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22 Aprile 2026 08:16

Il boschetto “scomparso” a Massafra. La Regione Puglia ed il Comune di Massafra parti civili contro Tonino Albanese

Secondo la tesi accusatoria prospettata e documentata dal pm Mariano Buccoliero della Procura di Taranto, Antonio Albanese proprietario del Gruppo CISA spa di Massafra (TA) avrebbe fatto tagliare e distruggere un'area boschiva di circa 2900 metri quadrati per consentire alla società APPIA ENERGY di cui è socio al 49% di poter superare il provvedimento di revoca della precedente Aia che era stata rilasciata dalla Provincia di Taranto
TARANTO – Sono state depositate nel procedimento sfociato nei confronti dei quattro imputati, incriminati a vario titolo per la distruzione di un’area boschiva adiacente a quella in cui è stata realizzata, nell’area di Massafra, la seconda linea di rifiuti per l’ampliamento della centrale termoelettrica APPIA ENERGY spa (società compartecipata dal Gruppo Marcegaglia e dal Gruppo Cisa di Massafra) nell’ambito del procedimento all’esame del Gup dottor Giuseppe Tommasino del Tribunale di Taranto le costituzioni di parte civile dell’associazione Medici per l’ambiente, della Regione Puglia rappresentata dall’avvocato Donato Salinari, e del Comune di Massafra  .
Tonino Albanese

Sott’accusa figurano l’imprenditore Antonio Albanese, meglio noto a tutti con i soprannomi di “Tonino” o “Surgicchio“) rappresentante legale della società Appia Energy,  il dirigente Luigi Traetta  del Comune di Massafra , ed i verificatori Saverio Riccardi e Anna Cecca incaricati dal Consiglio di Stato. Nell’udienza preliminare svoltasi ieri dinnanzi al Tribunale di Taranto, l’avvocato Antonio Raffo, difensore con l’avvocato Luigi Quinto del Foro di Lecce dell’imprenditore massafrese Albanese, ha avanzato per il suo cliente richiesta di abbreviato ,  rito alternativo di celebrazione del processo rispetto al rito ordinario (ovvero al dibattimento ove la prova è assunta avanti al Giudice in contraddittorio tra le parti ed il Giudice nulla – o quasi nulla – conosce degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del Pubblico Ministero), che in caso di condanna il rito prevede una premialità per l’imputato: ovvero la riduzione di un terzo della pena eventualmente inflitta. Il processo in abbreviato si celebra in Camera di Consiglio ( quindi escluso al pubblico) davanti al GIP una volta che l’imputato ne ha fatto richiesta o l’ha avanzata il difensore munito di procura speciale.

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