MENU
29 Ottobre 2026 12:41

Condannato per tangenti a 5 anni e 4 mesi Lerario, ex capo della Protezione civile della Regione Puglia

Secondo il giudice, l' imprenditore Illuzzi avrebbe versato a Lerario, in due diverse occasioni, tangenti per 35mila euro per ottenere l’affidamento tra il 2019 e il 2021 di oltre 2,2 milioni di euro appalti dalla sezione Provveditorato-economato della Regione Puglia

Il giudice per le udienza preliminari del Tribunale di Bari Giuseppe Ronzino, ha condannato in abbreviato a 5 anni e 4 mesi di reclusione Mario Lerario , l’ormai ex dirigente della Protezione civile pugliese per il reato di corruzione, insieme all’imprenditore di Giovinazzo Antonio Illuzzi, condannato a sua volta a 4 anni. Il giudice anche disposto il rinvio a giudizio con rito ordinario per l’ex funzionario della Regione Puglia Antonio Mercurio, accusato anch’egli come Lerario di corruzione e abuso d’ufficio.

Secondo il giudice, l’ imprenditore Illuzzi avrebbe versato a Lerario, in due diverse occasioni, tangenti per 35mila euro per ottenere l’affidamento tra il 2019 e il 2021 di oltre 2,2 milioni di euro appalti dalla sezione Provveditorato-economato della Regione Puglia . Gli appalti, secondo l’impianto accusatorio della Procura sulla base delle indagini ed accertamenti svolti dal Comando provinciale di Bari della Guardia di Finanza, sarebbero stati affidati contravvenendo alla normativa di settore mediante un loro artificioso frazionamento e senza rispettare il principio di rotazione degli operatori economici. Atti che sarebbero stati firmati sia da Lerario che da Mercurio.

La scorsa settimana il procuratore aggiunto di Bari Alessio Coccioli , prossimo procuratore capo di Matera, aveva chiesto la condanna a 6 anni per Lerario, ed a 4 per Illuzzi (pene diminuite di un terzo grazie alla scelta degli imputati di procedere con rito abbreviato) oltre al rinvio a giudizio per Mercurio. Gli avvocati Michele Laforgia e Guglielmo Starace rispettivamente difensori di Lerario e Illuzzi  avevano chiesto invano l’assoluzione per i loro assistiti. L’ avv. Roberto Eustachio Sisto difensore di Mercurio, aveva invece chiesto il proscioglimento per il suo assisiito, richiesta che è stata rigettata dal Tribunale. 

Lerario era già stato condannato nel marzo 2023 a 5 anni e 4 mesi di reclusione , sentenza che è stata opposta in appello , ma non è stato ancora fissato l’ udienza, per aver ricevuto da altri due imprenditori tangenti per complessivi 30mila euro. In una di queste occasioni , il 23 dicembre 2021 venne arrestato in flagranza subito dopo aver incassato la tangente.

| © CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Elezioni Csm, tensioni su Antonio Di Pietro
Procura antimafia di Firenze indaga per omicidio David Rossi
Calcio femminile a Taranto: prima l' Italia nella finale dei play-off mondiali con la Finlandia, poi la Supercoppa Roma-Juventus
Attacco hacker alle mail di Meloni, Delmastro e Formentini nel server della Camera dei Deputati
Procura di Milano: “Siher potrebbe fuggire all’estero, la sua è una dichiarazione di guerra”
Eni nel terzo trimestre utile a 2,8 miliardi e dividendo straordinario. Descalzi: "Risultati eccellenti"
Cerca
Archivi
Arrivano le targhe personalizzate, costeranno 600 euro
Sole al Centro-Nord, maltempo in arrivo al Sud nel fine settimana
Arrivano i video fino a 90 minuti su Instagram. Sfida a YouTube
Meloni: “Vergognosa la decisione del Gip di non convalidare arresto Siher”
Elezioni Csm, tensioni su Antonio Di Pietro

Cerca nel sito