Momenti di terrore per la famiglia di Wanda Nara nella sua villa a Galliate, in provincia di Novata (Piemonte) dove domenica sera, mentre sua madre Nora Colosimo e i cinque figli della showgirl , Valentino (16 anni), Costantino (14), Benedicto (12), Francesca (10) e Isabella (8) erano intenti ad assistere in televisione alla finale dei mondiali di calcio tra Spagna e Argentina, una banda di malviventi ha fatto irruzione portandosi via accessori di lusso, vestiti firmati, orologi e persino passaporti e documenti di viaggio della famiglia. Nessuno dei familiari di Nara ha per fortuna riportato conseguenze fisiche, solo tanta paura per l’improvvisa comparsa dei ladri.
A dare l’allarme è stata Nora Colosimo madre di Wanda Nara. Secondo quanto ricostruito finora, tre uomini incappucciati sarebbero entrati nella dimora a colpo sicuro, probabilmente studiando i movimenti della famiglia nei giorni precedenti. Il sospetto che si trattasse di un colpo organizzato è stato riferito agli inquirenti dalla stessa Nara, che ha fatto anche sapere di aver già provveduto a rafforzare ulteriormente i sistemi di sicurezza della propria casa.

“I ragazzi stanno tutti bene, grazie a Dio”, ha scritto Maxi Lopez sui social. Wanda Nara è subito rientrata in Italia per ricongiungersi ai figli. “Sono andati direttamente nella mia camera – le dichiarazioni dell’imprenditrice alle forze dell’ordine – Mi hanno rubato passaporti, orologi, documenti di viaggio, oggetti di valore, borse e vestiti“. I ladri hanno rubato oggetti di lusso, vestiti firmati, orologi e anche passaporti e documenti di viaggio della famiglia.
Sul luogo della rapina sono intervenuti immediatamente i Carabinieri per raccogliere ogni traccia lasciata dalla banda. In queste ore stanno visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza sia della villa, sia dell’intero territorio di Galliate, nel tentativo di ricostruire la fuga dei ladri e assicurare i responsabili alla giustizia. La dinamica dell’intrusione suggerisce un’azione studiata nei minimi dettagli: chi ha agito sapeva esattamente come muoversi all’interno della tenuta e dove reperire gli oggetti di maggior valore, approfittando del momento in cui in casa non c’erano sistemi di protezione aggiuntivi se non la presenza della donna con i nipoti. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, compresa quella che porta a una possibile “talpa” o a un basista che conosceva bene le abitudini della famiglia e la planimetria della villa





