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2 Febbraio 2023 01:51
2 Febbraio 2023 01:51

Guerra in Ucraina, raggiunta intesa su corridoi umanitari. Terzo round per i negoziati con la Russia

Nei colloqui di ieri "purtroppo non sono stati raggiunti i risultati che l'Ucraina voleva. E' stata presa solo una decisione sull'organizzazione dei corridoi umanitari per permettere l'evacuazione dei civili e un cessate il fuoco in queste zone. Le Nazioni Unite stimano che oltre 10 milioni di persone in Ucraina potrebbero lasciare le loro case e che quattro milioni di loro potrebbero cercare rifugio in altri Paesi.

La guerra Ucraina-Russia non si ferma. Le sirene, come evidenziano le ultime notizie, tornano a suonare a Kiev e carri armati russi sono entrati nella città nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sudest dell’Ucraina, aprendo il fuoco. Mentre arrivano notizie di decine di morti provocati dai raid, l’atteso secondo round dei negoziati ha portato a un accordo sui corridoi umanitari mentre i combattimenti continuano. E si guarda a un terzo round che si terrà all’inizio della prossima settimana, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale bielorussa Belta, citando il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak. “Io devo parlare con Putinha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Il presidente russo da parte sua ha ribadito: “Non rinuncerò mai alla convinzione che russi e ucraini sono un unico popolo”.

Nei colloqui di ieri “purtroppo non sono stati raggiunti i risultati che l’Ucraina voleva. E’ stata presa solo una decisione sull’organizzazione dei corridoi umanitari” ha dichiarato Podolyak. Il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, ha detto che sono stati fatti “progressi significativi” ed ha confermato che i due Paesi hanno concordato di creare dei corridoi umanitari per permettere l’evacuazione dei civili e un cessate il fuoco in queste zone.

il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky

 “Questa guerra va fermata”. “Non è che voglio parlare con Putin. Io devo parlare con Putin” ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di una conferenza stampa a Kiev. “Temo per la vita dei miei familiari“, ha detto , ringraziando “i Paesi che ci hanno fornito armi ma forse il mondo ha agito troppo tardi“. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe scampato ad almeno tre tentati omicidi negli ultimi giorni. Lo scrive il The Times secondo il quale mercenari del gruppo Wagner e forze speciali cecene sarebbe stati incaricati di “eliminare” il presidente dell’Ucraina. Per la Wagner una società di sicurezza che opera in Ucraina, Siria e Sahel lavorano russi ed ex sovietici delle repubbliche dell’Asia Centrale. Il giornale inglese afferma però che i funzionari ucraini sarebbero stati informati dei piani da alcuni membri del Servizio di sicurezza russo che sono contrari alla guerra.

“L’obiettivo della Russia è di vederci in ginocchio”, ma in realtà “ha paura della nostra unità”, ha affermato, sottolineando: “Le sanzioni sono serie, rappresentano un buon inizio”. Ed è tornato a chiedere alla Nato che sia imposta una “no fly zone” sull’Ucraina per contrastare gli attacchi russi. Se l’Ucraina dovesse “cadere”, nel mirino della Russia finirebbero “Lettonia, Lituania ed Estonia. Ricordate questo momento” ha avvertito il presidente ucraino. Secondo Zelensky, “il mondo deve mostrare la sua forza”.

“I russi hanno bombardato anche le chiese”, ha detto ancora il presidente dell’ Ucraina in conferenza stampa, accusando inoltre l’esercito russo di aver portato con sé “un forno crematorio” per bruciare i corpi dei soldati e “non doverli mostrare alle loro madri”. “I soldati russi stanno morendo e nessuno conta i corpi”, ha affermato Zelensky, accusando Mosca di voler nascondere il numero dei morti fra i militari perché il popolo russo ignori il vero costo del conflitto.

il presidente russo Vladimir Putin

Non rinuncerò mai alla convinzione che russi e ucraini sono un unico popolo” ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, aprendo la riunione del Consiglio di sicurezza russo, spiegando che “l’operazione militare speciale della Russia in Ucraina sta andando secondo i piani” e sottolineando che distruggerà “l’anti Russia” creata dall’Occidente. “Nessuno può minacciare la Russia, neanche con le armi nucleari” ha affermato.

“Ci stiamo preoccupando di fare tutto il possibile per evitare vittime civili” ha detto Putin, aggiungendo che “i militari russi stanno combattendo per noi, per la Russia, per la pace, il Donbass e la denazificazione dell’Ucraina”. “In Ucraina stiamo combattendo i neonazisti, che hanno mercenari stranieri, alcuni vengono dal Medio Oriente e usano i civili come scudi umani” ha aggiunto Putin che ha accusato i “nazionalisti ucraini” che mettono i “veicoli blindati nelle zone residenziali”.

