MENU
27 Aprile 2026 23:17

Guardia di Finanza: smantellato clan italo-albanese attivo nel traffico di droga

Vasta operazione antidroga messa a segno dalla Guardia di Finanza che ha tratto in arresto 13 persone di nazionalità italiana e albanese. Cinque soggetti sono irreperibili. Circa 150 kg di droga posta sotto sequestro.

Un’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita da militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce nei confronti di 19 presunti appartenenti ad un’organizzazione italo-albanese dedita al traffico di eroina, cocaina e marijuana. Durante le indagini sono state sequestrate droga, mitragliatori kalashnikov e munizioni. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip Michele Toriello su richiesta del sostituto procuratore della Dda di Lecce Guglielmo Cataldi.

schermata-2016-09-14-alle-08-32-53

L’organizzazione malavitosa curava il commercio della droga: i componenti albanesi si occupavano dell’approvvigionamento della ‘materia prima’, mentre gli italiani provvedevano al trasporto della droga, al suo deposito e al relativo occultamento.

I soggetti coinvolti nell’inchiesta, sono tutti più o meno noti alle forze dell’ordine e riconducibili all’operazione “Sunrise” (effettuata nel 2010), si relazionavano con i ‘clienti’ del sodalizio e provvedevano a distribuire la droga sul mercato locale e nazionale. Oggi, quindi, gli arresti e il massiccio sequestro di 136 chili di marijuana, 14 di eroina, un chilogrammo di cocaina, tre kalashnikov con relative munizioni e un potente gommone utilizzato per le traversate dell’Adriatico.

INDAGATO MILITARE GDF – Tra le 19 persone coinvolte nell’operazione antidroga della Gdf che ha smantellato una vasta organizzazione italo-albanese, c’è anche un appuntato della Guardia di Finanza  . Si tratta di Cristian Giannone, di 41 anni, di Cavallino (Lecce), in servizio presso il gruppo di Lecce. Il finanziere accusato di rivelazione del segreto d’ufficio, è stato interdetto dai pubblici uffici dal gip che ha rigettato la richiesta di arresto avanzata dalla Procura di Lecce. Intrattenendo rapporti diretti con uno degli arrestati – secondo l’accusa – Giannone ha comunicato gli estremi delle pattuglie della Guardia di Finanza in uscita per l’indagine, fornendo le targhe delle auto-civetta. In cambio – secondo il pm – ha ricevuto soldi e benefit.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Caso arbitri, Rocchi e non solo: gli indagati noti
Grazia a Nicole Minetti, il Quirinale chiede chiarimenti al Ministero di Giustizia: "Urgenti verifiche"
Quello che non quadra sull'adozione del bambino che ha fatto avere la grazia a Nicole Minetti
Piogge in settimana, il meteo sul ponte del primo maggio
Spari alla cena dei giornalisti con Trump, colpito un agente. Arrestato l'aggressore
Calcio, il designatore degli arbitri Rocchi indagato per concorso in frode sportiva
Cerca
Archivi
Caso arbitri, Rocchi e non solo: gli indagati noti
Grazia a Nicole Minetti, il Quirinale chiede chiarimenti al Ministero di Giustizia: "Urgenti verifiche"
Quello che non quadra sull'adozione del bambino che ha fatto avere la grazia a Nicole Minetti
Piogge in settimana, il meteo sul ponte del primo maggio
Spari alla cena dei giornalisti con Trump, colpito un agente. Arrestato l'aggressore

Cerca nel sito