Arrestato a Bari il ginecologo Giovanni Miniello per violenza sessuale su otto pazienti

Arrestato a Bari il ginecologo Giovanni Miniello per violenza sessuale su otto pazienti

Le indagini della procura barese affidate ai Carabinieri sono partite dalle denunce presentate da alcune pazienti. Va ricordato infatti che non tutte le pazienti del Miniello hanno denunciato subito. Una delle quattro donne ha denunciato a novembre 2019 episodi di 9 mesi prima mentre un’altra, una ex studentessa di Medicina, ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia, risalente all’agosto 2019, alcuni giorni fa.

di REDAZIONE CRONACHE

La Procura di Bari ha arrestato il ginecologo Giovanni Miniello, quale “protagonista” dello scandalo denunciato dalla trasmissione delle Iene che “ha abusato della loro condizione di inferiorità psicologica”. Dopo la trasmissione del servizio televisivo su Italia Uno, si è venuto a creare un effetto domino di segnalazioni e denunce da parte di decine di pazienti, anche non pugliesi, che avevano subito (o alle quali era stato proposto) lo stesso trattamento dal ginecologo “porcone”. La Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per il ginecologo, ma il giudice delle indagini preliminari l’ha ritenuta “non necessaria nel caso di specie in quanto i domiciliari già precluderebbero nuove occasioni per tornare a delinquere“.

Miniello precedentemente vaccinatosi per il predetto virus – scrive il gip Angelo Salerno nella sua ordinanza cautelare, costringeva le donne a compiere atti sessuali indugiando anche in dettagli incredibili raccontati dalle donne. La richiesta di arresto avanzata dal procuratore aggiunto Giuseppe Maralfa  coordinatore del pool che si occupa di fasce deboli e reati contro la famiglia, e dai sostituti Grazia Errede e Larissa Carella è stata condivisa e firmata anche dal procuratore capo Roberto Rossi .

Le indagini della procura barese affidate ai Carabinieri sono partite dalle denunce presentate da alcune pazienti nei cui confronti il medico, che “nel corso delle visite e dei controlli sanitari cui si erano sottoposte presso il suo studio privato, aveva posto in essere atti e condotte gravemente lesive della loro sfera e libertà sessuale, peraltro in assenza di avviso alcuno alle pazienti circa talune pratiche “invasive”cui sarebbero state sottoposte e senza quindi averne accertato il relativo consenso” come riportato dell’ordinanza del Gip Salerno che parla di “condotte del tutto estranee alla attività di indagine medica, poste in essere nell’ambito di un contesto caratterizzato dall’uso di frasi e affermazioni dall’esplicito contenuto sessuale”.

Sono quattro le pazienti presunte vittime del ginecologo barese Giovanni Miniello, alle quali il medico avrebbe proposto di “sottoporsi alla terapia diretta degli anticorpi” o alla “procedura di bonifica” per curare il papilloma virus, attraverso rapporti sessuali con lui in quanto “vaccinato”. Miniello al rifiuto ricevuto dalle donne,  le avrebbe sottoposte a visite senologiche che nulla avevano a che vedere con quelle ginecologiche, baciandole su labbra a collo. La misura cautelare è stata disposta solo per gli episodi denunciati da due delle donne, mentre per altre due donne, le loro querele sono state depositate oltre i termini di legge e per questo ritenute improcedibili.

Va ricordato infatti che non tutte le pazienti del Miniello hanno denunciato subito. Una delle quattro donne ha denunciato a novembre 2019 episodi di 9 mesi prima mentre un’altra, una ex studentessa di Medicina, ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia, risalente all’agosto 2019, alcuni giorni fa soltanto grazie al clamore mediatico per il servizio de “Le Iene” . Secondo il giudice Salerno, la proposta di un rapporto sessuale che è statra rifiutata da molte donne non è contestabile come reato perché “il livello culturale e sociale delle persone offese ha consentito loro di sottrarsi agevolmente alla perversa strategia dell’indagato“.

Il ginecologo barese secondo l’accusa della Procura di Bari avrebbe abusato della condizione di inferiorità psichica” di almeno otto donne “prospettando la (peraltro insussistente)  possibilità di guarigione clinica dalla predetta patologia attraverso la ‘terapia mediante la diretta trasmissione di anticorpi’ (terapia che, asseritamente, più volte aveva avuto esito favorevole a vantaggio di altre pazienti come Miniello dimostrava tramite l’esibizione di screenshot di alcuni messaggi di ringraziamento, e di una pubblicazione scientifica in lingua inglese), e cioè tramite ripetuti rapporti sessuali” commettendo otto episodi di violenze e tentate violenze sessuali, dal 2019 a oggi.

Il Gip parla anche di “personalità subdola e priva di alcun freno inibitorio” del Miniello, si legge nell’ordinanza, «approfittando delle condizioni di “inferiorità psicologica” ha dato esecuzione al “proprio programma criminoso sfruttandone il relativo stato di chiara inferiorità e la relativa vulnerabilità pur di raggiungere i suoi turpi obiettivi di soddisfacimento sessuale“. “La professione medica, ha rappresentato solo una mera occasione, consentendo il facile reclutamento di vittime da utilizzare per il soddisfacimento di biechi appetiti sessuali” conclude l’ordinanza.

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