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3 Aprile 2026 23:07

Esami facili ai poliziotti. A processo l’ex ministro Scotti

Secondo quanto ricostruito dalle indagini della Guardia di Finanza i poliziotti avrebbero sostenuto esami falsi, grazie alle risposte fornite in anticipo o con il permesso di copiare liberamente, senza mai vedere i professori ma solo alcuni tutor e talvolta in locali di fortuna, reperiti di volta in volta a Firenze o Bologna mentre l’unica sede autorizzata ad ospitare le sessioni d’esame doveva essere quella di Roma.

Tra i rinviati a giudizio dal tribunale di Firenze sul caso della Link Campus University di Roma ci sono anche l’ex ministro Vincenzo Scotti e il segretario nazionale del sindacato di polizia Siulp, Felice Romano. L’ateneo privato fondato nel 1999 da Scotti, che ne è anche il presidente, è finito sotto inchiesta per i presunti esami facili dedicati agli scritti al sindacato di polizia Siulp durante il corso di laurea.

A processo sono finite altre sette persone, tra le quali il rettore dell’università prof. Claudio Roveda, il vice presidente Stefano Mustica ed il direttore generale Pasquale Russo. Le imputazioni spaziano dall’associazione per delinquere al falso. Lo ha deciso il gup di Firenze Antonella Zatini al termine di quattro ore di camera di consiglio che ha invece archiviato la posizione di 53 poliziotti inquisiti per i quali la procura aveva chiesto il processo. Cadute le accuse di falso per tutti gli studenti, soprattutto poliziotti e familiari: per la procura avevano affrontato finti esami, in qualche occasione, anche in una cooperativa che ha sede alla Mercafir.

Altri sette imputati sono stati assolti con rito abbreviato. Il giudice in questo caso ha accolto la tesi della difesa secondo la quale gli agenti-studenti non sospettavano che ci fossero agevolazioni per passare gli esami, laurearsi e avere così la possibilità di un avanzamento di carriera. I nove rinviati a giudizio, sempre secondo il Gup, avrebbero trovato un accordo per agevolare il percorso accademico consentendo a chi sosteneva gli esami-facili di consultare appunti e Internet e saltare anche un anno di studi.

Il ruolo di promotore e organizzatore, per la Procura, spettava proprio a Scotti che creò nel 1999 l’Università di Malta, poi diventata Link nel 2011 con il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca guidato da Mariastella Gelmini. Sotto la lente della procura di Firenze erano finiti i corsi di laurea triennale di Scienza della politica e delle Relazioni internazionali e il corso di laurea magistrale in Studi strategici e scienze diplomatiche degli anni 2016-2017 e 2017-2018. Secondo quanto ricostruito dalle indagini della Guardia di Finanza i poliziotti avrebbero sostenuto esami falsi, grazie alle risposte fornite in anticipo o con il permesso di copiare liberamente, senza mai vedere i professori ma solo alcuni tutor e talvolta in locali di fortuna, reperiti di volta in volta a Firenze o Bologna mentre l’unica sede autorizzata ad ospitare le sessioni d’esame doveva essere quella di Roma.

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