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16 Aprile 2024 19:39
16 Aprile 2024 19:39

Ecco chi sono i parlamentari più assenteisti

La curiosità che emerge dalle analisi di Openpolis.it è che Angelucci è il deputato più assenteista dell’intero Parlamento assieme a Umberto Bossi. Dati che evidenziano qualcosa incontrovertibile: alla Camera Angelucci come Bossi, che però da anni è condizionato da alcuni problemi di salute, praticamente non c’è mai.

Il deputato leghista Antonio Angelucci al suo terzo mandato ha fatto molto discutere nelle ultime settimane, essendo al centro delle trattative per l’acquisizione dell’AGI-Agenzia Italia, la seconda agenzia di stampa italiana che è di proprietà dall’Eni e quindi fa capo al ministero delle Finanze oggi presieduto dal ministro Giancarlo Giorgetti anch’egli esponente della Lega . Un’operazione che non solo rinforzerebbe il gruppo editoriale che fa capo alla famiglia Angelucci già composto dai quotidiani Il Tempo, Il Giornale e Libero, ma che proprio per questi inevitabili intrecci da cui passerà la trattativa per l’acquisizione dell’Agi ha fatto alzare forte le proteste sul conflitto di interessi, non solo dei giornalisti ma anche dell’opposizione parlamentare alla maggioranza di governo .

La curiosità che emerge dalle analisi di Openpolis.it è che Angelucci è il deputato più assenteista dell’intero Parlamento assieme a Umberto Bossi. Dati che evidenziano qualcosa incontrovertibile: alla Camera Angelucci come Bossi, che però da anni è condizionato da alcuni problemi di salute, praticamente non c’è mai. Sopratutto quando si tratta di presenziare alle votazioni: ha pigiato il tasto una manciata di volte sulle 6699 votazioni di questa legislatura, con un tasso percentuale addirittura del 99,8% di assenza .

Peggio di Angelucci solo il “Senatur” Bossi, la cui percentuale di assenza si è assestata sul 99,9%. Segue a ruota Marta Fascina, una vera e propria “comparsa” in Parlamento sia prima che dopo la morte di Silvio Berlusconi: lei ha fatto registrare il 95% di assenze. Sono queste le tre eccezioni sui 400 deputati eletti, seguono dati storicamente più in linea. Quindi non deve sorprendere se, alla stregua di ministri e personaggi di governo quotidianamente impegnati in missioni (si definiscono così gli impegni ufficiali), si trovano Elly Schlein (segretaria del Pd) e Giuseppe Conte (presidente del Movimento 5 stelle) ai piedi del podio rispettivamente con il 74,15 e 70,4% di assenze. Il parlamentere più presente è Alessandro Battilocchio di Forza Italia, con il 99,9% di presenza alle votazioni e il 99% di affidabilità, seguito a ruota da Andrea Casu (Pd),Marco Grimaldi (Avs) ed Andrea Tremaglia (FdI).

Allargando l’analisi delle presente ai partiti, è Alleanza Verdi-Sinistra a guidare in termini percentuali la truppa dei più presenti con il 79,91%, davanti al Pd (75,05%) e a Fratelli d’Italia (73,22%). Guardando dal fondo della classifica, sono i rappresentanti di Noi moderati a conquistare il tasso di maggiore assenteismo con il 25,3%, superando Forza Italia (21,79%) e ad Azione (20,36%).

Statisticamente la quota di assenteisti al Senato scende drasticamente. E’ Marco Meloni (Pd) ad aver accumulato sulle 4609 votazioni il tasso più alto di assenze con il suo 62%, quasi un’eccezione considerando che dietro di lui si piazza Marcello Pera (FdI) con il 39,3% di assenze. Rispetto alla Camera, in Senato salgono le presenze anche a livello organico: guida la classifica il Movimento 5 stelle con l’86,78% di presenze, davanti al Pd (81,23%) e a Fratelli d’Italia (81,14%). Bypassando la pletora del gruppo misto (20,41%) è Italia Viva a registrare quindi il maggior tasso d’assenza con il 10,21%.

Il capitolo dei cinque senatori a vita in carica fa in ogni caso storia a sé : Renzo Piano non ha partecipato a nessuna votazione, il record è suo con il 100% di assenze. Per Liliana Segre la presenza è limitata allo 0,1% (appena 3 presenze) impegnata per il 99,9% in missioni, situazione analoga a quella di Carlo Rubbia (2 votazioni su 4609, sempre via per missioni) e Mario Monti (0,6% di presenze, 4,1% di assenze, 95,3% di missioni). Gli impegni istituzionali non hanno invece impedito a Elena Cattaneo di partecipare attivamente alla vita parlamentare a Palazzo Madama partecipando al 35,1% delle votazioni .

© CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

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