MENU
21 Ottobre 2026 09:54

Blitz antidroga della Polizia in Costa Smeralda: 19 arresti

L’operazione ha portato anche al ritrovamento di consistenti quantità di sostanze stupefacenti e denaro contante. Il materiale recuperato durante gli arresti costituisce ora un ulteriore elemento al vaglio degli investigatori nell’ambito dell’indagine

Diciannove ordinanze di custodia cautelare, di cui tredici in carcere, sono il risultato della maxi inchiesta coordinata dalla Procura di Tempio condotta dal commissariato di polizia di Porto Cervo per traffico di droga, in particolar modo cocaina, in Costa Smeralda. Il Gip del Tribunale di Tempio Pausania, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Alessandro Bosco. L ’inchiesta era stata avviata tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025, ma il blitz è scattato tra lunedì e martedì 8 settembre, quando gli agenti sono entrati in azione tra Palau, Santa Teresa, Arzachena, Olbia, Tempio e Sassari.  

Per ricostruire i presunti collegamenti tra le persone coinvolte e individuare i diversi livelli della distribuzione, gli investigatori hanno fatto ricorso a intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Secondo l’ipotesi accusatoria, i 19 indagati avrebbero avuto funzioni differenti all’interno dello stesso circuito di spaccio, contribuendo con modalità diverse alla distribuzione della droga nelle località interessate dall’inchiesta.

È stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere per Ugo Demontis, 51 anni, di Palau, uno dei personaggi di spicco dell’inchiesta, Ruggero Bettarelli, 34 anni di Nuoro,  Fabrizio Bua, 60 anni, di Domusnovas, Emanuele Campus, 27 anni di Palau,  per il sassarese Lorenzo Casu, 34 anni, Silvio Cocco, quarant’anni, di Olbia, Carlo Demontis, 61 anni, sassarese,  Pietro Floris, 69 anni, di Desulo, Santino Mariani, 54 anni di Palau, Massimo Pirina, 53 anni di La Maddalena,Tommaso Orecchioni, 66 anni di Luogosanto, Vincenzo Perra, 53 anni, di Cagliari,  Andrea Pruneddu, di Tempio,  

È stata disposta, invece, la misura degli arresti domiciliari per Maria Isabella Acquaviva, di Palau, Mario Franco Aresu, 58 anni, di Palau, Carlo Borghetti, 41 anni, di Olbia,  Michele Demontis, 47 anni di Santa Teresa,  Massimo Scotto, 60 anni, di Palau, e Luciano Zola, 54 anni, romano.

L’operazione ha portato anche al ritrovamento di consistenti quantità di sostanze stupefacenti e denaro contante. Il materiale recuperato durante gli arresti costituisce ora un ulteriore elemento al vaglio degli investigatori nell’ambito dell’indagine. La ricostruzione dell’organizzazione e dei presunti ruoli ricoperti dai singoli indagati dovrà essere verificata nelle successive fasi del procedimento. Le misure cautelari, infatti, si inseriscono nella fase investigativa e non equivalgono a una dichiarazione definitiva di responsabilità.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Italia nella morsa del maltempo, perturbazione in arrivo con piogge e nubifragi
Schlein ecumenica, ma scoprirà che Meloni non è l'unica avversaria
Via libera al Decreto sicurezza, dal consiglio dei ministri: fermo di 24 ore per i minori
Fabrizio Corona contro Mediaset: "Non ho paura, mi prendo responsabilità di quello che ho detto, Per fermarmi devono spararmi"
Ranucci dopo la rimozione da Report torna a Rainews: difficile rinunciare allo stipendio "pubblico"
La Commissione d'inchiesta sulla morte di David Rossi al MPS fa "i nomi di chi sarebbe coinvolto"
Cerca
Archivi
Italia nella morsa del maltempo, perturbazione in arrivo con piogge e nubifragi
Schlein ecumenica, ma scoprirà che Meloni non è l'unica avversaria
Via libera al Decreto sicurezza, dal consiglio dei ministri: fermo di 24 ore per i minori
Fabrizio Corona contro Mediaset: "Non ho paura, mi prendo responsabilità di quello che ho detto, Per fermarmi devono spararmi"
Ranucci dopo la rimozione da Report torna a Rainews: difficile rinunciare allo stipendio "pubblico"

Cerca nel sito