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25 Maggio 2022 14:09
25 Maggio 2022 14:09

Arrestato paramedico a Bari accusato di violenza su studentessa ubriaca 

Nell'ordinanza di arresto firmato dalla gip Rosa Caramia si legge che il Notaro avrebbe "abusato della sua funzione e della minorata difesa della donna al momento del fatto, in quanto ubriaca e in stato di semi incoscienza probabilmente indotta alla sonnolenza attraverso la somministrazione di gocce e così l'avrebbe costretta a subire atti sessuali". L' uomo aveva precedenti denunce per stalking e violenza sessuale su una minorenne.

di Redazione Cronache

Gaetano Notaro 36 anni paramedico volontario , è agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata. L’accusa nei suoi confronti è gravissima: avere abusato sessualmente dentro l’ambulanza una studentessa universitaria approfittando della fatto che la ragazza si era sentita male per aver bevuto troppo ad una festa ed era stata soccorsa. L’arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata, è presidente dell'”Associazione SS Maria del Pozzo” di Capurso ed aveva già a carico delle precedenti denunce per stalking e violenza sessuale.

Nell’ordinanza di arresto firmato dalla gip Rosa Caramia si legge che il Notaro avrebbe “abusato della sua funzione e della minorata difesa della donna al momento del fatto, in quanto ubriaca e in stato di semi incoscienza probabilmente indotta alla sonnolenza attraverso la somministrazione di gocce e così l’avrebbe costretta a subire atti sessuali“.

Tutto sarebbe accaduto durante la notte di Halloween, tra il 31 ottobre ed il 1 novembre scorso. La violenza denunciata sarebbe avvenuta nell’ambulanza di prima assistenza che si trovava all’esterno del Palaghiaccio di Bari, dove si era svolta una festa. La ragazza ha raccontato di aver esagerato con i cocktail e di essersi sentita male, venendo inizialmente soccorsa dalle amiche che l’avevano accompagnata all’ambulanza. “Puoi andare via, ora è in mani sicure” avrebbe detto il paramedico all’amica.

La vittima, secondo gli accertamenti della Procura barese sarebbe anche stata sedata, era stata trattenuta e violentata nell’ambulanza per oltre due ore durante le quali gli amici non avrebbero più avuto sue notizie. Ascoltati a sommarie informazioni dagli investigatori, i ragazzi hanno riferito “le incomprensibili ostilità opposte dall’operatore dell’ambulanza a permettere loro di vedere o parlare con la ragazza durante il lungo periodo di tempo, circa due ore, in cui è stata tenuta chiusa dentro l’ambulanza con Notaro“, senza poter neanche riuscire a mettersi in contatto con lei telefonicamente.

La ragazza ha deciso di denunciare il fatto dopo circa due settimane, rivolgendosi ad un centro antiviolenza al Policlinico di Bari e poi alle forze dell’ordine con accuse pesanti: “Si è approfittato di me che versavo in quelle condizioni, l’ho sentito ansimare, ho sentito il suo corpo sul mio”. “Ricordo che mentre ero sul lettino il paramedico mi versava dieci gocce in bocca” e poi “di essermi appisolata” ha detto la ragazza che al risveglio si sarebbe trovata quell’uomo disteso su di lei: “tenevo gli occhi chiusi ma sentivo tutto“.

Agli investigatori la studentessa ha fornito un raccontoestremamente dettagliato e coerente” che la Gip Caramia ha ritenuto “attendibili e credibili avendo. descritto i particolari dell’abuso subito, descrivendone lucidamente ogni dettaglio, anche i più umilianti” e quindi non ci sono elementi per “ipotizzare che siano frutto di intenti calunniosi“. “Gli amici hanno raccontato – la Gip ricostruisce nell’ordinanza di arresto – delle incomprensibili ostilità opposte dall’operatore dell’ambulanza a permettere loro di vedere o parlare con la ragazza durante il lungo periodo di tempo, circa due ore, in cui è stata tenuta chiusa dentro l’ambulanza con Notaro“.

Il pm Gaetano De Bari titolare del fascicolo d’indagine aveva richiesto il carcere per Notaro, ma la gip Caramia pur ritenendo il pericolo di reiterazione del reato sussistente in quanto, trattandosi di un operatore di ambulanza, potrebbe ripetere “le odiose condotte di aggressione alla sfera sessuale in occasione di feste o altri eventi cui partecipano giovani ragazze” ha disposto gli arresti domiciliari, rigettando anche l’istanza di revoca, impugnata dinanzi al Tribunale del Riesame, a seguito dell’interrogatorio di garanzia nel corso del quale l’indagato aveva negato ogni addebito dei reati contestati.

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