Ecco i nuovi “boiardi” di Stato del Governo Conte

Ecco i nuovi “boiardi” di Stato del Governo Conte

Nomine delle aziende pubbliche: riecco l’ex ministra Guidi nominata nel cda di Leonardo, dove in quota M5S entrano anche l’ex compagno di liceo del ministro degli Esteri e la professoressa Giannetakis, che era destinata al Viminale

ROMA – È il governo delle lobby!” strillavano i “grillini” quando nell’aprile del 2016 vennero diffuse le conversazioni telefoniche intercettate fra Federica Guidi – indicata ieri sera dal Governo nel cda di Leonardo – ed il suo compagno, Gianluca Gemelli, nelle quali da ministra dello Sviluppo economico lo informava di un emendamento alla legge di Stabilità che avrebbe potuto favorire gli interessi del fidanzato-imprenditore. Un progetto per un centro di estrazione petrolifera in Basilicata bloccato dalle proteste ambientaliste: Tempa Rossa.

Federica Guidi e Gianluca Gemelli

Incredibilmente quattro anni dopo la Guidi si ritrova nello stesso consiglio d’amministrazione di cui faranno parte anche Carmine America – noto per essere un ex-compagno di classe di Luigi Di Maio al liceo Imbriani di Pomigliano d’ Arco in provincia di Napoli – e Paola Giannetakis, la docente della Link Campus University, che l’ex capo politico del M5S voleva nominare nella primavera del 2018 ministra dell’Interno , qualificandola come “esperta di intelligence e sicurezza“.

Carmine America

Nonostante non sia mai stata indagata ed il suo ex-compagno Gemelli prosciolto con archiviazione dalla Procura di Roma chiese poi l’archiviazione, la Guidi venne di fatto costretta a lasciare la poltrona del Mise dimettendosi sull’onda di una campagna orchestrata anche dai Cinquestelle. “Vadano a casa!“, tuonava Luigi Di Maio, riferendosi a Renzi e Guidi. Poco si avverò la profezia (“Renzi è al capolinea”) di Roberto Fico quando non era ancora presidente della Camera. Per Matteo Renzi presidente del Consiglio fu fatale il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 , contro il quale i grillini s’impegnarono allo spasimo. Renzi perse il referendum e si dimise. Un anno l’assalto e conquista dell’M5S del “Palazzo”

Adesso Di Maio e Renzi sono alleati nello stesso governo. e la Guidi rientra in pista, indicata da Italia Viva, il partito dell’ex premier, nel cda di Leonardo azienda partecipata dal Tesoro, attiva nei settori della difesa e dell’aerospazio nel cui consiglio di amministrazione, Di Maio ha sponsorizzato e piazzato due propri fedelissimi uno dei quali Carmine Americain quota Pomigliano“. America è’ uno dei “Di Maio boys” portati ed assunti prima al Mise, e successivamente trasferito come consigliere al Ministero degli Esteri, “quale esperto di sicurezza e e questione internazionali” percependo appena…. 80mila euro l’anno. Ed il M5S adesso è diventato un partito come tutti gli altri, altro che “uno vale uno” lo slogan con cui Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno preso in giro gli italiani !

Per paradosso Vito Consoli, 56enne avvocato di Molfetta (bari) ex capo di gabinetto della Guidi al Mise, successivamente rimosso da Carlo Calenda (che gli preferì il prof. Somma) è ritornato in sella al ministero, proprio con l’avvento di Di Maio alla guida del dicastero di via Veneto, venendo riconfermato da Patuanelli ed indicato dal ministro Spadafora alla presidenza della società Sport & Salute, la vera “cassa” dello sport italiano dopo la rivoluzione al Coni voluta da Giancarlo Giorgetti (Lega) quando era sottosegretario alla presidenza del consiglio nel 1° Governo Conte.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha provveduto a depositare le liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Poste Italiane e, di concerto con il Ministero per lo Sviluppo economico, le liste per il rinnovo degli organi sociali di Enel, Eni e Leonardo.

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enel S.p.A., convocata per il prossimo giovedì 14 maggio, il Ministero, titolare del 23,585% del capitale, ha depositato la seguente lista per la nomina
del nuovo Consiglio di Amministrazione:

  1. Michele Alberto Fabiano Crisostomo
  2. Francesco Starace
  3. Alberto Marchi
  4. Costanza Esclapon
  5. Mirella Pellegrini
  6. Mariana Mazzucato

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Eni S.p.A., convocata per mercoledì 13 maggio, il Ministero, titolare del 4,34% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti (partecipata all’82,77% dal Mef) di un ulteriore 25,76%, ha depositato la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:

  1. Lucia Calvosa
  2. Claudio Descalzi
  3. Ada Lucia De Cesaris
  4. Nathalie Tocci
  5. Emanuele Piccinno
  6. Filippo Giansante

Il nuovo Collegio Sindacale di Eni sarà invece composto dai seguenti nominativi:

  1. Marco Seracini
  2. Mario Notari
  3. Giovanna Ceribelli
  4. Roberto Maglio
  5. Monica Vecchiati

Alla prossima assemblea degli azionisti di Poste Italiane S.p.A. convocata invece per il 15 maggio, la lista consegnata dal Mef, titolare del 29,26% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti di un ulteriore 35%, prevede un Consiglio di Amministrazione composto dai seguenti componenti:

  1. Maria Bianca Farina
  2. Matteo Del Fante
  3. Bernardo De Stasio
  4. Daniela Favrin
  5. Elisabetta Lunati
  6. Davide Iacovoni

Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Leonardo S.p.A., convocata per il 13 maggio, il Ministero, titolare del 30,2% del capitale, ha depositato presso la sede della Società la seguente lista per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione:

  1. Luciano Carta
  2. Alessandro Profumo
  3. Carmine America
  4. Pierfrancesco Barletta
  5. Elena Comparato
  6. Paola Giannetakis
  7. Federica Guidi
  8. Maurizio Pinnarò
  9. Ivana Guerrera
  10. Novica Mrdovic Vianello

Nomine che salvo alcuni casi, confermano il “malcostume” ben noto secondo il quale i consigli di amministrazione delle società pubbliche statali sono sempre un buion rifugio per sistemare gli “amici” o politici trombati nelle competizioni elettorali.

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