Dissidia Duodecim Final Fatnasy

Dissidia Duodecim Final Fatnasy

Dissidia Final Fantasy tra Chaos e armonia

 

di Paolo Campanelli

Dissidia è ambientato in un mondo separato da tutti gli altri capitoli della serie Final Fantasy, dove i vari personaggi della serie sono stati chiamati a darsi battaglia dalle divinità della discordia, Chaos e dell’armonia, Cosmos; ben presto è però reso evidente che i malvagi hanno il vantaggio di un esercito sconfinato di Manikin, cloni monocromatici dei vari combattenti. I nostri eroi dovranno avventurarsi in questo strano mondo con l’obbiettivo di porre termine al conflitto una volta per tutte. Dissida Duodecim Final Fantasy, uscito nel 2011 per PSP, è il remake di Dissidia Final Fantasy, e ci costruisce direttamente sopra, espandendone la storia originale, rendendo più bilanciati i personaggi e aggiungendone di nuovi, e migliorando praticamente tutto il resto.

La storia di DD è suddivisa in differenti cicli, suddivisi a loro volta in differenti capitoli, un ciclo per la storia originale di Dissidia, uno che spiega come ci si è arrivati e perché i nuovi personaggi presenti nel titolo non erano presenti nel gioco originale, oltre and un altro, ambientato in un differente futuro, in cui lo stesso Chaos ha deciso di scendere in campo violando così le regole del conflitto. Ogni capitolo si concentra su di un personaggio, con altri comprimari che si alternano al loro fianco, nel loro viaggio; i nuovi eroi si avviano verso il luogo di origine dei Manikin per arrestarne la loro sconfinata crescita di numero, gli eroi originali per recuperare i cristalli che gli permetteranno di sconfiggere Chaos, e il gruppo scelto dal giocatore nel ciclo supplementare per scoprirne gli oscuri segreti.

Le battaglie si svolgono in arene inspirate da alcuni luoghi famosi dei vari Final Fantasy, per esempio il castello di Ultimecia da FFVIII, Pandaemonium da FFII, il Mondo Oscuro di FFIII e il ponte superiore della Bahamut da FFXII, a cui si vanno ad aggiungere 2 arene che denotano i due troni dove Chaos e Cosmos risiedono, e una versione Ω, che aggiunge effetti speciali che si attivano durante il corso della battaglia. I personaggi sono tutti caratterizzati da stili di combattimento differenti, spesso inspirati al titolo dal quale il personaggio è originario, per esempio il personaggio di Firion, che in FFII poteva equipaggiare diverse armi, utilizza in congiunzione 7 differenti armi selezionabili nel suo gioco d’origine, Vaan, che in FFXII poteva utilizzare (una volta avanzati abbastanza nel gioco) tutte le armi presenti nel gioco, alterna tra una decina di esse, Lightning da FFXIII cambia stile di combattimento a seconda del Paradigm selezionato così come nel suo gioco originale, Bartz da FFV utilizza la classe “Mimo”, la più potente e versatile nel gioco da cui proviene, e effettua gli attacchi combinando tra di loro le tecniche da differenti altri personaggi, e così via. Alcuni attacchi sono inoltre modificati in modo da poter mantenere un senso sia con il gioco originale, che con le strategie del gioco, esempio principale è l’attacco magico “thunder”, sferrato attraverso la spada dal paladino oscuro Garland e dal Cavaliere Cipolla, ma lanciato direttamente dall’imposizione delle mani dagli altri personaggi.

I combattimenti ignorano la maggior parte delle leggi della fisica, permettendo ai personaggi di compiere scatti a mezzaria, correre sui muri o, in alcuni casi, teletrasportarsi in giro per l’arena; gli attacchi sono differenti a seconda se sono sferrati in aria o a terra, e si dividono in Bravery, che indica la portata effettiva del danno, e HP, che una volta a segno riducono la vita dell’avversario; entrambe le categorie hanno 3 differenti slot in cui essere equipaggiate sia a terra che in aria, permettendo di sferrare un massimo di 12 differenti attacchi, ma alcuni personaggi non possiedono questa varietà o ne possiedono nettamente di più; ridurre la Bravery di un personaggio a 0 ne azzera temporaneamente le abilità offensive, e fornisce un bonus all’avversario.

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Durante la battaglia sarà possibile ricevere il supporto di un alleato, che comparirà sul campo per sferrare dei colpi o per fare da scudo umano, e una modalità EX BURST, che potenzia temporaneamente il personaggio e gli permette di sferrare il proprio attacco finale. DD inoltre aggiunge una nuova variante di combattimento, la modalità GDR, attivabile tramite il menù, modifica nettamente lo stile di combattimento, creando un effetto simile ad alcuni dei giochi più recenti della saga di FF, in quanto ogni azione richiede dei tempi per essere eseguita, e il giocatore deve stare sempre pronto ad effettuare parate e schivate mentre i vari attacchi caricano.

Oltre alla modalità storia, sono presenti una modalità battaglia rapida, disponibile sia in versione 1-contro-1 sia a squadre, una modalità arcade in cui il personaggio prescelto affronta differenti battaglie in serie, e la modalità Labirint, nel quale le scelte del giocatore influenzeranno notevolmente lo svolgersi degli scontri e nel quale il giocatore entra privo di equipaggiamento, molto importante nel resto del gioco. Dal punto di vista del lato sonoro, Dissidia renderà felici tutti i fan di Final Fantasy, con un grande numero di brani storici presi dai vari giochi in forma originale o remixata, nuove aggiunte, e, soprattutto, la possibilità di scegliere quale brano sarà presente durante la battaglia.

Dissidia Duodecim FF e il suo originale, Dissidia FF hanno avuto un successo enorme tra il pubblico e hanno ricevuto alcuni premi della critica come ottimi giochi di combattimento, ma non poche note negative ha ricevuto la difficoltà dei nemici: contro i personaggi controllati dal computer che tenderanno a scappare in alcune mappe, allungando nettamente la durata degli scontri senza alcuna motivazione, i “riflessi” dei nemici che aumentano notevolmente con i livelli, arrivando ad effettuare schivate al disotto dei 50 centesimi di secondo (quando la soglia umana è calcolata a cavallo tra 200 e 300) una volta superato il livello ottanta, o ad essere fuori dal raggio di azione di alcune tecniche di così poco che l’animazione fa sembrare che non sia così, l’abilità di colpire con tecniche “di rimbalzo” ogni volta che vengono utilizzate, e talvolta contro la telecamera che non inquadra l’effettiva azione, lasciando il giocatore cieco per una manciata di vitali secondi.

Dissidia Duodecim ha contenuto scaricabile dal PSN comprendente dei costumi alternativi per dei personaggi, dei brani musicali supplementari e il “Prologus”, un piccolo gioco a se stante che aggiunge un ulteriore capitolo alla storia e sblocca alcuni contenuti extra nel gioco vero e proprio. Oltre ai due giochi presenti nella serie, è stato annunciato un nuovo capitolo, pensato principalmente per le sale giochi (seppur sia stato confermato che arriverà anche sulle consolle casalinghe e su pc) e perciò semplificato. Non è però stata annunciata una data. Il prezzo di entrambe le versioni (Dissidia e Dissidia Duodecim) è grosso modo lo stesso, intorno ai venti euro sia per la versione scaricabile sia per il disco, Prologus costa circa 3 euro, e i rimanenti contenuti un euro scarso ciascuno

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