MENU
16 Gennaio 2026 18:57

Emissioni di fumo nero per un blocco alla raffineria Eni a Taranto

Non è la prima volta che accade. Già 5 anni fa, per la precisione nel novembre 2017, a causa di un forte temporale, si verificò la totale interruzione dellʼelettricità nella raffineria Eni , che aveva “generato il blocco degli impianti e lʼattivazione dei sistemi di sicurezza”.

La fuoriuscita di fumo nero e fiamme visibili anche dalla città a causa di un blocco temporaneo agli impianti della raffineria Eni di Taranto ha fatto scattare l’accensione delle torce. Secondo fonti sindacali interne della Uil, potrebbe essere accaduto a causa di “un’avaria alla centrale a turbogas” della raffineria. Immediate e molteplici le segnalazioni dei cittadini preoccupati ai vigili del fuoco.

Non è la prima volta che accade. Già 5 anni fa, per la precisione nel novembre 2017, a causa di un forte temporale, si verificò la totale interruzione dellʼelettricità nella raffineria Eni , che aveva “generato il blocco degli impianti e lʼattivazione dei sistemi di sicurezza”.

(foto © Roberto Conte, gentilmente concessaci)

Gli operai della raffineria sono usciti immediatamente dallo stabilimento a scopo precauzionale applicando il protocollo di sicurezza aziendale, infatti il blocco degli impianti automaticamente attiva il sistema di ecosentinelle, un meccanismo che prevede la fuoriuscita di fumo dalle torce. Sono in corso accertamenti per verificare le cause che hanno determinato i problemi tecnici e quindi avviare le operazioni necessarie al ripristino dell’impianto.

L’ ENI ha spiegato nel pomeriggio con una nota che l’episodio si è verificato per “un arresto di impianto durante attività routinarie di manutenzione con l’attivazione automatica dei sistemi di sicurezza e conseguente accensione del sistema torce” aggiungendo che “la situazione è sotto controllo e in fase di graduale ripristino“.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Giovanni Gugliotti condannato ad 1 anno e 8 mesi dal Tribunale di Taranto
Crans-Montana, richiesti dalla procura 400mila franchi per la cauzione dei coniugi Moretti
Il senatore Renzi aggredisce un vigilantes in stazione a Roma
Perquisizioni nella sede del Garante Privacy, indagati Stanzione e gli altri membri dell'Autorità
Prosciolta Chiara Ferragni, finisce così il "Pandoro gate": "E' finito un incubo"
Audizione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l'informazione e l'editoria Alberto Barachini, sulla vendita Gruppo GEDI
Cerca
Archivi
Giovanni Gugliotti condannato ad 1 anno e 8 mesi dal Tribunale di Taranto
Crans-Montana, richiesti dalla procura 400mila franchi per la cauzione dei coniugi Moretti
Il senatore Renzi aggredisce un vigilantes in stazione a Roma
Perquisizioni nella sede del Garante Privacy, indagati Stanzione e gli altri membri dell'Autorità
Prosciolta Chiara Ferragni, finisce così il "Pandoro gate": "E' finito un incubo"

Cerca nel sito