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5 Ottobre 2026 12:37

Delrio manda le carte delle Ferrovie Sud Est in procura: “Azione di responsabilità su amministratori”

Dopo gli accertamenti della Deloitte contenuti nella relazione dei commissari sugli sprechi e le consulenze d'oro della società di trasporti, il ministro dichiara su Facebook: "Noi pensiamo ai pendolari mentre qualcuno si abbuffava di denaro pubblico"

“In questo periodo – dice Delrio nella sua dichiarazione – il commissario, e i sub commissari Angelo Mautone e Domenico Mariani, oltre a scoperchiare i conti hanno iniziato a revocare consulenze e a recuperare risorse sugli sprechi. Molto resta da fare in una situazione gravemente compromessa: il debito della società è di 311 milioni. C’era, dice il commissario, ‘un’azienda fuori dall’azienda’, dove la missione istituzionale del trasporto pubblico aveva un ruolo ancillare e risorse minime, mentre la gran parte veniva dispersa in consulenze inutili, con incarichi senza gara. Così, nel trasporto pubblico pugliese ci sono carrozze ferme e mai utilizzate, ritardi e disservizi, mentre qualcuno si abbuffava di denaro pubblico“.”Come ministero – aggiunge e conclude Delrio – valuteremo l’azione di responsabilità e consegniamo ufficialmente le carte alla Procura. Poi, a breve, un piano industriale serio, con un risanamento profondo, per dare alla Puglia un servizio pubblico degno di questo nome. Un atto dovuto verso i cittadini e verso i 1.300 lavoratori dell’azienda che, siamo certi, avremo al nostro fianco per ripartire“.

CdG-FiorilloAd essere messa sotto accusa è fondamentalmente la gestione pluriennale ed a dir poco “allegra” dell’ex amministratore unico Luigi Fiorillo (nella foto a sinistra). Nella relazione del commissario è riportato ed indicato che tra il 2006 e il 2012 Fiorillo avrebbe intascato 13 milioni e 750 mila euro, somma che comprende anche le consulenze affidate a se stesso. Da non dimenticare che Luigi Fiorillo per una presunta truffa transnazionale che le Ferrovie del Sud Est avrebbero pagato a caro prezzo è uno dei sette imputati nell’udienza preliminare in corso dinanzi al gup del Tribunale di Bari . Inchiesta questa che riguarda l’acquisto di 52 vagoni (27 nuovi e 25 ristrutturati) costati all’azienda, tra il 2006 e il 2012, circa 22 milioni di euro.

Il Gup di Bari  il prossimo 8 aprile stabilirà se accettare la richiesta di costituzione di parte civile depositate dalla Regione Puglia e dai 18 lavoratori delle Ferrovie del Sud Est . E tutto ciò mentre  il commissario Viero non esclude che  con il tempo”ci sia altro da scoprire“.
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