voci di “corridoio” fatte circolare da Palazzo di Città

Il PD di Taranto smentisce le voci di “corridoio” fatte circolare da Palazzo di Città

Tutto ciò accade quando i giornalisti locali non verificano le notizie pubblicate fidandosi di fonti inaffidabili. Sarebbe bastato leggersi lo Statuto del Partito Democratico invece di andare dietro alle millanterie che provengono dalla “corte” del Sindaco Melucci, il quale deve pensare piuttosto ad amministrare la città e possibilmente legalmente.

Giampiero Mancarelli

ROMA – Con una nota stampa l’Avv. Giampiero Mancarelli,  segretario provinciale di Taranto del Partito Democratico,  smentisce “le indiscrezioni apparse oggi su alcuni giornali” sulle candidature alle prossime elezioni politiche che  “non corrispondono allo stato della elaborazione in corso delle proposte di candidature del Partito democratico per le politiche 2018 della provincia di Taranto“.

Mancarelli spiega nella nota stampa  che “I criteri a cui il partito jonico intende attenersi sono quelli della rappresentatività, della territorialità e del consenso, che sono stati ampiamente condivisi in tutte le sedi di discussione e di confronto fin qui tenute, a cominciare dagli incontri che si sono svolti con i segretari di circolo. Ovviamente – aggiunge il segretario provinciale del PD jonico – un contributo importante alla definizione delle proposte non può che venire dai nostri rappresentanti istituzionali, ma non può essere questa la sede esclusiva della sintesi conclusiva che, in ogni caso, sarà avanzata agli organismi dirigenti nazionali che assumeranno la decisione finale“.

“La segreteria provinciale del PD lavorerà fino all’ultimo – conclude il segretario provinciale Mancarelliper offrire al partito nazionale una proposta complessiva che sia rappresentativa del territorio e che sia una sintesi condivisa da tutto il partito della provincia di Taranto“.

Tutto ciò accade quando i giornalisti locali non verificano le notizie pubblicate fidandosi di fonti inaffidabili, o di “aspiranti” candidati che potendo contare soltanto su un migliaio circa di voti, si illudono di poter essere eletti. Sarebbe bastato leggersi lo Statuto del Partito Democratico invece di andare dietro alle millanterie che provengono dalla “corte” del Sindaco Melucci, il quale deve pensare piuttosto ad amministrare la città e possibilmente legalmente.

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