MENU
23 Settembre 2026 02:50

I Carabinieri del NOE sequestrano un area della Cava Due Mari a Statte

Sottoposti a sequestro preventivo d’urgenza un’area di 25mila metri quadrati, una pala, un escavatore cingolato, un mezzo per il trasporto dei materiali di cava, e due impianti mobili per la frantumazione di inerti per un valore complessivo di circa 700mila euro.

CdG sequestro CC NOEI Carabinieri del NOE il Nucleo Operativo  Ecologico  di Lecce  durante i  consueti servizi di vigilanza per il contrasto delle irregolarità ed illegalità  nell’esercizio anche delle attività estrattive hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza un’area di 25mila metri quadrati della Cava due Mari, controllata al 100% dal 2004 dal Gruppo CALME (società con sede legale in Calabria a Catanzaro), dove, all’interno della quale, venivano svolte attività estrattiva di pietra calcarea in totale assenza delle necessaria autorizzazione previste per le emissioni in atmosfera del documento di sicurezza e salute coordinato dei lavoratori compresi quelli che, all’interno dello stesso sito, si occupano dell’attività di frantumazione, vagliatura e successivo trasporto della pietra calcarea estratta.

Durante lo svolgimento dell’attività ispettiva , al NOE sono sorti dubbi anche  in relazione alla documentazione visionata, ed in particolare a quanto attestato dal geologo della società proprietaria dell’area nella relazione sulla stabilità nei fronti di cava, per la quale si è ritenuta la presenza di pericolo conseguente alla presenza di fessurazioni, cavità, cedimenti sui fronti di cava che non risultavano espressamente rilevati nella relazione.

Inoltre sono stati sottoposti a sequestro preventivo d’urgenza anche una pala, un escavatore cingolato ed un mezzo per il trasporto dei materiali di cava, e di due impianti mobili per la frantumazione di inerti per un valore complessivo di circa 700mila euro.

Al termine del controllo ambientale sono state segnalate dai Carabinieri del NOE quattro persone, e cioè il rappresentante legale della società proprietaria della cava, quello della ditta che si occupa del trattamento e trasporto della pietra calcarea, il direttore della cava ed il geologo estensore delle relazioni acquisite, con le ipotesi di reato di inosservanza delle norme di sicurezza e salute dei lavoratori, emissioni di atmosfera non autorizzate, false attestazioni nella relazione di stabilità dei fronti di cava.

Ecco come i quotidiani locali hanno dato questa notizia: nessun nome !

 

 

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Com'è morto il figlio di Cindy Crawford ?
Parte la maxi causa Mediaset e Berlusconi contro Fabrizio Corona: richiesti danni per 160 milioni di euro
Mario Adinolfi dai domiciliari al carcere. Comunicava da casa attraverso i social
Maria Rosaria Boccia nei guai: “Frode da 30mila euro”
Luca Argentero affida il suo volto a Ozpetek per il nuovo videoclip di Mina
Fine vita, un Parlamento immobile fa scandalo, politica si misuri con realtà
Cerca
Archivi
Com'è morto il figlio di Cindy Crawford ?
Parte la maxi causa Mediaset e Berlusconi contro Fabrizio Corona: richiesti danni per 160 milioni di euro
Mario Adinolfi dai domiciliari al carcere. Comunicava da casa attraverso i social
Maria Rosaria Boccia nei guai: “Frode da 30mila euro”
Dietro le quinte del "complotto" contro Malagò alla FIGC

Cerca nel sito