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27 Settembre 2022 15:36
27 Settembre 2022 15:36

Controlli e sequestri della Guardia di Finanza al mercato rionale “San Giuseppe”

Nei giorni scorsi, militari della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza di Taranto, con il supporto di personale del Servizio Veterinario della locale A.S.L., hanno effettuato un controllo presso il mercato rionale del pesce di “San Giuseppe”, nella città vecchia.

L’intervento delle Fiamme Gialle si inserisce in un più ampio programma di monitoraggio del territorio, ai fini di Polizia Economico-Finanziaria, predisposto dal Reparto Operativo Aeronavale di Bari che, tenuto conto dell’approssimarsi delle festività Natalizie, momento in cui il consumo di prodotti ittici tende ad aumentare, ha inteso intensificare i controlli a tutela di quegli operatori del settore, rispettosi delle regole, che sono costretti a soffrire la “concorrenza sleale” dei tanti ed improvvisati abusivi. Infatti, la commercializzazione dei prodotti senza regolare licenza, di norma è accompagnata da violazioni di carattere tributario. Il fenomeno, inoltre è reso più grave quando trattasi di prodotti ittici di dubbia provenienza, venduti in disprezzo delle normative – comunitarie e nazionali – che ne regolamentano la tracciabilità e la sorveglianza sanitaria, ponendo così in pericolo la salute degli ignari consumatori.

All’esito dei controlli, quattro soggetti tarantini sono stati sanzionati per l’esercizio abusivo della vendita di prodotti ittici, mentre un quinto rivenditore è stato sanzionato per aver omesso di esporre le previste “etichette” sul prodotto in vendita, che permettono ai consumatori di conoscere la provenienza del pescato. Inoltre, altri due soggetti sono stati denunciati a piede libero per la vendita dei cosiddetti “limoni di mare” (MICROCOSMUS SPP), specie ittica della quale la Regione Puglia, con ordinanza nr. 930 del 2004, ha vietato la vendita per motivi igienico sanitari.

A conclusione delle attività ispettive, quindi, le Fiamme Gialle hanno elevato sanzioni amministrative per oltre 21.000 euro e sottoposto a sequestro 274 Kg. di frutti di mare di incerta provenienza, immediatamente distrutti – su disposizione del personale della A.S.L. di Taranto – mediante conferimento al compattatore dell’A.M.I.U. di Taranto Invece 35 Kg. di pescato sono stati consegnati dai militari alla Casa Famiglia “La Mimosa” e alla mensa della Parrocchia “San Pio X” a seguito di verifica della bontà del prodotto sul piano della sicurezza alimentare da parte dei medici intervenuti.

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