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30 Giugno 2022 14:39
30 Giugno 2022 14:39

Guerra in Ucraina, tensione sui corridoi umanitari: Mosca ne apre sei ma portano in Russia.

Oggi terzo round di negoziati tra Kiev e Mosca. La delegazione russa, diretta in Bielorussia per i colloqui con la controparte ucraina, è partita secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Sputnik. I due precedenti round, ospitati sempre dalla Bielorussia, si sono tenuti il 28 febbraio ed il 2 marzo

L’Ucraina rifiuta i corridoi umanitari verso Russia e Bielorussia annunciati da Mosca nel 12esimo giorno della guerra innescata dall’invasione ordinata da Vladimir Putin. Secondo le ultime news diffuse dall’emittente Bfmtv, Kiev boccia senza appello le soluzioni prospettate per l’evacuazione dei civili dalle città assediate. Alcuni corridoi, in base alle notizie filtrate dalle prime ore di oggi, sono destinate a comportare l’evacuazione verso città russe e la Bielorussia. Secondo informazioni pubblicate dall’agenzia Ria Novosti, il corridoio da Kiev, ad esempio, porterebbe verso la Bielorussia e da Kharkiv i civili avranno un solo corridoio verso la Russia. Da Mariupol e Sumy i corridoi porteranno verso alle città ucraine e la Russia. Secondo il ministero della Difesa russo, da Kiev si potrà essere trasportati anche in aereo in Russia.

Secondo un portavoce del presidente ucraino Volodymyr Zekensky questi corridoi sono ”totalmente immorali”. “Questa è una storia completamente immorale. La sofferenza delle persone viene utilizzata per creare un’immagine televisiva che si desidera“, ha detto il portavoce in un messaggio scritto. “Questi sono cittadini ucraini, dovrebbero avere il diritto di evacuare nel territorio dell’Ucraina“, ha aggiunto.

I militari russi affermano di aver ordinato un “cessate il fuoco” dopo un appello in tal senso del presidente francese Emmanuel Macron, che ieri ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il leader russo Vladimir Putin. Ma secondo quanto specifica la presidenza francese a Bfmtv, Macronnon ha chiesto né ottenuto dei corridoi verso la Russia dopo il suo colloquio” di ieri con il leader russo. Macronchiede con insistenza di lasciar andare i civili e di consentire la consegna degli aiuti” e, secondo l’Eliseo, “è un altro modo per Putin di spingere la sua narrativa“.

Oggi terzo round di negoziati tra Kiev e Mosca. La delegazione russa, diretta in Bielorussia per i colloqui con la controparte ucraina, è partita secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Sputnik. I due precedenti round, ospitati sempre dalla Bielorussia, si sono tenuti il 28 febbraio ed il 2 marzo. Secondo quanto riporta la Tass, in un’altra dichiarazione a Russia24, il negoziatore russo Leonid Slutsky ha detto che “durante il secondo round, la parte ucraina ha dimostrato capacità negoziale”. “Si rendono conto che è in gioco la vita della popolazione, questa è la nostra comune priorità”, ha aggiunto.

Ieri in una nota il Cremlino, riporta il Guardian, ha dichiarato che la Russia fermerà l’offensiva militare se Kiev smetterà di combattere e saranno accolte le richieste di Mosca. Nel corso del colloquio telefonico tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdogan il Cremlino ha ribadito che l'”operazione militare speciale”, voluta da Putin, procede secondo i piani. La Russia ha chiesto, inoltre, un approccio più costruttivo ai negoziatori ucraini in vista del prossimo round di negoziati, tenendo conto – stando alla nota – della realtà sul terreno.

Durante il colloquio telefonico Erdogan ha insistito sull’importanza di adottare misure urgenti per un cessate il fuoco – che oltre alle ragioni umanitarie darebbe, secondo Ankara, un’opportunità per lavorare a una soluzione politica – aprire corridoi umanitari e firmare un accordo di pace. Lo scrive l’agenzia Anadolu. La Turchia, ha detto Erdogan secondo la Anadolu, è pronta a contribuire con “mezzi pacifici“. Il presidente turco, riporta il Daily Sabah, ha rinnovato l’appello a “spianare la strada per la pace insieme“.

“Visto che la Russia continua la guerra in Ucraina bisogna boicottare ed instaurare l’embargo sulle esportazioni del petrolio e dei prodotti petroliferi”. Lo ha chiesto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un nuovo video pubblicato sulla sua pagina Facebook. “È necessario un nuovo pacchetto di sanzioni” contro Mosca, ha aggiunto Zelensky, sottolineando che è “inaccettabile finanziare un Paese terrorista”.  

Zelensky ha poi ribadito la richiesta agli alleati della Nato di imporre una no-fly zone sull’Ucraina e di fornire al suo Paese aerei militari. “Quante morti ancora ci vogliono per chiudere il cielo? Quale è la differenza tra i civili di Kharkiv o di Amburgo? Dateci gli aerei per difenderci. Questo è l’aiuto che il mondo deve fornire non all’Ucraina ma a stesso affinché l’umanità possa vincere”, ha proseguito.  

“Stiamo combattendo una guerra che non abbiamo mai voluto. Siamo costretti a uccidere“, ha dichiarato il leader ucraino, sottolineando che “sotto la nostra bandiera abbiamo sempre aiutato gli altri e non abbiamo mai commesso atti di terrorismo, non abbiamo mai ucciso i civili, non abbiamo mai attaccato. La nostra bandiera non è sporca di sangue”. “il futuro del continente si decide qui sulla nostra terra”, ha concluso Zelensky.  


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