MENU
23 Maggio 2026 03:49

Dire “ti sputtanerò in tv” non costituisce una minaccia. Lo ha stabilito la Cassazione

Secondo i giudici della Suprema Corte, non rientra infatti nelle possibilità dell’uomo `comune´ poter decidere i palinsesti televisivi e quindi la minaccia di "scatenare" i media non può spaventare, e quindi lo ha assolto "perché il fatto non sussiste".   

ROMA – La Corte di Cassazione ha cancellato la condanna per minaccia nei confronti del cliente di un avvocato che al culmine di una lite con il suo legale, per divergenze nella gestione di una compravendita, gli aveva detto “ti sputtanerò in tutte le televisioni“.

Secondo i giudici della Suprema Corte, non rientra infatti nelle possibilità dell’uomo `comune´ poter decidere i palinsesti televisivi e quindi la minaccia di “scatenare” i media non può spaventare, e quindi lo ha assolto “perché il fatto non sussiste”.

Per la Corte di Cassazioneil male minacciato non rientrerebbe nella sfera di disponibilità” del singolo individuo che è “sfornito del potere di decidere il contenuto di una trasmissione televisiva e sarebbe privo, comunque, di reale valenza intimidatoria”, tenuto anche conto “delle circostanze del fatto“, ritenuta una vicenda che non interessa nessuno, e “della qualità delle parti”, due  persone normalissime (avvocato e cliente), arrivati ai ferri corti.

Una teoria  condivisa dai supremi giudici che con la sentenza n. 14373, udienza svoltasi il cinque febbraio – evidenziano come “alla frase proferita dall’imputato, sicuramente inurbana e volgare, non può assegnarsi il valore e il significato di una minaccia, posto che il male prospettato non alludendo a una denuncia falsa ma solo all’intenzione di rendere pubblico il comportamento di cui l’imputato si ritiene vittima, e, per altro verso, non rientra nella sfera di disponibilità dell’agente, implicando l’accesso al mezzo televisivo certamente estraneo al potere di controllo dell’imputato”.

(notizia in aggiornamento)

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Nichi Vendola, salvato dalla prescrizione nel processo sull’Ilva di Taranto, ma deve dimenticarsi la Regione Puglia
Privacy, multato un medico: non si può diffondere la foto di un malato senza il suo consenso
Sondaggi: FdI e Lega trainano la rimonta, il centrodestra torna a crescere
Sole e sempre più caldo, l'escalation termica: le previsioni meteo
Flotilla, attivisti legati e inginocchiati: il video di Ben Gvir diventa un caso
Per impegni istituzionali della premier Meloni, slitta l’udienza del processo a Corona per diffamazione
Cerca
Archivi
Nichi Vendola, salvato dalla prescrizione nel processo sull’Ilva di Taranto, ma deve dimenticarsi la Regione Puglia
Privacy, multato un medico: non si può diffondere la foto di un malato senza il suo consenso
Sondaggi: FdI e Lega trainano la rimonta, il centrodestra torna a crescere
Sole e sempre più caldo, l'escalation termica: le previsioni meteo
RTL 102.5 Power Hits Estate 2026: tutti i big sul palco di Roma

Cerca nel sito