MENU
28 Gennaio 2026 18:41

Chiuse le indagini sulla Popolare di Bari per una truffa da 8 milioni ai correntisti. 88 indagati

L’indagine del Nucleo PEF (Polizia Economico-Finanziaria) della Guardia di Finanza di Bari ha avuto seguito grazie alle 176 querele presentate da altrettante persone che hanno visto i loro risparmi andare in fumo dopo essere stati invitati ad investire inconsapevolmente nei prodotti finanziari ritenuti rischiosi.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Bari stanno notificando avvisi di conclusione delle indagini preliminari, emessi dalla Procura della Repubblica del capoluogo, nei confronti degli organi di vertice protempore della Banca Popolare di Bari e dei responsabili delle filiali dell’istituto di credito, per un totale di 88 persone che sono indagate in concorso tra loro, in relazione alle loro rispettive funzioni, per truffa, per un importo complessivo di oltre 8 milioni di euro per avere indotto clienti della banca, raggirandoli, ad acquistare prodotti finanziari illiquidi e ad elevata rischiosità emessi dallo stesso istituto di credito.

Nel mirino della procura compaiono Marco e Gianluca Jacobini, rispettivamente ex presidente del Consiglio di amministrazione di Banca popolare e direttore generale, Vincenzo Figarola De Bustis, direttore generale dell’istituto fino al 30 aprile 2015, Giorgio Papa, in qualità di amministratore delegato da 1 maggio 2015 al 3 dicembre 2018, e Gianluca Bonerba, in qualità di funzionario dipendente della Banca Popolare di Bari filiale di Bari 9 a Carbonara.

L’indagine del Nucleo PEF (Polizia Economico-Finanziaria) della Guardia di Finanza di Bari ha avuto seguito grazie alle 176 querele presentate da altrettante persone che hanno visto i loro risparmi andare in fumo dopo essere stati invitati ad investire inconsapevolmente nei prodotti finanziari ritenuti rischiosi. Gli accertamenti svolti hanno permesso di accertare che gli indagati non avrebbero fornito agli investitori notizie corrette per consentire loro di fare consapevolmente le proprie scelte di investimento. In particolare, avrebbero violato le disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, anche di natura regolamentare emanate dalla Consob.

Fra le varie contestazioni agli indagati compaiono la manipolazione del questionario di profilatura del rischio al fine di collocare strumenti finanziari inadeguati alle caratteristiche e agli obiettivi dei clienti, ma anche l’omissione della raccolta di tutte le necessarie dovute informazioni per valutare gli obiettivi di investimento della clientela.

Gli indagati non avrebbero consegnato ai clienti tutta la documentazione prevista dalla legge e non avrebbero comunicato nulla sulla natura particolarmente rischiosa del titolo, senza negoziazione su mercati regolamentati. Inoltre avrebbero predisposto un modello di questionario di profilatura dei clienti che agevolava l’attribuzione all’investitore di un profilo di rischio sintetico medio/medio-alto, adeguato al collocamento di azioni proprie della Banca Popolare di Bari; ed avrebbero infine trattato gli ordini di vendita dei titoli in palese violazione della parità dei soci con conseguente impossibilità di vendere le azioni stesse nel momento in cui vi era tale possibilità. La Popolare di Bari dopo il crac provocato dalla gestione della famiglia Jacobini, che è al centro di numerose indagini, è stata rilevata da Mediocredito centrale, ora si chiama Bdm – Banca del Mezzogiorno ed è estranea ai fatti causati dalla precedente gestione.

| © CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Fabrizio Corona accusato di diffamazione dal calciatore della Roma, Pellegrini. Chiesto un risarcimento di 100mila euro
Dopo il video di Corona dura reazione di Mediaset: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione". Solidarietà dell' OdG e della Fnsi
Crans-Montana: "I pannelli de Le Constellation cadevano già prima di Capodanno"
Maltempo: settimana di pioggia e venti di burrasca per l'Italia
Il Tribunale di Roma annulla la sanzione del Garante della Privacy a Report per il caso Sangiuliano
Lo smemorato dissenso del Pd sulla riforma della giustizia
Cerca
Archivi
Tar Lazio respinge ricorso referendum giustizia: confermata data 22-23 marzo per il voto
A chi andrà l'eredità dello stilista Valentino ?
Neve, pioggia e tanto vento: maltempo no-stop sull'Italia
Fabrizio Corona accusato di diffamazione dal calciatore della Roma, Pellegrini. Chiesto un risarcimento di 100mila euro
Dopo il video di Corona dura reazione di Mediaset: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione". Solidarietà dell' OdG e della Fnsi

Cerca nel sito