MENU
19 Luglio 2024 20:58
19 Luglio 2024 20:58

Casa discografica dei cantanti neomelodici sequestrata a Catania

Aggredito dallo Stato il patrimonio del boss Giovanni Comis con il sequestro di beni per oltre 2,5 milioni di euro tra i quali anche una etichetta di noti cantanti neomelodici, gli stessi che in passato hanno prodotto audio e video in cui si inneggia alla criminalità e alla mafia
di Alessia Di Bella

Una casa discografica, la “Q Factor Records s.a.s.”, un’abitazione ad Augusta (Siracusa) e una palazzina con 12 unità immobiliari in fase di completamento in una zona centrale di Catania: è stato aggredito dallo Stato il patrimonio del boss Giovanni Comis di 59 anni e sequestrati dai Carabinieri del comando provinciale di Catania i beni per oltre 2,5 milioni di euro, tra i quali anche una etichetta di noti cantanti neomelodici, gli stessi che in passato hanno prodotto audio e video in cui si inneggia alla criminalità e alla mafia.

L’operazione contro la mafia “imprenditoriale” colpisce un personaggio di elevatissimo spessore criminale con incarichi di vertice nel gruppo di Picanello della famiglia di Cosa Nostra catanese “Santapaola-Ercolano”.

Sono stati gli approfonditi accertamenti patrimoniali svolti dai carabinieri a far emergere come, secondo almeno dal 2008, Giovanni Comis e il nucleo familiare abbiano tratto i propri mezzi di sostentamento da redditi di provenienza illecita: grave è risultata la sperequazione reddituale. Il sequestro dei beni ai sensi del Codice antimafia è stato disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale etneo.

Comis è stato destinatario di più condanne anche irrevocabili per associazione di tipo mafioso e detenuto dallo scorso ottobre per reati di trasferimento fraudolento di valori e autoriclaggio finalizzati a preservare il proprio patrimonio.  Ad accusare Giovanni Comis di avere ricoperto incarichi di vertice nel gruppo di Picanello sono stati i collaboratori di giustizia, Giuseppe Scollo e Antonio D’Arrigo.

Giovanni Comis

Per evidenziare la sua pericolosità sociale nella richiesta di sequestro la Procura ha sottolineato le numerose condanne comminategli, alcune delle quali irrevocabili e la prima per fatti commessi nel 1991, per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Dal 29 aprile 2019 è sottoposto alla sorveglianza speciale, per la durata di tre anni, con obbligo di soggiorno.

Comis era arrestato nel gennaio 2017 nell’inchiesta “Orfeo” e condannato, dopo essere tornato per alcuni mesi in libertà è stato nuovamente arrestato lo scorso 15 ottobre nell’ambito dell’operazione “Picaneddu” del nucleo investigativo dei Carabinieri di Catania, in quanto ritenuto responsabile dei reati di concorso in trasferimento fraudolento di valori ed autoriciclaggio.

Sotto sequestro sono finiti il 100% delle quote e l’intero compendio aziendale dellaQ Factor Records s.a.s.”, etichetta discografica di diversi noti cantanti neomelodici, intestata ad uno dei due figli e ad altro imprenditore; il terreno e una palazzina, in fase di completamento, costituita da 12 unità immobiliari e ubicato in via Caduti del Lavoro, formalmente intestati ad una società operante nel settore dell’edilizia; un’abitazione sita in Augusta contrada costa Saracena (Siracusa), all’interno di un villaggio turistico, intestata alla moglie

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

La DIA di Milano arresta 2 imprenditori contigui ad un "clan" di Cosa Nostra. Sequestri per 5 milioni di euro
Giovanni Canio Mazzaro, ex della ministra Santanchè, condannato a due anni e mezzo.
Trovato il covo trapanese di Messina Denaro, fermato un suo fiancheggiatore
Alla ricerca del covo trapanese di Matteo Messina Denaro
Venezia, arrestato l'assessore Renato Boraso. Indagato il sindaco Brugnaro
Arrestati dieci operatori per torture, violenze e maltrattamenti nel centro della Croce Rossa di Roma.
Cerca
Archivi
Ospedale Covid alla Fiera del Levante: 10 indagati per corruzione, falso ideologico e peculato
Francesco Curcio è il nuovo procuratore capo della Procura di Catania
La DIA di Milano arresta 2 imprenditori contigui ad un "clan" di Cosa Nostra. Sequestri per 5 milioni di euro
Lucia Morselli accusata di associazione per delinquere dalla Procura di Taranto
Antitrust avvia istruttoria su società dei gruppi Armani e Dior

Cerca nel sito