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23 Ottobre 2026 07:55

Camorra, 25 misure cautelari per corruzione e voto di scambio

E’ stato emesso dal GIP anche un decreto di sequestro preventivo di svariati beni (tra cui rapporti finanziari, terreni, fabbricati, aziende e/o società) per alcuni milioni di euro. ALL'INTERNO IL VIDEO DELL'OPERAZIONE

Il Ros dei carabinieri, supportato dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli, ha eseguito una ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 25 persone (di cui 20 sottoposte alla custodia in carcere, 5 agli arresti domiciliari) gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, di scambio elettorale politico-mafioso, nonché di estorsione, tentata estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, corruzione ed altro, delitti aggravati in quanto sarebbero stati commessi avvalendosi del metodo mafioso e con la finalità di agevolare le attività del clan camorristico “Mallardo”, componente di rango della federazione mafiosa chiamata “Alleanza di Secondigliano” attiva sul territorio di Giugliano in Campania e zone limitrofe.

Fra gli arrestati compare anche l’ex sindaco di Giugliano Antonio Poziello . Dopo essere stato eletto per la prima volta nel 2015, cinque anni dopo, dopo essere stato sfiduciato, Poziello si era ripresentato alla guida di una coalizione ma aveva perso le elezioni, sconfitto dall’attuale sindaco, Nicola Pirozzi del Pd. Poziello nei mesi scorsi era stato coinvolto in una indagine per l’affidamento del servizio dei rifiuti urbani. Il pm della Procura di Napoli Nord aveva chiesto nei suoi confronti gli arresti domiciliari ma la richiesta venne respinta dal gip. Colpiti dalle misure cautelari odierne disposte dal Gip su richiesta della Dda di Napoli anche alcuni consiglieri comunali.

Le attività illecite sarebbero state poste in essere in particolare, dagli indagati anche per destinarne i proventi all’alimentazione della “cassa comune” dell’organizzazione criminale, gestita per il sostentamento degli affiliati, ancorché detenuti, e dei loro familiari; inoltre, il clan sarebbe anche intervenuto in varie controversie tra privati in disaccordo tra loro ed avrebbe condizionato l’attività dell’amministrazione comunale, intervenendo nella campagna elettorale per le elezioni comunali di Giugliano in Campania nel settembre 2020.  E’ stato anche emesso dal GIP un decreto di sequestro preventivo di svariati beni (tra cui rapporti finanziari, terreni, fabbricati, aziende e/o società) per alcuni milioni di euro. 

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