Nel suo discorso il presidente russo ha più volte definitoeroi” i militari russi che stanno combattendo in Ucraina, ed ha annunciato che alle famiglie dei caduti saranno dati “7 milioni di rubli e una diaria mensile” e vi saranno forme di assistenza e risarcimento per i feriti.

Le Nazioni Unite stimano che oltre 10 milioni di persone in Ucraina potrebbero lasciare le loro case e che quattro milioni di loro potrebbero cercare rifugio in altri Paesi. Lo ha sottolineato in una nota il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. “I nostri colleghi ci dicono che i bisogni in Ucraina crescono e si diffondono di ora in ora” e “sebbene il numero degli sfollati non sia ancora chiaro, prevediamo che più di 10 milioni di persone potrebbero abbandonare le loro case se la violenza dovesse continuare e che quattro milioni di persone potrebbero attraversare i confini verso i Paesi vicini”, ha dichiarato il portavoce.

I ministri dell’Interno dell’Unione Europea hanno raggiunto a Bruxelles un “accordo storico: l’Ue accorderà una protezione temporanea a coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina” ha annunciato il ministro francese Gérald Darmanin.

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha condannato l’attacco scellerato da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un attacco, si legge in una nota di Palazzo Chigi, contro la sicurezza di tutti. L’Unione Europea, dice ancora il premier, deve continuare a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l’Ucraina e proteggere i cittadini europei.

Nel nono giorno di guerra l ‘offensiva di Mosca non dà tregua con bombardamenti e città sotto assedio. Nella notte battaglia per il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, la quinta al mondo, uno dei punti strategici più importanti dell’Ucraina e non solo. È scoppiato un incendio fuori dal perimetro della centrale poi messa in sicurezza. A bruciare sono stati un edificio e un laboratorio, come spiegato dai responsabili dell’impianto. Le fiamme non hanno colpito strutture essenziali. Né, come precisato dall’Agenzia internazionale per l’energia, atomica sono stati segnalati cambiamenti nei livelli di radiazioni.

Sono almeno dieci le principali bufale diffuse dai russi. Lo rivela un report del Centro di monitoraggio della disinformazione sul conflitto Russia-Ucraina diffuso da NewsGuard che sta monitorando 116 domini di propaganda e disinformazione filo-russa. “I tre siti più influenti, finanziati e gestiti dal governo russo sono le fonti dei media statali RT, TASS e Sputnik News, ma ci sono anche siti anonimi, gestiti con finanziamenti non chiari, che potrebbero avere collegamenti non dichiarati con il governo russo“.

Newsguard ha anche individuato le 10 principali bufale su cui ha fatto fact-checking: i residenti di lingua russa del Donbas sono stati vittime di un genocidio; sabotatori di lingua polacca hanno tentato di bombardare un impianto di trattamento delle acque reflue nel Donbas; le forze ucraine hanno bombardato un asilo nel Lugansk il 17 febbraio 2022; la Russia non ha preso di mira infrastrutture civili in Ucraina; il nazismo è prevalente nella politica e nella società ucraine; l’Occidente ha organizzato un colpo di stato per rovesciare il governo ucraino filorusso nel 2014; gli Stati Uniti possiedono una rete di laboratori di armi biologiche nell’Europa orientale; la Nato ha una base militare a Odessa; la Crimea si è unita alla Russia legalmente; l’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia comunista.

Un massiccio attacco hacker ai server della più grande azienda spaziale russa, Energia, è stato sferrato nella serata di ieri da siti esteri e ora la funzionalità del sito è stata ripristinata. Lo rende noto su Twitter l’agenzia spaziale russa Roscosmos.

Il principale oppositore russo Alexei Navalny ha lanciato un appello ai russi, dalla prigione in cui è rinchiuso, a scendere in piazza per manifestare nel suo Paese e nel mondo il 6 marzo prossimo contro l’invasione russa dell’Ucraina. Lo scrive l’agenzia Anp. “Mostrate al mondo che i russi non vogliono la guerra. Venite nelle piazze di Berlino, New York, Amsterdam, Melbourne, ovunque. Siamo responsabili del futuro della Russia”, ha detto ai suoi connazionali in un messaggio pubblicato sui social network, accusando Vladimir Putindi aver gettato discredito sulla bandiera e sulla lingua russa”.

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