Coronavirus. Le ultime notizie in Italia: quarto morto a Bergamo

Coronavirus. Le ultime notizie in Italia: quarto morto a Bergamo

L’Italia è il terzo Paese al mondo per numero di contagi. Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha emanato un’ordinanza che dispone un protocollo di sicurezza per evitare la diffusione del coronavirus

ROMA – Ancora una volta è toccato a Giulio Gallera Assessore al Welfare della Regione Lombardia dare una nuova brutta notizia: “Stanotte è morto un uomo di 84 anni che era ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo” .  Un dermatologo del Policlinico di Milano è risultato positivo al Coronavirus e si trova ora ricoverato all’ospedale Sacco. Si tratta del primo contagiato in città.

Si tratta della quarta persona morta in Italia, positiva al coronavirus , la terza in Lombardia. L’epidemia di coronavirus (Covid-19) è scoppiata in Cina alla fine del 2019 e da lì si è diffusa in 28 Stati. L’Italia è il terzo Paese al mondo per numero di contagi, subito dopo la Cina (oltre 77 mila) e la Corea del Sud (763): in base all’ultimo bollettino diffuso il 23 febbraio, sono 153 i casi accertati nel nostro Paese (contando anche i decessi e chi era malato ma è poi guarito).

Tre persone che avevano contratto il virus sono morte: un uomo di Vo’ Euganeo di 77 anni, una77enne di Casalpusterlengo e un’anziana di Crema, già debilitata a causa di un tumore e ricoverata in oncologia. Le misure attivate dalle autorità locali per contenere l’epidemia coinvolgono oltre 50 mila persone: i comuni in quarantena sono undici, in Lombardia è in vigore un provvedimento che prevede, tra le altre cose, la chiusura delle scuole .

In attesa del bollettino giornaliero diramato dal capo della Protezione civile e commissario straordinario all’emergenza, Angelo Borrelli, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha reso noto che i casi nella regione sono 165. Sommati ai 22 del Veneto, i 9 dell’Emilia Romagna, 6 in Piemonte ed uno nel Lazio (due persone sono guarite) si ha un totale di 203 casi confermati in Italia.

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha emanato un’ordinanza che dispone un protocollo di sicurezza per evitare la diffusione del coronavirus. “I cittadini provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni”, si legge nell’ordinanza.

“Secondo me è sbagliato generalizzare”: il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha risposto in questo modo a Rtl a una domanda sulla decisione della Basilicata di quarantena per chi viene dalle regioni del Nord. “Per chi viene dalla zona Rossa ha senso, tanto è vero che anche noi abbiamo bloccato la mobilità dei cittadini” di quella zona, ha aggiunto, però per il resto della Lombardia “non ha molto senso. Significa bloccare il Paese“.

 In Lombardia e Veneto sono  in arrivo altri 500 donne e uomini delle forze dell’ordine per pattugliare 35 varchi nel lodigiano (10 comuni) e 8 varchi a Vo’ Euganeo, zone focolaio del contagio. I cittadini che sono passati o hanno sostato in queste zone in Lombardia e Veneto hanno l’obbligo di comunicarlo alle Asl di appartenenza.

Fs: mascherine a personale e disinfettanti sui treni

Installazione a bordo treno di dispenser di disinfettante per mani” e “consegna al personale di apposito equipaggiamento protettivo (mascherine con filtro e guanti monouso”. Sono alcune delle misure messe in atto dal Gruppo Ferrovie dello Stato che ha attivato “procedure particolari per garantire la gestione di situazioni riconducibili a possibili casi” di Coronavirus. Previsto anche un “potenziamento delle attività di pulizia disinfettanti a bordo dei treni della flotta di Trenitalia” e diffusione del vademecum del Ministero della Salute ai passeggeri.

La Commissione Ue stanzia 230 milioni di euro per aiutare la lotta globale contro la diffusione del coronavirus, che andranno a supportare misure di preparazione dei Paesi, anche extra Ue, finanziare la ricerca e permettere l’acquisto di materiale per favorire la prevenzione. Lo hanno annunciato i commissari europei alla salute e alla gestione delle crisi, Stella Kyriakides e Janez Lenarcic.

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